ciclamino

Poesie

Ciclamino

Assisi sul pendìo del patrio colle erano entrambi un dì guardando mesti alle deserti zolle che autunno disfiorì. Ma l'aura che spirava, una fragranza insolita

di Redazione

07 settembre 2011

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Ciclamino

Assisi sul pendìo del patrio colle erano entrambi un dì guardando mesti alle deserti zolle che autunno disfiorì. Ma l'aura che spirava, una fragranza insolita portò non di viola che fra l'erbe stanza, poiché il suo dì passò: sorgea tra sasso e sasso un gracil gambo ed un purpureo fior : si fer dappresso ad ammirarlo entrambe con tacito stupor. che tanto mi fu prodiga di duol. Avea le foglie erette, e volto a terra il calice gentil, da cui tesor d'effluvi si disserta quali non ha l'april. Prendi, egli disse, alla compagna, prendi: dono volgar non è. Perché sorridi e di rossor t'accendi s'io assomiglio a te? Sola per me, come in petrosa sponda, unico fior sei tu: unico fior che intorno a me diffonda un'aura di virtù. Dal sole ha la fragranza e l'alimento quel fior che dal suol, come tu la tua pace e il tuo contento dal cielo avesti sol. Oh! qual gioia può darti, angelo mio, la terra e i suoi tesor, ove si spegne ogni gentil desio appena è sorto in cor. Lascia che i lmondo irrida alle tue brame e tien conversa al ciel, come i petali suoi tiene il Ciclame, l'anima tua fedel. E come ei versa l'odorata coppa sull'arido terren tu versa a me, quando l'angoscia è troppa i tuoi conforti in sen. F. DALL'ONGARO

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Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico del ciclamino descritto nella poesia?
    Nella poesia, il ciclamino rappresenta l'amore puro, fedele e spirituale. Il fiore viene paragonato all'amata, descritta come 'unico fior' che diffonde virtù. Simbolizza anche la capacità di trovare conforto e pace interiore ('pace e contento') nel cielo piuttosto che nelle vanità terrene. La fragranza insolita del fiore evoca emozioni profonde, trasformando l'angoscia in conforto reciproco tra gli amanti, sottolineando una connessione d'anime che trascende il mondo materiale.
  • Chi ha scritto la poesia intitolata 'Ciclamino'?
    La poesia è stata scritta da Francesco Dall'Ongaro, come indicato dalla firma finale 'F. DALL'ONGARO'. Francesco Dall'Ongaro (1808-1873) è stato un noto poeta, scrittore e politico italiano dell'Ottocento, figura di spicco del Risorgimento. La sua opera letteraria include spesso temi romantici, patriottici e riflessioni sulla natura e sui sentimenti umani, caratteristiche evidenti in questa lirica dedicata al fiore.
  • Come viene descritta fisicamente la pianta di ciclamino nel testo?
    Il testo descrive il ciclamino come una pianta gracile ma resistente, che sorge 'tra sasso e sasso', indicando una crescita spontanea in ambienti rupestri o difficili. Ha un 'gracil gambo' e foglie erette. Il fiore è definito 'purpureo' (di colore porpora) e ha un calice rivolto verso il basso ('volto a terra'). Viene inoltre evidenziata la sua fragranza intensa e insolita, diversa da quella delle viole, capace di riempire l'aria di effluvi unici.
  • In quale stagione si svolge la scena della poesia?
    La scena si svolge in autunno. Questo è esplicitamente indicato dall'espressione 'autunno disfiorì', che descrive le zolle desertiche dopo la fine della fioritura primaverile. Tuttavia, il ciclamino sboccia proprio in questo periodo, creando un contrasto visivo ed emotivo: mentre la natura sembra morire o essere spoglia, il piccolo fiore purpureo emerge tra le rocche, portando con sé una nuova vita e una fragranza insolita che rompe la malinconia della stagione.

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