fiori orchidea oncidium

Orchidee

Orchidee Oncidium

Tra i fiori più eleganti e delicati, simbolo di segretezza e mistero, troviamo le orchidee, il quale abbelliscono gli spazi interni di molte abitazioni.

di Redazione

11 maggio 2016

orchidee oncidium

Esistono numerosi tipi di orchidee, caratterizzati da colori per lo più tenui ma vivaci, dimensioni varie adattabili ad ogni stanza e l'assenza totale di profumo che le rende perfette per ogni situazione e luogo. La loro diffusione è anche determinata da una grande varietà di stili e forme e dall'incredibile adattabilità che dimostrano negli ambienti interni. Sebbene si consigli spesso di posizionarle in luoghi caldi e soleggiati, queste magnifiche piante hanno una grande capacità di adattamento e se riconoscono come accogliente l'ambiente in cui vengono sistemate sono capaci di vivere senza troppe attenzioni anche molti anni. Si tratta di piante epifite, cioè con radici aeree e un metodo di nutrimento non classico e che non riguarda il terreno, e a sviluppo simpodiale, cioè orizzontale e non verticale. Tra le tante specie esistenti, più di 25 mila, e i circa 650 generi, spicca per bellezza e diffusione l'orchidea Oncidium. Le sue caratteristiche principali sono le foglie essenzialmente piatte con alcune varianti del tipo a ventaglio e i fiori caratterizzati da petali dalle dimensioni simili resi particolari, in alcuni casi, da ondulazioni ai margini o variazioni sul tema che rendono l'esemplare ancora più spettacolare. Il colore dominante è il giallo anche se a volte si trovano alcune interessanti varianti sul classico bianco o per chi è più fortunato nei toni del rosso. Riuniti in una specie di pannocchia, i fiori di questi esemplari sono davvero belli per la loro particolare caratteristica di sbocciare sempre insieme.

I gruppi

Le orchidee Oncidium dividono i botanici per la difficoltà di classificazione. Spesso confuse con il tipo Miltonia, hanno creato non pochi problemi nella loro divisione. Gli esperti hanno risolto questa problematica creando svariati gruppi sulla base dell'ambiente necessario per la loro sopravvivenza. Siccome la forma dei fiori può variare notevolmente sono quattro i gruppi creati per la loro catalogazione, a loro volta suddivisibili in molti sottogruppi. Essenzialmente le orchidee Oncidium vengono divise tra quelle che vivono in ambiente asciutto per tutto l'anno (circa il 15 per cento del totale), quelle che preferiscono un'ambientazione umida (circa il 52 per cento della specie), i tipi che necessitano di condizioni diverse a seconda del periodo dell'anno (il 21 per cento del totale) e infine, quelle che hanno bisogno di situazioni ulteriormente variabili (circa il 12 per cento). Tutti questi dati possono creare confusione e spaventare chi decide di avvicinarsi al mondo di questi magnifici fiori, ma prendersene cura è molto più facile all'atto pratico di quanto non sembri nel descriverlo.

Come prendersene cura

I suggerimenti degli esperti per scegliere il giusto luogo per le Oncidium sono legati ad un ambiente con aria calda ma fresco. Importante è quindi la ventilazione che deve evitare i ristagni d'aria. Certo non ci si può dotare di una zona simile apposta, salvo possedere una grande serra da adattare alla coltura. E' quindi consigliabile una stanza calda, come una veranda, dove ci sia la possibilità di cambiare spesso l'aria attraverso grandi finestre che donino luce diffusa e permettano diversi afflussi di aria esterna, maggiore o minore a seconda delle esigenze della pianta. L'importante è ricordarsi sempre di non scendere mai al di sotto dei 10 gradi (situazione che comunque si verifica molto raramente in casa!) e non superare i 25, temperatura alta che si può raggiungere in estate ma che con un'opportuna ventilazione dovrebbe essere scongiurata. Ancora un accorgimento sulla luce: l'esposizione deve essere luminosa ma mai diretta perché il sole sulle piante rischierebbe di far appassire velocemente i fiori e indebolire le foglie, vanificando tutte le attenzioni precedenti sulla temperatura. Se quindi avete un zona idonea a questa varietà dotatevi anche di tendaggi adeguati che non blocchino la luce ma proteggano le vostre orchidee.

Radici e rinvaso

Come tutti gli appassionati sanno, le orchidee hanno delle radici molto particolari. Sono aeree e richiedono spesso molte attenzioni, ma non nel caso delle Oncidium. Questa particolare specie ha un tipo di radici abbastanza resistenti, anche se, com'è ovvio, richiedono particolari accorgimenti in caso di spostamenti o rinvaso. Nel secondo caso in particolare le procedure devono essere seguite scrupolosamente e con accuratezza. La caratteristica principale delle orchidee è che il rinvaso non deve mai avvenire in modo avventato e senza una buona ragione. Un'orchidea deve essere rinvasata solo nel caso in cui sia ormai troppo grande per il vaso in cui si trova o se il substrato è deteriorato. L'Oncidium in particolare necessità di questa attenzione ed è importante scegliere un contenitore solo lievemente più grande del precedente perché questo tipo di pianta vive meglio quando le sue radici sono contenute in spazi ristretti e in contenitori in plastica trasparente bucherellata per favorire il drenaggio e il passaggio dell'aria. Per i più attenti è inoltre importante sapere che per i rinvasi è preferibile utilizzare attrezzi il più igienizzati possibile, così da evitare il contatto delle radici in numerosi batteri.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura ideale per coltivare le orchidee Oncidium?
    Le Oncidium prosperano in ambienti caldi ma freschi, con una ventilazione costante per evitare ristagni d'aria. È fondamentale mantenere le temperature comprese tra i 10°C e i 25°C. Al di sotto dei 10°C la pianta rischia danni seri, mentre sopra i 25°C è necessaria una buona circolazione dell'aria per prevenire stress termico. In casa, una veranda o una stanza con ampie finestre che permettano ricambi d'aria sono soluzioni ideali.
  • Quanta luce serve alle orchidee Oncidium e come proteggerle dal sole diretto?
    Queste orchidee richiedono una luce intensa ma mai diretta, poiché i raggi solari diretti potrebbero bruciare le foglie e far appassire rapidamente i fiori. Una posizione vicino a una finestra con luce diffusa è perfetta. Se la luce è troppo forte, utilizza tende leggere o tendaggi che filtrino i raggi senza bloccare completamente l'illuminazione, garantendo così il giusto equilibrio luminoso per la fotosintesi e la salute della pianta.
  • Quando e come bisogna rinvasare un'Orchidea Oncidium?
    Il rinvaso va effettuato solo se la pianta è diventata troppo grande per il vaso attuale o se il substrato si è degradato. Scegli un contenitore leggermente più grande del precedente, poiché le Oncidium crescono meglio con le radici contenute in spazi ristretti. Utilizza vasi trasparenti e forati per favorire il drenaggio e l'aerazione radicale. Sterilizza sempre gli attrezzi prima dell'intervento per prevenire infezioni batteriche alle radici.
  • Quali sono le principali differenze tra i gruppi di Oncidium?
    Gli esperti classificano le Oncidium in quattro gruppi principali in base alle esigenze ambientali: circa il 15% richiede un ambiente asciutto tutto l'anno; il 52% predilige condizioni umide; il 21% necessita di variazioni stagionali (periodi secchi e umidi); l'ultimo 12% ha esigenze ancora più variabili. Nonostante questa complessità teorica, la cura pratica rimane accessibile: basta identificare il proprio gruppo per applicare le giuste tecniche di irrigazione e umidità.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita
OrigineAmerica Centrale e Meridionale
EsposizioneLuminosa, mai diretta
Temperatura minima10°C
TerrenoSubstrato specifico per orchidee, ben drenante
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraPrimaverile/autunnale (varia in base alla specie)
AltezzaVariabile in base alla specie e alle pseudobulbi
ConcimazionePeriodica durante la fioritura e la crescita vegetativa
PotaturaAsportare i fiori appassiti e i fusti secchi
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (pseudobulbi)
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, marciumi radicali da eccesso di acqua
Difficoltà di coltivazioneMedia/Bassa, adatta anche ai principianti se gestita correttamente