Opunzia

Domande e Risposte piante Grasse

spine

Le spine delle piante grasse sono spesso un problema, con facilità si conficcano nella pelle; qualche semplice accorgimento per levarle senza dolore

di Redazione

24 novembre 2011

Domanda : spine

cosa fare se vieni punto e la spina resta dentro

Risposta : spine

Gentile Annamaria, le spine delle piante grasse sono spesso un problema; in generale le spine "comuni", quelle dritte e grosse, vanno rimosse dalle ferite, utilizzando un ago e una pinzetta, e in seguito si disinfetta la ferita; sicuramente risulta più facile estrarre una spina dalle mani bagnate, con la pelle morbida, quindi prima di "operare" è bene lavarsi a lungo le mani, anche lasciandole per qualche minuto in ammollo, in acqua tiepida. Le spine più preoccupanti sono però quelle delle opunzie, quelle che penetrano nella pelle a ciuffetti, di dimensioni molto minute. La particolarità di queste spine è quella di avere un apice ad uncino. Sono dei veri e propri minuscoli ami, una volta penetrati nella pelle è probabile che ogni tentativo di toglierli li spezzi, lasciando l'apice conficcato nella pelle, e una forte e perdurante sensazione di prurito. Per levare queste spine fastidione conviene lavare le mani utilizzando dell'olio; non importa che olio, si può utilizzare anche del banale olio di semi. Basta fare la conchetta con la mano, riempirla e cospargersi bene le mani con l'olio, compiendo gli stessi gesti che si compiono quando ci si lava le mani. Quindi una bella insaponata per levare l'olio, e in genere il 99% de piccoli ami sarà sparito.

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Domande frequenti

  • Come rimuovere correttamente le spine comuni delle piante grasse?
    Le spine dritte e grosse delle piante grasse possono essere estratte facilmente se la pelle è morbida. È consigliabile immergere le mani in acqua tiepida per alcuni minuti prima dell'intervento. Utilizzare una pinzetta sterilizzata e un ago per afferrare delicatamente la spina ed estrarla. Una volta rimossa la spina, disinfettare accuratamente la ferita per prevenire infezioni batteriche. Questa procedura riduce il dolore e minimizza il rischio di residui nella pelle.
  • Qual è il metodo migliore per eliminare le spine minute delle Opuntie?
    Le spine minute delle Opuntie hanno un apice ad uncino e tendono a spezzarsi durante la rimozione meccanica, causando prurito persistente. Il metodo più efficace consiste nell'applicare abbondante olio (di semi o altro) sulle zone colpite. Massaggiare delicatamente come se si lavassero le mani, poi sciacquare con sapone. L'olio aiuta a sciogliere i residui e facilita l'uscita degli 'ami' dalla pelle, rimuovendo fino al 99% delle spine rimanenti senza strappare il tessuto cutaneo.
  • Perché le spine delle Opuntie fanno così male e prudevano dopo?
    Le spine delle Opuntie sono dotate di un apice ad uncino microscopico. Una volta penetrate nella pelle, agiscono come piccoli ganci che si ancorano ai tessuti. Tenterne la rimozione con metodi secchi (pinzette) spesso causa la rottura della spina, lasciando frammenti conficcati. Questi frammenti irritano i nervi locali, provocando una sensazione di corpo estraneo e un intenso prurito duraturo finché non vengono completamente rimossi tramite metodi oleosi.
  • Si può usare qualsiasi tipo di olio per rimuovere le spine?
    Sì, per la rimozione delle spine minute delle Opuntie non è necessario un olio speciale. È sufficiente utilizzare olio alimentare comune, come l'olio di semi di girasole o oliva. L'importante è che sia liquido e possa essere massaggiato sulla pelle per creare uno strato lubrificante. Questo strato permette alle spine ad uncino di scorrere fuori dai pori cutanei invece di rimanere intrappolate, facilitando la successiva pulizia con sapone.

Scheda Tecnica

Opuntia spp.

Nome scientificoOpuntia spp.
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaPianta grassa succulenta
OrigineAmerica (regioni aride e subtropicali)
EsposizionePieno sole
Temperatura minima5°C (varia in base alla specie)
TerrenoSciolto, sabbioso, ben drenato
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto
FiorituraPrimaverile/estiva (colori variabili: giallo, rosso, arancione)
AltezzaDa pochi cm a diversi metri (varia per specie)
ConcimazioneLeggera, in primavera/estate, con fertilizzante specifico per cactus
PotaturaNon necessaria, eventuale rimozione di parti danneggiate
MoltiplicazionePer talea di cladodi
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, marciumi radicali da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile