Domanda : Cactus con macchie scure
Buongiorno, Ho acquistato un bel Cereus che poco tempo dopo ha mostrato macchie chiare e qualche macchietta delle dimensioni di una lenticchia sempre sulla sommità, probabilmente necrotiche. Ho letto la risposta alla lettrice sull'Echinocactus ma vorrei sapere, oltre a metterlo all'ombra, cosa posso farci. Cordiali saluti
Risposta : Cactus con macchie scure
Gentile Giancarlo, le maculature presenti sulle parti verdi di una pianta possono avere le cause più varie, per meglio capire di cosa si tratta è consigliabile controllare l’evoluzione di tali macchie; ma siccome alcune maculature possono essere causate da malattie che hanno poi decorso infausto per la pianta, o da insetti che tendono talvolta a svilupparsi molto rapidamente, forse è il caso di provare a trattare la nostra pianta non appena vediamo i primi sintomi di un problema. Spesso le piante grasse sono soggette a problemi legati alla presenza di funghi o muffe: tali parassiti si insinuano all’interno del fusto, e in breve tempo piccole macchie chiare possono ingrandirsi molto, o insinuarsi in profondità nella polpa che costituisce il fusto delle cactacee, per poi divenire mollicce e marcescenti, o scure e necrotiche, o anche dall’aspetto rigido e incolore. In tutti questi casi si tratta di malattie fungine che possono anche uccidere la pianta, perché partendo dall’epidermide, penetrano all’interno del fusto, fino a causarne la completa marcescenza. Contro queste piante possiamo utilizzare dei fungicidi, da spruzzare sul fusto della pianta e sul terreno, in modo che uccida anche eventuali funghi che ancora non hanno attaccato la pianta. Se le macchie sono già penetrate in profondità, è opportuno rimuoverle utilizzando un cutter ben affilato, da disinfettare dopo ogni taglio; in seguito le ferite andranno trattate anch’esse con il fungicida. Capisco che tale trattamento renderà inguardabile il tuo cactus, ma la scelta è tra questo trattamento e la morte della pianta. Ma le macchie giallastre possono essere causate anche da insetti, o meglio, dalle loro punture, che forano la cuticola esterna che riveste il fusto, per succhiarne la linfa; anche in questo caso è bene intervenire tempestivamente, trattando la pianta con un insetticida, e ripulendo i minuscoli fori con un Cotton fioc imbevuto di disinfettante, per evitare che attraverso i piccoli forni penetrino nella pianta delle spore fungine o dei batteri; se si tratta di insetti però dovresti vederne qualche esemplare sulla pianta, quindi osserva con cura tra le spine e gli anfratti del fusto. Piccole maculature possono essere anche dovute ad accidentali “contusioni”, ad esempio dalla grandine, o da sassolini che sono caduti sulla pianta; in questo caso non sarà necessario trattare la pianta. In ogni caso, parassiti di qualsivoglia tipo tendono ad attaccare piante non del tutto sane, o comunque: una pianta coltivata nel modo migliore, tende a sapersi difendere dai parassiti. Quindi oltre a controllare di che problema si possa trattare, ricordati che funghi e insetti attaccano meno le piante che vengono coltivate con una buona illuminazione, annaffiate nel modo corretto (nel caso delle piante grasse, le annaffiature si forniscono da maggio a settembre, ogni 3-4 giorni, annaffiando abbondantemente il terreno, solo quando risulta perfettamente asciutto), fertilizzate una volta al mese, con concime ricco in potassio e povero in azoto, e posizionate in un luogo ben aerato, con una ottima ventilazione.