pianta da balcone

Piante da terrazzo

Piante da balconi

Per arredare il nostro balcone sarà buona norma seguire alcuni piccoli accorgimenti tra cui la scelta delle piante, che dovrà essere di arbusti in grado di vivere in spazi ridotti.

di Redazione

27 maggio 2016

Piante da balconi

Le piante da balcone sono le varietà ideali - di solito piante perenni e sempreverdi - per crescere ed essere coltivate su aree esterne anche molto ridotte. Sui piccoli spazi di cui in genere si dispone sui terrazzi, le piante - sia a foglia verde che a fiore - si sistemano nei vasi e la scelta è vasta: esistono delle specie rampicanti e degli arbusti meravigliosi ed estremamente decorativi ma di solito ci si orienta su quelle che si adattano meglio alle condizioni di temperatura e di esposizione del balcone stesso. Un terrazzo esposto a nord preferisce piante che prediligono l'ombra, mentre uno spazio esterno orientato a sud vuole varietà più resistenti alla siccità e al sole. Le piante sempreverdi - la lavanda, l'elleboro, l'iperico, il timo, la passiflora, il caprifoglio e l'erica per esempio - e quelle perenni sono le specie più adatte da coltivare su un balcone perchè non richiedono cure eccessive e ogni anno, non hanno bisogno di rinvasi Se si è alla ricerca di un effetto decorativo e se si vuole creare una fresca zona d'ombra, è bene orientarsi sulle piante rampicanti - edera, glicine, campanella, bouganville, rododendro - che crescono sui muri, verso l'alto e in orizzontale. Su un terrazzo poi, se lo spazio a nostra disposizione è abbastanza vasto, le piante arbustive - l'oleandro, la mimosa, l'olivo e l'ibisco - sono l'ideale perchè resistenti alla siccità. Tuttavia esse hanno bisogno di essere irrigate con abbondanza ed è necessario non trascurarle troppo.

Piante sempreverdi

Tra le piante sempreverdi da coltivare sui balconi, la lavanda è una di quelle più resistenti ma non tutte le varietà sono così forti: le più adatte sono l'officinalis e l'angustifolia. Sopportano bene il caldo e la siccità ma allo stesso modo non muoiono da un anno all'altro, con i duri geli invernali. L'esposizione ideale per la lavanda è in pieno sole: più la posizione è aperta più si prevengono i funghi. La lavanda predilige terreni calcarei e sassosi mentre quelli dove l'acqua tende a ristagnare sono molto dannosi per questa specie. Tra le sempreverdi ideali per un terrazzo c'è poi il caprifoglio. Quello più adatto appartiene alla famiglia delle Lonicere - Lonicera Caprifolium - e talvolta è noto con il nome di Madreselva. Il caprifoglio è una specie anche rampicante che cresce lungo ringhiere, muri e pergolati e produce profumatissimi fiori bianchi e gialli che fioriscono tra aprile e settembre. Questa pianta si adatta bene ad un'esposizione al sole ma resiste perfettamente anche in piena ombra. Il suo terreno più adatto è quello calcareo.

I rampicanti da balcone

Tra le varietà rampicanti il glicine, che oggi in commercio si trova esclusivamente in vaso, è una di quelle più adatte a decorare un balcone. Questa pianta predilige un'esposizione al sole ma vive bene anche in piena ombra dove tuttavia la fioritura potrebbe risultare un po' più tardiva e meno rigogliosa. Il glicine è piuttosto resistente a tutte le tipologie di climi italiani, addirittura in montagna, oltre i 1000 metri. Poi c'è la bouganville che solitamente si vede nelle località di riviera, lungo muri e ringhiere di terrazzi. Predilige l'eposizione a sud, ma se la superficie dove si arrampica è riparata da una tettoia è utile per resistere al gelo invernale. In estate va innaffiata moderatamente - due o tre volte alla settimana - e il terreno che preferisce è fertile e fresco, con una buona percentuale di sabbia. Anche l'Hedera helix è molto diffusa sui balconi italiani e si presenta con foglie trilobate e pentalobate verdi, dalle sfumature che variano tra il giallo e il bianco. Generalmente le piante di edera sopportano bene il freddo e le temperature rigide e quindi soffrono il caldo e la luce diretta. E' bene infatti sistemare questa pianta in zona ombreggiata o semi ombreggiata, al riparo dal sole per la maggior parte del giorno. Sebbene l'edera sopporti anche lunghi periodi di siccità, le innaffiature devono essere regolari e il terreno deve rimanere sempre piuttosto umido anche se non eccessivamente.

Le varietà arbustive

Tra queste specie l'oleandro - Nerium oleander - è una di quelle più semplici da coltivare. Nota fin dai tempi più antichi, è molto diffusa nei paesi del Mediterraneo ma anche in Oriente. Non perde mai le foglie - nemmeno nella rigida stagione invernale - dunque è molto adatta a decorare balconi e terrazzi, in particolare nelle zone dove le temperature sono più miti. L'esposizione più adatta per l'oleandro infatti è in pieno sole e in inverno, nelle zone più fredde, le sue radici vanno protette dal gelo. L'oleandro richiede, soprattutto d'estate, innaffiature molto frequenti, in particolare se coltivato nel vaso. E poi c'è la mimosa, il fiore della donna per eccellenza. Questo arbusto ama il clima temperato e non regge alle temperature rigide dell'inverno. Durante i mesi più freddi infatti l'alberello della mimosa va posto al riparo, nella serra o addirittura in casa. In primavera quando finalmente le temperature salgono, la mimosa può essere spostata sul terrazzo, in una zona soleggiata almeno per metà della giornata e comunque al riparo dal vento. Questa pianta vuole innaffiature generose, non appena il terriccio in cui cresce, è asciutto.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante sempreverdi per un balcone?
    Le piante sempreverdi ideali per i balconi includono lavanda, elleboro, iperico, timo, passiflora, caprifoglio ed erica. La lavanda, in particolare le varietà officinalis e angustifolia, è molto resistente al caldo e alla siccità, pur tollerando anche i geli invernali. Il caprifoglio (Lonicera Caprifolium) è un'altra eccellente scelta, capace di adattarsi sia al sole che all'ombra e producendo fiori profumati da aprile a settembre. Queste specie sono preferibili perché non richiedono rinvasi annuali e offrono decoratività costante.
  • Come scegliere le piante in base all'esposizione del balcone?
    La scelta dipende dall'orientamento: un balcone esposto a nord, più ombroso, predilige piante amanti dell'ombra come l'edera (Hedera helix), che tollera il freddo ma soffre il sole diretto. Al contrario, un'esposizione a sud richiede varietà resistenti alla siccità e al calore intenso, come l'oleandro, la mimosa o l'ibisco. È fondamentale verificare le esigenze specifiche di ciascuna specie rispetto alla quantità di luce solare ricevuta durante la giornata per garantire una crescita sana.
  • Quali sono le migliori piante rampicanti per decorare un balcone?
    Tra le rampicanti più adatte vi sono il glicine, la bouganville e l'edera. Il glicine, spesso venduto in vaso, è resistente ai climi italiani e fiorisce bene al sole, sebbene sopravviva anche in ombra. La bouganville preferisce l'esposizione a sud e necessita di protezione dal gelo se non riparata. L'edera, con foglie verdi o variegate, è perfetta per zone ombreggiate e semi-ombreggiate, richiedendo annaffiature regolari per mantenere il terreno umido senza ristagni.
  • Come coltivare l'oleandro e la mimosa in vaso?
    L'oleandro (Nerium oleander) ama il pieno sole e richiede innaffiature molto frequenti, specialmente in estate e in vaso. Nelle zone fredde, le radici devono essere protette dal gelo invernale. La mimosa, invece, teme il freddo rigoroso e va messa al riparo in serra o in casa durante l'inverno. In primavera, può tornare sul balcone in posizione soleggiata ma al riparo dal vento, necessitando di annaffiature generose non appena il terriccio si asciuga.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare le piante da balcone?
    La frequenza varia in base alla specie e all'esposizione. Ad esempio, la bouganville va innaffiata moderatamente, due o tre volte alla settimana in estate. L'edera richiede annaffiature regolari per mantenere il terreno umido, pur tollerando brevi periodi di siccità. L'oleandro, soprattutto in vaso, necessita di irrigazioni molto frequenti d'estate. La mimosa va bagnata generosamente solo quando il substrato è asciutto. Evitare sempre i ristagni idrici, dannosi per molte specie come la lavanda.

Scheda Tecnica

FamigliaVarie (es. Lamiaceae, Caprifoliaceae, Fabaceae)
Tipo di piantaPerenne, Sempreverde, Rampicante, Arbustiva
OrigineMediterranea, Europea, Asiatica
EsposizioneSole, Ombra, Semi-ombra
TerrenoCalcereo, Sassoso, Fertile, Ben drenato
IrrigazioneModerata/Frequente, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate-Autunno (varia in base alla specie)
AltezzaVariabile (da pochi cm a diversi metri)
Malattie e parassitiFunghi (se umido/stagnante acqua)
Difficoltà di coltivazioneFacile/Media