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Domande e Risposte piante Grasse

fertilizzante

Le piante succulente non amano grandi quantità di sali minerali nel terreno; scopriamo insieme le giuste dosi di cui necessitano.

di Redazione

30 aprile 2012

Domanda: posso utilizzare lo stallatico per concimare le piante grasse?

Prima di tutto grazie per i consigli dati sono molto utili. La mia domanda. Posso usare il letame dell cavallo per le mie piante grasse,e per altren piante. Visto che di piante grasse ne ho quasi trecento. Grazie

Risposta: come concimare le piante succulente

Gentile Giorgio, in genere quando non so come concimare una pianta, perché non so da dove provenga o perché non trovo informazioni in merito, cerco di pensare al posto in cui vivrebbe se non si trovasse nella mia piccola serra in giardino. Le piante grasse, o meglio succulente, sono tantissime, decine di migliaia, ma possiamo raggrupparle in generi, che manifestano più o meno esigenze similari. Se per piante grasse intendi le cactacee, ovvero quelle sferiche o cilindriche (più o meno), con areole evidenti e spine, sono tutte piante originarie dell’America centrale e meridionale, dove vivono in luoghi aridi o semiaridi, caratterizzati da periodi di grande siccità, alternati a brevissime stagioni piovose. Queste piante non amano venire concimate, e soprattutto non amano trovare nel terreno tanto azoto; questo perché l’azoto favorisce lo sviluppo di tessuti verdi e morbidi, facili prede del freddo, di funghi e marciumi vari. Quindi se ti venisse voglia di aggiungere dello stallatico al terriccio delle tue cactacee, probabilmente nell’arco di un paio di mesi le vedresti tutte belle turgide e rigogliose; ma nel giro di un altro paio di mesi la maggior parte verrebbero attaccate da parassiti fungini, oppure morirebbero al primo episodio di clima fresco, perché avrebbero sviluppato nuovi tessuti poco resistenti agli agenti esterni. Per questo riguarda le piante succulente, sono veramente troppe per riuscire a dirti se amano o meno venire fertilizzate con lo stallatico; alcune sicuramente amano un terreno fresco e anche abbastanza umido, a queste forse gioverebbe trovare poso stallatico nel terreno. In linea generale per tutte le piante succulente si utilizza, ogni 20-25 giorni (ma anche meno, se non sei sicuro evita di concimare; se hai appena rinvasato le tue piante, evita di concimare fino all’anno successivo), del fertilizzante specifico, che per essere salutare deve avere un basso titolo di azoto e un alto titolo di potassio. Azoto e potassio sono indicati sulla confezione: N è azoto, P è fosforo, K è potassio; dopo la sigla NPK trovi tre numeri, che indicano la concentrazione dei tre Sali nel concime, quindi il primo numero deve essere vistosamente più basso degli altri due, altrimenti stai utilizzando un concime non adatto alle tue piante.

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Domande frequenti

  • Posso usare lo stallatico o letame equino per concimare le piante grasse?
    In linea generale, non è consigliato utilizzare stallatico o letame per le cactacee e molte altre succulente. L'elevato contenuto di azoto stimola uno sviluppo vegetativo rapido che produce tessuti verdi e molli, rendendo le piante estremamente vulnerabili ad attacchi fungini, marciumi e al freddo. Sebbene alcune specie succulente che preferiscono terreni freschi possano tollerarlo, per la maggior parte delle piante grasse, specialmente quelle aride come i cactus, l'uso di concimi organici ricchi di azoto comporta rischi elevati di morte della pianta.
  • Quali caratteristiche deve avere il fertilizzante ideale per le piante grasse?
    Il fertilizzante specifico per piante grasse deve presentare un basso titolo di azoto (N) e un alto titolo di potassio (K). Sullo schema NPK presente sulla confezione, il primo numero (azoto) deve essere visibilmente inferiore agli altri due. Il potassio aiuta a indurire i tessuti e migliorare la resistenza della pianta, mentre un eccesso di azoto favorisce solo la crescita di foglie tenere e soggette a malattie. È fondamentale evitare concimi generici ad alta concentrazione azotata.
  • Con quale frequenza bisogna concimare le piante grasse?
    La concimazione dovrebbe avvenire ogni 20-25 giorni durante il periodo vegetativo attivo. Tuttavia, questa frequenza può essere ridotta se non si è sicuri delle esigenze specifiche della propria pianta. Una regola d'oro è evitare assolutamente di concimare subito dopo il rinvaso; in tal caso, è meglio attendere fino all'anno successivo per permettere alle radici di stabilizzarsi e assorbire correttamente i nutrienti senza rischio di bruciature.
  • Perché l'azoto è dannoso per le cactacee?
    L'azoto favorisce lo sviluppo rapido di tessuti verdi, morbidi e acquosi. Nelle cactacee, originarie di ambienti aridi, questi tessuti sono privi delle difese necessarie contro stress ambientali. Di conseguenza, le piante concimate con alti livelli di azoto diventano prede facili per funghi patogeni e marciumi radicali. Inoltre, perdono la capacità di resistere alle basse temperature, morendo spesso al primo episodio di clima fresco a causa della debolezza strutturale dei nuovi tessuti prodotti.