Oleandro

Arbusti e piante acidofile

Oleandro

Resistente e dalla fioritura affascinante e prolungata, l’oleandro è uno degli arbusti più utilizzati nei giardini per creare siepi e viali. Grazie a questo video potrai approfondire le tue conoscenze su questa specie ed imparare con i consigli di un giardiniere professionista a coltivarlo nel migliore dei modi.

di Redazione

01 luglio 2014

Indice:

Oleandro

L'oleandro è una pianta tipica delle regioni mediterranee, molto diffusa in Italia. Raggiunge un'altezza e un diametro variabili tra i 4 e i 6 metri ed è caratterizzato da foglie coriacee e lanceolate. Le diverse varietà si differenziano tra loro soprattutto per la colorazione dei fiori, tubulosi, che compaiono tra maggio e settembre: si va infatti dal cremisi al rosso, dal bianco al rosa. Inoltre vi sono varietà a fiori semplici accanto a quelle a fiori doppi. Caratterizzata da una discreta resistenza alle basse temperature, questa pianta necessita comunque di attenzioni particolari: se viene coltivata in serra, si dovrà in ogni caso mantenere la temperatura minima intorno ai 5 gradi. Gli esemplari in vaso potranno essere mantenuti all'aperto dalla primavera all'autunno, ma anche una volta messi al riparo dovranno essere collocati in posizione ben aerata e illuminata. Da maggio a settembre, inoltre, va somministrato alle piante adulte un fertilizzante diluito liquido ogni 15 giorni. Per quanto riguarda la piantumazione all'aperto, si dovrà procedere in aprile, avendo cura, anche in questo caso, di scegliere un angolo soleggiato e riparato. Un ultimo accorgimento: le piante coltivate all'aperto vanno fatte irrobustire in un cassone freddo prima di metterle definitivamente a dimora nell'aprile dell'anno successivo.

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Domande frequenti

  • Quali sono le cure principali per l'oleandro durante l'estate?
    Da maggio a settembre, periodo di fioritura, l'oleandro richiede annaffiature regolari per mantenere il terreno umido ma mai zuppo. È fondamentale concimare le piante adulte somministrando un fertilizzante liquido diluito ogni quindici giorni per sostenere la produzione floreale. Assicurarsi che la pianta riceva molta luce solare diretta, preferibilmente in una posizione riparata dai venti forti che potrebbero danneggiare i fiori delicati.
  • Come gestire l'oleandro in inverno e quali temperature sopporta?
    L'oleandro ha una discreta resistenza al freddo, ma teme il gelo intenso. In serra, la temperatura minima deve essere mantenuta intorno ai 5 gradi Celsius. Gli esemplari in vaso possono restare all'aperto dalla primavera all'autunno, ma in inverno dovrebbero essere portati al riparo in locali luminosi e ben aerati. Se coltivato in piena terra, proteggerlo con pacciamatura alla base può aiutare contro le gelate leggere.
  • Quando e come effettuare la messa a dimora dell'oleandro?
    La piantumazione in piena terra si effettua idealmente ad aprile. Prima di mettere definitivamente la pianta a dimora, è necessario farla irrobustire in un cassone freddo durante l'inverno precedente. Scegliere un angolo del giardino soleggiato e riparato. Il terreno deve essere preparato in modo da garantire un buon drenaggio, poiché l'oleandro non tollera i ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali.
  • Quali caratteristiche distintive hanno le diverse varietà di oleandro?
    Le variegate si distinguono principalmente per il colore e la forma dei fiori, che spaziano dal cremisi al rosso, dal bianco al rosa. I fiori sono tubulosi e compaiono abbondantemente tra maggio e settembre. Esistono sia varietà a fiore semplice, con cinque petali, sia a fiore doppio, più decorativi e voluminosi. La struttura generale rimane quella di un arbusto sempreverde con foglie lanceolate e coriacee.

Scheda Tecnica

Nerium oleander

Nome scientificoNerium oleander
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineRegioni mediterranee
EsposizioneSoleggiata e riparata dai venti freddi
Temperatura minima5°C (in serra)
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneRegolare da maggio a settembre; evitare ristagni
FiorituraMaggio - Settembre
Altezza4-6 metri
ConcimazioneFertilizzante liquido ogni 15 giorni (maggio-settembre)
PotaturaDopo la fioritura, rimuovere i rami secchi o danneggiati
MoltiplicazionePropaggine o talea
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, ragnetto rosso; attenzione alla tossicità
Difficoltà di coltivazioneFacile

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