Aleurodide

Insetti parassiti delle piante

Aleurodide

Gli aleurodidi, meglio conosciuti come mosche bianche, sono dei parassiti che si sviluppano in ambienti caldi ed umidi che succhiano la linfa direttamente dalle foglie delle piante. Scopri in questo video come prevenire e combattere le infestazioni da mosca bianca.

di Redazione

10 luglio 2014

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Aleurodide

L'aleurodide è noto anche con il nome di “mosca bianca”: si tratta di un insetto che si nutre di diverse specie di piante e compie molte generazioni nel corso dell'anno. Vive sulla pagina inferiore delle foglie, di solito in ambienti protetti perché predilige temperatura ed umidità elevate e costanti. I sintomi della sua azione sulle piante sono costituiti da ingiallimenti e defogliazioni, nonché un generale deperimento delle condizioni del soggetto colpito. Le mosche bianche producono inoltre una gran quantità di melata. Il trattamento di questi insetti è piuttosto difficile perché sviluppano velocemente fenomeni di resistenza, si può comunque intervenire con piretroidi e buprofezine. Altri accorgimenti che si possono adottare consistono nella disinfezione delle serre alla fine di ogni ciclo colturale e l'utilizzo di trappole con sostanze collanti. Si può inoltre ricorrere alla lotta biologica con un imenottero chiamato encarsia formosa. Ripetendo il trattamento una volta al mese fino al debellarsi dell’infezione.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali dell'infestazione da aleurodide?
    Gli aleurodidi, noti come mosche bianche, causano ingiallimenti fogliari, defogliazioni e un generale deperimento della pianta colpita. Un sintomo distintivo è la produzione di abbondante melata, una sostanza appiccicosa secreta dall'insetto mentre succhia la linfa. L'infestazione avviene prevalentemente sulla pagina inferiore delle foglie, dove gli insetti si rifugiano preferibilmente in ambienti caldi e umidi.
  • Come si combattono chimicamente le mosche bianche?
    Il trattamento chimico richiede attenzione poiché questi insetti sviluppano rapidamente resistenze. È possibile intervenire utilizzando prodotti a base di piretroidi o buprofezine. Tuttavia, data la difficoltà di eradicazione completa, è fondamentale alternare i principi attivi per evitare che la popolazione di aleurodidi diventi immune ai trattamenti ripetuti, garantendo così una maggiore efficacia nel lungo periodo.
  • Esistono metodi di lotta biologica contro l'aleurodide?
    Sì, un metodo efficace è la lotta biologica tramite l'introduzione dell'imenottero Encarsia formosa. Questo piccolo parassitoide attacca direttamente le larve degli aleurodidi, riducendone la popolazione in modo naturale. È una soluzione ecologica ideale per giardini e serre, soprattutto quando si desidera evitare l'uso di pesticidi chimici, mantenendo l'equilibrio ecologico dell'ambiente coltivato.
  • Come prevenire le infestazioni nelle serre?
    La prevenzione include la disinfezione accurata delle serre alla fine di ogni ciclo colturale per eliminare eventuali residui o uova. Inoltre, l'uso di trappole dotate di sostanze collanti aiuta a monitorare e catturare gli adulti, impedendo loro di deporre le uova. Mantenere un controllo costante dell'umidità e della temperatura riduce l'attrattività dell'ambiente per questi parassiti.
  • Con quale frequenza vanno ripetuti i trattamenti?
    Per garantire l'eradicazione completa dell'infestazione, i trattamenti, sia chimici che biologici, devono essere ripetuti regolarmente. Si consiglia di intervenire una volta al mese fino al totale debellamento degli aleurodidi. Questa costanza è necessaria perché il ciclo vitale dell'insetto permette multiple generazioni annuali, rendendo essenziale un monitoraggio continuo per intercettare nuove schiusure prima che diventino problematiche.

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