crassula

Domande e Risposte piante Grasse

Crassule spoglie e crassule con fusto "morbido"

Le crassule sono piante di origine Africana, in particolare crassula ovata, è originaria dell'Africa meridionale, e viene coltivata in gran parte del mondo come pianta ornamentale

di Redazione

31 luglio 2013

Domanda : Crassule spoglie e crassule con fusto "morbido"

Salve a tutti ho due crapule, di tipo diverso; una ha poche foglie ma un buon fusto eretto, l'altra ha tante foglie ma un fusto floscio, che si piega col peso. Due anni fa hanno subito i danni di una grandinata, e circa 10 giorni fa le ho concimate con un concime specifico per piante grasse. Quale può essere il problema? Grazie

Risposta : Crassule spoglie e crassule con fusto "morbido"

Gentile Ester, le crassule sono un genere che riunisce svariate decine di piante succulente, diffuse nel continente Africano e nell’area mediterranea; con il termine crassula di solito si indica crassula ovata, detta anche pianta di giada, ovvero la specie più diffusa e coltivata, che produce un fusto carnoso, molto ramificato, e ampie foglie a forma di spatola, succulente, che spesso presentano il bordo esterno arrossato. Suppongo che le tue due piante appartengano alla stessa specie di crassula, e quindi il loro comportamento così differente è dovuto a diverse condizioni di coltivazione; la carenza di fogliame indica che la pianta non sta ricevendo ciò che le necessita per la sua sopravvivenze, e tanto meno per germogliare e produrre nuove foglie. La crassula che è divenuta “morbida” probabilmente ha ricevuto eccessive annaffiature, e quindi ora soffre a causa di marciumi radicali, o altri problemi di questo tipo. Come questo possa avvenire con due piante che probabilmente tratti nello stesso identico modo può semplicemente spiegarsi con diversa esposizione, o diverse dimensioni del vaso, o terriccio non identico nei due vasi; sono molte le motivazioni, perché le piante sono esseri viventi, e proprio come avviene per due gemelli, non è detto che il vivere vicini comporti l’esatta similitudine delle condizioni di vita. Le crassule, come avviene per molte piante succulente, tendono ad adattarsi abbastanza bene anche a condizioni avverse, manifestando germogli, nuovi crescite e un aspetto quasi sano anche quando vengono trascurate, o coltivate in luoghi non idonei, o annaffiate eccessivamente, o troppo poco. Il segreto per avere delle piante succulente sempre sane e ben rigogliose sta nel capire con precisione a che specie e varietà appartengono, e coltivarle nel miglior modo possibile. Le crassule riescono a sopravvivere anche se coltivate in casa, con un clima sempre “primaverile”, anche durante i mesi invernali; e sopportano anche la siccità estrema, e brevi periodi con annaffiature eccessive. Ma in natura vivono in luoghi ben soleggiati; se tutto l’inverno lo trascorrono in casa, in primavera è comunque bene spostarle all’aperto, in quanto amano molto un buon ricambio d’aria; ma evitiamo di porle subito al sole non appena le portiamo all’esterno: per crassule che vivono per tutto l’inverno inca sa, prediligiamo un’esposizione semi-ombreggiata, ma comunque molto luminosa. Le annaffiature, da aprile a settembre, devono essere abbastanza regolari, da fornire quando il terreno risulta secco; controlliamo con le dita, quando la sensazione è di asciutto, secco, annaffiamo abbondantemente, in modo di bagnare bene tutto il terreno, evitando di lasciare acqua nel sottovaso per lunghi periodi di tempo. Chiaro che, se ci siamo scordati in giugno di annaffiare la pianta per due settimane, bagniamola bene, riempiendo anche il sottovaso: se dopo alcune ore resta acqua nel sottovaso, rovesciamola. Nei restanti mesi annaffiamo solo sporadicamente, ed evitiamo di annaffiare le crassule che rimangono fuori, esposte al clima esterno ed alle intemperie; si perché le crassule ovate possono sopportare brevi gelate di lieve entità, e in molte zone d’Italia vengono lasciate all’aperto; considera anche che, il corretto trascorrere delle stagioni, con un inverno freddo o fresco, favorisce la fioritura, che avviene tra gennaio e marzo, ed è molto abbondante e bella. Il fertilizzante è importante per le piante in vaso, ma è bene evitare di non eccedere con le succulente, e si devono utilizzare fertilizzanti specifici; purtroppo, per esperienza personale, alcuni fertilizzanti con la dicitura “per piante grassa” in effetti non sono proprio adatti a queste piante; un fertilizzante per piante succulente deve contenere poco azoto, una buona quantità di fosforo, tanto potassio; se quindi sull’etichetta del tuo fertilizzante leggi i tre numeri che indicano la concentrazione di NPL (Azoto, fosforo e potassio), dovrai leggere il primo numero molto minore rispetto agli altri due; se non è così, tieni quel fertilizzante e utilizzalo per i gerani e cercane uno idoneo per le piante succulente. La crassula che risulta con poche foglie potrebbe necessitare di un rinvaso, e di ulteriore fertilizzante (non più di una dose ogni 20 giorni); la crassula floscia probabilmente ha contratto una malattia fungina, puoi provare ad irrorarla con un fungicida sistemico (che va spruzzato sulla pianta, e viene assorbito dalle foglie) ad ampio spettro, e forse sarebbe opportuno anche rinvasarla, visto che il terreno potrebbe contenere il fungo che la affligge, o anche cocciniglie o altri insetti, che stanno uccidendo la pianta. Per fortuna le crassule si propagano molto bene per talea; quindi se la tua pianta dovesse manifestare forti segni di deperimento, pota tutti i rami ancora sani e ben turgidi, e interrali per ottener nuove piante sane.

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Domande frequenti

  • Perché la mia Crassula ha perso tutte le foglie?
    La perdita totale di foglie indica generalmente stress grave, spesso legato a carenze idriche prolungate o, paradossalmente, a marciumi radicali causati da ristagni idrici. La pianta consuma le risorse delle foglie per sopravvivere. Verifica il terreno: se è inzuppato, le radici potrebbero essere marce e non assorbono più acqua, causando disidratazione fogliare. Se il terreno è secco, la pianta ha sofferto la siccità. In entrambi i casi, la Crassula mostra segni di sofferenza e richiede un intervento immediato sul substrato e sulle radici.
  • Come curare una Crassula con il fusto molle e floscio?
    Un fusto molle è il sintomo classico di eccessive annaffiature che hanno provocato marciumi radicali o fusti. Rimuovi immediatamente la pianta dal vaso, elimina la terra vecchia e ispeziona le radici: quelle nere e molli vanno tagliate fino a raggiungere tessuto sano. Tratta le ferite con fungicida, lascia asciugare la pianta per qualche giorno all'aria e rinvasala in un nuovo vaso con terriccio fresco e perfettamente drenante. Riduci drasticamente le irrigazioni successive finché la pianta non recupera turgore.
  • Quale concime usare per le Crassule e quando?
    Usa esclusivamente fertilizzanti specifici per piante succulente o cactus. Questi prodotti devono avere una composizione bilanciata ma povera di Azoto (N), ricca di Fosforo (P) e Potassio (K), poiché l'eccesso di Azoto rende la pianta acquosa e soggetta a malattie. Applica il concime solo durante la stagione vegetativa (aprile-settembre), con cadenza mensile o ogni 20 giorni, diluendolo leggermente nell'acqua di irrigazione. Evita di concimare in inverno, periodo di riposo vegetativo.
  • Le Crassule possono stare all'esterno tutto l'inverno?
    In Italia, nelle zone climatiche miti, le Crassula ovata possono resistere all'aperto anche in inverno, tollerando brevi gelate leggere. Tuttavia, per garantire la salute della pianta e favorire la fioritura primaverile, è consigliabile esporla a un ciclo stagionale naturale: all'aperto in primavera-estate in posizione luminosa ma non sole cocente diretto immediato, e riparata o in serra fredda in inverno. Un inverno fresco (ma non congelante) stimola la produzione di fiori tra gennaio e marzo.
  • È possibile salvare una Crassula malata tramite talea?
    Assolutamente sì, le Crassule si propagano facilmente per talea. Se la pianta madre è gravemente compromessa da funghi o marciumi, taglia i rami superiori che appaiono ancora sani, verdi e turgidi. Lascia asciugare le ferite di taglio per 2-3 giorni in luogo ombreggiato e aerato. Successivamente, interra le talee in un substrato leggermente umido composto da torba e sabbia. Radicheranno rapidamente, permettendoti di ottenere nuove piante sane indipendentemente dallo stato di quella originale.

Scheda Tecnica

Crassula ovata

Nome scientificoCrassula ovata
FamigliaCrassulaceae
Tipo di piantaSucculenta arbustiva
OrigineAfrica meridionale
EsposizionePieno sole o semi-ombra luminosa
Temperatura minimaBrevi gelate lievi; preferibile proteggere sotto i 5°C
TerrenoSubstrato drenante specifico per succulente
IrrigazioneRegolare da apr-set (terra asciutta); ridotta in inverno
FiorituraGennaio-Marzo, fiori piccoli bianchi/rosei
AltezzaFino a 1 metro in piena terra
ConcimazioneSpecifica per succulente (poco Azoto, alto Fosforo/Potassio), ogni 20 gg in stagione vegetativa
PotaturaTaglio dei rami per propagazione per talea o contenimento
MoltiplicazioneTalee di ramo o foglia
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso acqua), funghi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, resistente alla siccità