bosco

Una gita a

Orto botanico di Bologna

Vediamo insieme uno degli orti botanici più importanti di tutta Italia, l'Orto botanico di Bologna . Per gli amanti del giardinaggio è quasi un obbligo il doverlo visitare!

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

L'orto Botanico dell'Università di Bologna nasce nel 1568, su progetto di Ulisse Aldrovandi; in Italia segue quello di Padova, di Pisa e di Firenze. La prima sede fu in centro città, dove trovarono posto alcune centinaia di piante, prevalentemente piante medicinali ed esotiche, come suggerivano gli usi del tempo e gli interessi dei naturalisti. In seguito venne spostato nel 1587 vicino a Porta s. Stefano; nel 1803 l'Orto Botanico raggiunse la sede dove ancora oggi possiamo ammirarla, in un terreno di circa due ettari, dove erano già presenti alberi di notevoli dimensioni. Le piante All'interno dell'orto botanico troviamo numerose specie di erbacee, arbusti e alberature; nella raccolta delle essenze si sono seguiti nel tempo due criteri espositivi: - Seguendo il metodo e gli interessi dei fondatori dell'Orto Botanico si sono raccolte, nel passare dei secoli, piante esotiche, esemplari particolari e piante medicinali, che costituivano l'antico orto dei semplici. -Seguendo la più moderna visione dell'orto botanico, quale sede di divulgazione e didattica, sono state costituite all'interno dell'orto alcune ricostruzioni di ambienti naturali. Tutte le essenze presenti nell'Orto Botanico sono dotate di targhette che ne identificano la specie, la Famiglia e il luogo di distribuzioni geografica. Il Bosco di latifoglie Si tratta di una piccola area rilevata che ospita diverse piante arboree, di cui alcune, di recente introduzione provenienti dai boschi delle colline intorno a Bologna (Fraxinus ornus L.,Ostrya carpinifolia Scop. etc.). Le piante erbacee del sottobosco sono state introdotte in concordanza col tema sviluppato dalla vegetazione arborea. L’Orto dei Semplici Progenitore degli Orti Botanici, l’Orto dei Semplici, o Hortus simplicium, é un luogo destinato nel Medioevo alla coltivazione ed allo studio delle piante medicinali. “Semplici” venivano chiamati, nella terminologia medievale, i principi curativi che venivano ottenuti direttamente dalla natura, mentre “Compositi” erano i farmaci ottenuti miscelando e trattando sostanze diverse. I farmaci venivano sottoposti a vari trattamenti (essiccazione, macerazione, ecc.) nel laboratorio chiamato, con termine latino, officina. Perciò le piante medicinali vengono chiamate ancora oggi “officinali”. L’Orto dei Semplici ora ricostituito entro lo spazio dell’Orto Botanico dell’Università riprende la pianta e rievoca lo spirito del primo Orto aldrovandiano. Il bosco planiziale e lo stagno Comprende uno specchio d’acqua con vegetazione stagnale, una cintura periferica di piante semisommerse ed una prateria inondata. Segue una cintura a salici ed un’area dedicata alla ricostruzione di un nucleo di foresta mesoigrofila a pioppi e salici, col pioppo bianco come specie arborea dominante.

Visitiamo l'orto

Il bastione Situato all’estremità settentrionale dell’Orto il bastione, appartenente all’antica cinta muraria della città, ospita numerose piante arboree caducifoglie, quasi tutte indigene e rappresentative della flora dei boschi appenninici; la porzione orientale, con suolo più arido e più esposta al sole, contiene una collezione di arbusti e alberi sempreverdi dei boschi mediterranei. Le serre Due serre ospitano una collezione di piante tropicali, tra cui specie arboree di interesse alimentare, felci, bromeliacee ed orchidee epifite; una accoglie la raccolta di piante succulente realizzata dal Prof. Giuseppe Lodi, una delle maggiori d’Italia; un’ultima piccola serra é dedicata ad una ricca collezione di piante carnivore Visitiamo l'Orto Già presso l'entrata ci sentiamo sovrastare da imponenti esemplari di conifere e latifoglie, alcune particolari, altri presenti anche nel nostro paese. Nella visita si alternano spazi "tradizionali", quali il giardino delle piante officinali, le vasche con le piante acquatiche (esotiche e non), il Bosco Parco, un ampio prato nel quale crescono alberi isolati, per lo più originari delle zone temperate del nostro emisfero; e spazi più "moderni", possiamo infatti ammirare la ricostruzione della Macchia Mediterranea, del bosco golenale, della faggeta, oltre ad un ampio stagno, presso cui si sta sviluppando un colorato giardino roccioso. Passeggiando lungo i vialetti del parco gli stimoli all'osservazione sono innumerevoli, in ogni periodo dell'anno. La primavera, momento di massima esplosione e magnificenza del mondo vegetale, è preceduta da segnali puntuali, come la precoce e odorosa fioritura del Calicanto e quelle di Nocciolo e Corniolo, che colorano di giallo vari punti del bosco parco, mentre alcuni lembi di prato si macchiano del bianco dei Bucaneve. Durante l'autunno si ammirano, invece, le magnifiche colorazioni che assumono le foglie di molti alberi prima di cadere e in inverno, sui rami ormai spogli, pendono frutti dalle forme spesso inconsuete e bizzarre. Qualche informazione L'Orto Botanico di Bologna si trova alla periferia del quartiere universitario, in via Imerio 42, è raggiungibile anche a piedi dalla stazione ferroviaria; si trova nel centro di bologna, quindi si può raggiungere in automobile o con i mezzi pubblici. L'ingresso è libero e il giardino resta aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 15:00; il sabato dalle ore 8:00 alle ore 13:00. Durante l'anno scolastico vengono organizzate gite guidate per ragazzi e scolaresche, ulteriori informazioni su queste attività le troverete alla seguente pagina web www3.unibo.it/musei-universitari//didattica/aulaorto.htm. Questo articolo è stato preparato grazie alla collaborazione del Dott. Umberto Mossetti; ulteriori informazioni le potete trovare sulle pagine del sito dedicato a questo orto botanico da cui sono state tratte anche le fotografie.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli orari di apertura e i giorni in cui l'Orto Botanico di Bologna è visitabile?
    L'accesso all'Orto Botanico di Bologna è gratuito e prevede orari specifici divisi per giorni feriali e weekend. Dal lunedì al venerdì, il giardino rimane aperto dalle ore 8:00 alle ore 15:00. Nel fine settimana, ovvero il sabato, l'orario di chiusura anticipa alle ore 13:00, mantenendo l'apertura mattutina dalle 8:00. La domenica e nei festivi l'istituto chiude ai visitatori. È consigliabile verificare eventuali chiusure straordinarie legate a eventi universitari o manutenzioni, poiché l'Orto è parte integrante dell'Ateneo bolognese.
  • Come si raggiunge l'Orto Botanico di Bologna con i mezzi pubblici o in auto?
    La struttura è ubicata in via Imerio 42, alla periferia del quartiere universitario ma ben collegata al centro cittadino. È possibile raggiungerla comodamente a piedi dalla stazione ferroviaria principale. Per chi arriva in automobile, la posizione è facilmente accessibile grazie alla viabilità urbana di Bologna, con possibilità di parcheggio nelle vicinanze. Anche i mezzi pubblici urbani garantiscono un buon accesso, rendendo la meta ideale per una gita culturale senza stress da traffico. L'inserimento nel tessuto urbano facilita la combinazione con altre visite nel capoluogo emiliano.
  • Cosa si può vedere all'interno dell'Orto Botanico di Bologna? Quali sono le aree tematiche principali?
    L'Orto Botanico offre una vasta collezione organizzata secondo criteri storici e moderni. Si possono ammirare il Bosco di latifoglie, il Boschetto Planiziale con il suo stagno e la vegetazione semisommersa, e il tradizionale Orto dei Semplici dedicato alle piante medicinali. Sono presenti anche ricostruzioni di habitat naturali come la Macchia Mediterranea, la faggeta e il bosco golenale. Le serre ospitano collezioni di piante tropicali, succulente, orchidee epifite e carnivore. Ogni pianta è identificata da targa con nome scientifico e famiglia, permettendo un'esperienza educativa completa.
  • È possibile organizzare visite guidate o attività didattiche per scuole e gruppi?
    Sì, durante l'anno scolastico l'Orto Botanico organizza regolarmente gite guidate dedicate a ragazzi e scolaresche. Queste attività hanno un forte valore educativo e divulgativo, permettendo agli studenti di osservare direttamente le piante e comprendere la biodiversità. Per accedere a questi servizi o richiedere informazioni dettagliate sui programmi didattici disponibili, è necessario consultare il sito ufficiale dell'Università di Bologna, sezione Musei Universitari, oppure contattare direttamente la struttura. Le visite sono uno strumento eccellente per avvicinare le nuove generazioni alla botanica.