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Domande e Risposte Orto e Frutta

broccoletti

I broccoletti sono una verdura molto salutare, facile da ottenere nell'orto. Ecco i nostri consigli e informazioni per coltivare al meglio queste ortaggi.

di Redazione

19 giugno 2012

Domanda : broccoletti

ho delle piante di broccoletti che dopo l'inverno sono andati a fiore. raccogliendo i fiori ottengo i semi per la prossima semina,e la pianta va estirpata o s'è lasciata a dimora produrra ancora?

Risposta : broccoletti

Gentile Micchio, i broccoletti, come la gran parte delle cruciferae, sono piante biennali; in primavera o in estate cominciano a svilupparsi, producendo delle infiorescenze, quelle che raccogliamo e mangiamo per svariate settimane; dopo il gelo invernale la pianta comincia a sviluppare un alto fusto, che porta fiori gialli o bianchi, ben differenti rispetto a quelli delle infiorescenze che abbiamo raccolto e consumato; da questi fiori particolari vengono prodotti anche i semi, quelli che tu conservi per seminarli nei mesi successivi, e ricominciare il ciclo. Dopo la produzione dei semi, la pianta deperisce e muore, perché ha già attuato tutto il suo ciclo vitale. Se tu dovessi tagliare il fusto che porta i semi, forse la pianta potrebbe vivere più a lungo, ma difficilmente continuerà a produrre costantemente infiorescenze da tagliare e mangiare, perché con il passare del tempo tenderà a non avere più risorse per riuscire a produrre le infiorescenze commestibili; oltre a questo, le piante, come tutti gli esseri viventi, hanno un ciclo vitale ben preciso, tale ciclo in molte piante è completamente volto alla propagazione, per perpetuare la specie; quando una pianta di broccoletti comincia a prepararsi alla fioritura, smette di produrre le grosse e carnose infiorescenze laterali, perché sta cercando di tenere delle riserve di acqua e sostanze nutritive, che verranno utilizzate per produrre i fiori, i frutti ed i semi, per andare a concludere il suo ciclo vitale. Per questo motivo, se anche la tua pianta dovesse sopravvivere per qualche altra settimana, non produrrebbe comunque broccoletti interessanti per il consumo in cucina. Crucifere del genere brassica vengono coltivate dall’uomo da svariati millenni, questo lungo periodo di coltivazione ha permesso di sviluppare numerosi ibridi e cultivar naturali, alcuni dei quali producono infiorescenze pronte per il consumo in autunno, altri in primavera, altri ancora in estate. Per questo motivo è possibile avere broccoletti quasi per tutto l’arco dell’anno. Se quindi sei particolarmente goloso di broccoli, e vuoi ottenerli nel tuo orto per un periodo di tempo più lungo, prova a porre a dimora anche piante di varietà differenti da quella che usi di solito, con periodo di sviluppo sfalsato nel corso dei mesi, in modo da prolungare il raccolto.

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Domande frequenti

  • Posso lasciare i broccoletti a dimora per avere un secondo raccolto dopo l'inverno?
    No, non è consigliato. I broccoletti sono piante biennali: dopo il primo anno vegetativo, con l'arrivo del freddo iniziano a produrre un fusto alto con fiori (fioritura). In questa fase, la pianta devolve tutte le sue energie nella riproduzione (semi), cessando di produrre le tenere infiorescenze commestibili tipiche del raccolto primaverile/estivo. Anche se tagliassi il fusto floreale, la pianta non tornerà a produrre broccoletti gustosi, poiché le risorse sono esaurite e il ciclo biologico è orientato verso la morte naturale post-fioritura.
  • Come posso raccogliere i semi dai miei broccoletti per la prossima stagione?
    Devi lasciare che alcune piante superino l'inverno senza raccoglierle. Con l'aumento delle temperature primaverili, queste svilupperanno alti steli portanti fiori gialli o bianchi. Una volta che i fiori appassiscono, si formeranno baccelli contenenti i semi. Quando i baccelli diventano secchi e marroni, puoi raccoglierli, estrarre i semi e conservarli per la semina successiva. È fondamentale aspettare la completa maturazione dei semi sulla pianta per garantire la vitalità del raccolto futuro.
  • Perché i miei broccoletti sono andati a seme subito dopo l'inverno?
    È il comportamento naturale della specie, classificata come biennale. La pianta passa il primo anno (autunno/inizio primavera) a sviluppare foglie e infiorescenze commestibili. Il passaggio attraverso il freddo invernale (vernalizzazione) segnala alla pianta di entrare nella fase riproduttiva. Di conseguenza, produce uno stelo fiorito per generare semi. Questo fenomeno è fisiologico e indica che la pianta ha completato la sua fase vegetativa destinata al consumo diretto, spostandosi ora sulla propagazione della specie.
  • Esistono varietà di broccoletti che producono raccolti diversi nel corso dell'anno?
    Sì, grazie a secoli di selezione umana, esistono numerose cultivar con cicli di sviluppo sfalsati. Alcune varietà sono precoci e producono infiorescenze in autunno, altre sono tardive o resistenti al freddo per la raccolta primaverile, mentre ci sono varietà estive. Programmare la semina con mix di queste varietà permette di prolungare il raccolto per quasi tutto l'arco dell'anno, evitando che tutte le piante vadano a seme contemporaneamente e garantendo continuità nella disponibilità dell'ortaggio.

Scheda Tecnica

Brassica oleracea var. italica / Brassica rapa subsp. sylvestris

Nome scientificoBrassica oleracea var. italica / Brassica rapa subsp. sylvestris
FamigliaBrassicacee (Crucifere)
Tipo di piantaOrtaggio erbaceo biennale (coltivato come annuale)
OrigineColtivata dall'uomo da millenni; ibridi e cultivar naturali sviluppati.
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo, tollera il gelo invernale prima della fioritura.
TerrenoFresco, fertile, ben drenato.
IrrigazioneRegolare, mantenendo il terreno umido ma non zuppo.
FiorituraPrimavera/Estate (dopo il primo inverno); fiori gialli o bianchi.
AltezzaDa nana (in fase vegetativa) ad alta (fino a 1 metro durante la fioritura).
ConcimazioneRicca di azoto nella fase vegetativa, bilanciata in generale.
PotaturaNessuna potatura specifica; raccolta delle infiorescenze laterali commestibili.
MoltiplicazioneSemina (autunnale, primaverile o estiva a seconda della varietà).
Malattie e parassitiComuni alle crucifere: cavolaia, afidi, oidio. Attenzione ai cicli vitali.
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adatta all'orto domestico.