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Domande e Risposte piante Grasse

Grasse in acquario

Le piante succulente possono venire coltivate con successo anche in un acquario trasformato in terrario; è fondamentale che ricevano una buona illuminazione, costituita da luce solare diretta

di Redazione

24 gennaio 2013

Domanda: grasse nell'acquario

Buongiorno ho creato un piccolo giardino di piante grasse in un acquario che però non riceve tanta luce solare. Ho piazzato su una mensola subito sopra l'acquario due piccole lampade che scendono direttamente sull'acquario. Volevo sapere se possono sostituire la luce solare o se esistono apposite lampadine solari e se fosse, quanto tempo devono tenerle accese. Grazie

Risposta: grasse nell'acquario

Gentile Sandra, riuscire a coltivare piante non adatte all’appartamento non è operazione semplice, e in genere si tratta di un lavoro da esperti coltivatori. Introdurre delle piante grasse in un acquario potrebbe essere un metodo interessante, come si fa con alcuni animali esotici nei terrari, perché in un piccolo contenitore è più facile regolare gli elementi che variano il clima, come luce, umidità e temperatura. Sicuramente due piccole lampade che scendono sull’acquario non sono il metodo migliore per illuminare le tue piante; esistono in commercio lampade apposite per coltivare piante, che prima di tutto danno la corretta illuminazione, e secondariamente non scaldano (non molto o anche per nulla), perché una lampada accesa per molte ore porta ad un forte disseccamento dell’aria se il bulbo si scalda molto. Quindi le comuni lampadine non sono sufficienti. Oltre a questo, ti servirebbe forse anche un timer, perché la gran parte delle piante regola il suo sviluppo seguendo le stagioni, e oltre alla temperatura o all’umidità, questo trascorrere delle stagioni viene chiaramente segnalato dalle diverse ore di luce e di buio presenti in un giorno. Quindi se le tue piante sono in una zona della casa molto buia, necessariamente le lampade che forniscono luce dovranno essere accese per tutte le ore di sole di ogni singolo giorno. Se ricevono poca luce le piante tendono ad eziolare, ovvero aumentano lo spazio tra due internodi: nelle piante grasse si notano aree di sviluppo dei fusti decisamente assottigliate, e molto più lunghe rispetto alla crescita precedente oltre a questo l’epidermide della pianta tende a schiarire vistosamente. A lungo andare la scarsa luce porta alla morte della pianta. Oltre alla luce però ti consiglio di informarti sulla quantità di umidità ambientale e sulle temperature che le tue piante prediligono.

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Domande frequenti

  • Le normali lampadine domestiche sono sufficienti per far crescere le piante grasse in un acquario?
    No, le comuni lampadine non sono il metodo migliore né sufficiente per l'illuminazione delle piante grasse in ambiente chiuso. È preferibile utilizzare lampade specifiche per la coltivazione vegetale, poiché garantiscono lo spettro luminoso corretto e producono meno calore. L'eccessivo riscaldamento dell'aria causato da bulbi tradizionali può portare al disseccamento delle piante, specialmente se lasciate accese per molte ore. Le luci dedicate offrono quindi un equilibrio ottimale tra fotosintesi e stabilità climatica.
  • Quante ore al giorno devono restare accese le luci artificiali per le grasse?
    La durata dell'illuminazione deve simulare le ore di sole naturali del periodo stagionale in cui ci si trova. Se le piante sono in una zona molto buia, le luci devono rimanere accese per tutto il tempo in cui ci sarebbe stato il sole. Si consiglia l'uso di un timer per automatizzare il ciclo luce-buio, fondamentale perché le piante regolano il loro sviluppo e le loro fasi vitali in base alla lunghezza del giorno percepita.
  • Come riconoscere se le mie piante grasse soffrono la carenza di luce?
    Il sintomo principale è l'eziolamento, ovvero un'allungamento anomalo degli steli. Le piante grasse mostreranno internodi molto spaziati, fusti assottigliati e deboli, e una colorazione dell'epidermide che tende a schiarirsi visibilmente. Questa deformazione indica uno sforzo della pianta di raggiungere la fonte luminosa. Se ignorato, la carenza di luce porta inevitabilmente al indebolimento progressivo e infine alla morte della pianta.
  • È possibile coltivare grasse in acquario trasformandolo in terrario?
    Sì, è un metodo valido e interessante, simile all'allevamento di animali esotici in terrari. Il vantaggio principale è che in un contenitore piccolo è più facile controllare e regolare gli elementi microclimatici come luce, umidità e temperatura. Tuttavia, richiede attenzione specifica: bisogna assicurarsi che l'illuminazione sia adeguata (preferibilmente artificiale specializzata se manca il sole diretto) e monitorare costantemente i livelli di umidità e calore per evitare stress alle piante succulente.