Un esemplare adulto di Tingide

Malattie melo e pero

Tingide del pero

La tingide del pero è un piccolo insetto appartenente alla famiglia Tingidae, come classificata dal naturalista francese François Louis Nompar de Caumont LaPorte, Conte di Castelnau, nel 1832. Appartiene all'ordine dei Rincoti, insetti che si nutrono succhiando la linfa delle piante.

di Redazione

27 giugno 2016

Tingide del Pero

La tingide ha dimensioni che variano dai 2 a 5 mm, con una sagoma che può essere ovale, oblunga oppure quadrangolare. Ha una colorazione che è sempre sulle tonalità del grigio, poco appariscente. Non ha ocelli, ma possiede occhi composti molto sviluppati, mentre quattro articoli formano le antenne. Il corpo di questo tipo di insetto di piccole dimensioni è caratterizzato da due formazioni laterali che si sviluppano nella parte anteriore del torace e che con un aspetto reticolare si allargano a ricoprire il capo dell'insetto, come un cappuccio. Le ali si trovano nella parte anteriore del corpo, seguite dalle emielitre (per chi non lo sapesse le emielitre sono l'ala anteriore presente nei Rincoti eterotteri che è formata da una parte sclerificata e una membranosa). Le loro zampe sono esili, formate da due segmenti.

Biologia della Tingide del pero-1

Questo insetto che colpisce con grande facilità le piante di pero attacca le foglie, i fiori e i frutti sia quando si trova allo stato giovanile che di adulto. Le foglie vengono colpite nella pagine inferiore che decolora e in un secondo tempo risulta cosparsa di piccolissime gocce che assumono un aspetto bituminoso. Questo insetto sverna nelle sue forme adulte immature sessualmente che si localizzano al piano di campagna, sotto i resti della corteccia staccatasi dal tronco o le foglie secche. Giunta la primavera, nel mese di aprile si sveglia e comincia ad accoppiarsi. Il mese successivo comincia la deposizione delle uova che vengono inserite nel parenchima inferiore delle foglie, lateralmente alla nervatura centrale. Una femmina è in grado di deporre fino a 100 uova; per questo è importante riconoscerne i segni sulle proprie piante, così da poter intervenire in modo rapido e risolutivo e mantenere in salute gli esemplari del proprio frutteto.

Biologia della Tingide del pero-2

Dalle uova nasceranno individui che saranno soggetti a cinque stati di sviluppo, mentre gli adulti daranno origine ad una seconda generazione tra giugno e luglio. La terza generazione avrà origine quando le piante si troveranno nel pieno dell'attività vegetativa, ad agosto e la quarta nascerà a fine ottobre, ma solo se le condizioni climatiche lo permetteranno. I danni maggiori che questo insetto del pero provoca sono quelli a carico delle foglie e, conseguentemente, della pianta, considerato che gli attacchi di una certa consistenza sono in grado di causare la defogliazione completa della pianta, compromettendo la produzione dell'annata e ipotecando la produttività degli anni successivi. Come comprensibile, il fattore principale della sua pericolosità è la caratteristica di compiere diverse generazioni, diluite nel tempo.

Lotta alla Tingide del Pero

I suoi nemici naturali sono i Rin­coti Antocoridi (specialmente il genere Orius) che attaccano le forme mobili ed alcuni Miridi predatori come lo Stethoco­nus cyrtopeltis Flor. Generalmente la lotta chimica che si esegue contro gli altri parassiti contrasta efficacemente anche le popolazioni di Tingide. E' comunque possibile effettuare trattamenti di prevenzione contro le neanidi con prodotti a base di diazinone. Per la lotta in agricoltura biologica è consigliabile utilizzare prodotti a base di piretro e/o rotenone per colpire gli adulti prima che comincino ad accoppiarsi, verso la fine di aprile. In alternativa si può intervenire contro gli esemplari giovani della prima generazione. Generalmente questo è il periodo del'anno in cui i risultati sono migliori.

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Domande frequenti

  • Come riconoscere visivamente un attacco di tingide del pero sulle foglie?
    L'attacco si manifesta inizialmente sulla pagina inferiore delle foglie, dove il tessuto inizia a decolorare. Successivamente, la superficie fogliare appare cosparsa di piccole gocce di aspetto bituminoso, che corrispondono alle secrezioni dell'insetto. L'insetto stesso è piccolo (2-5 mm), grigio e dotato di un cappuccio reticolare sul capo. È fondamentale ispezionare attentamente il sottostante delle foglie per individuare questi sintomi precoci e distinguere l'infestazione da altre patologie fogliari.
  • Quali danni specifici causa la tingide al frutteto di pero?
    La tingide danneggia foglie, fiori e frutti succhiandone la linfa. Gli attacchi più consistenti possono provocare la defogliazione completa della pianta. Le conseguenze sono gravi: si riduce la produzione dell'anno corrente e si compromette la produttività degli anni successivi, poiché la perdita di foglie indebolisce notevolmente la capacità fotosintetica e la riserva energetica dell'albero, influenzando negativamente la crescita futura.
  • Quando e come sverna la tingide del pero?
    La tingide sverna allo stadio di adulto immaturo sessualmente. Questi insetti si rifugiano al livello del suolo, cercando riparo sotto i residui di corteccia staccata dal tronco degli alberi o tra le foglie secche accumulate a terra. Con l'arrivo della primavera, precisamente nel mese di aprile, gli adulti si risvegliano e iniziano immediatamente il ciclo riproduttivo, accoppiandosi per preparare la prossima generazione.
  • Quali sono i metodi di controllo consigliati per l'agricoltura biologica?
    Per la lotta biologica, si consiglia l'uso di prodotti a base di piretro e/o rotenone. Il momento ottimale per l'intervento è verso la fine di aprile, quando si agisce sugli adulti prima che inizino ad accoppiarsi, oppure contro gli esemplari giovani della prima generazione. Inoltre, è utile preservare i nemici naturali come i Rincoti Antocoridi (genere Orius) e i Miridi predatori, che contribuiscono al controllo naturale delle popolazioni di tingide.
  • Quante generazioni produce la tingide del pero nell'arco dell'anno?
    La tingide del pero è capace di compiere più generazioni annuali, il che aumenta la sua pericolosità. Dopo la ripresa primaverile (aprile-maggio), si genera la prima coorte. Una seconda generazione emerge tra giugno e luglio. La terza generazione si verifica ad agosto, durante il pieno vigore vegetativo. Una quarta generazione può nascere a fine ottobre, purché le condizioni climatiche lo permettano, rendendo il monitoraggio continuo essenziale.

Scheda Tecnica

Corythucha cygni

Nome scientificoCorythucha cygni
FamigliaTingidae
Tipo di piantaInsetto fitofago (Rincoto)
Temperatura minimaSverna come adulto immaturo
FiorituraAttacca fiori e frutti
Altezza2-5 mm
MoltiplicazioneDeposizione uova nel parenchima fogliare
Malattie e parassitiParassita primario del pero
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede monitoraggio per multiple generazioni