Introduzione giardini verticali

Muri verticali

Introduzione giardini verticali

I giardini verticali sono l’ultima novità per ciò che riguarda le piante, il giardinaggio ed il verde ornamentale. In questo video potrai conoscere meglio i materiali e le strutture che sono necessarie per la creazione dei giardini verticali.

di Redazione

17 luglio 2014

Introduzione giardini verticali

Quando si parla di verde verticale, si intende una serie di tecniche e sistemi che hanno come obiettivo quello di disporre la vegetazione su una dimensione verticale. Si tratta quindi di un impianto prima di tutto concettuale, un modo particolare di pensare e progettare lo spazio verde, prima ancora di realizzarlo concretamente. Certo, una volta definita la progettazione si possono mettere in atto varie metodologie di realizzazione, pensate appositamente per soddisfare le nostre esigenze: tra di esse se ne possono citare principalmente due: i rivestimenti e le chiusure verticali vegetate. Il rivestimento è il metodo più conosciuto e antico di verde verticale e prevede l'appoggio del verde a una struttura già esistente: in questo caso l'apparato vegetale si può attaccare direttamente alla parete, oppure tramite un appoggio. Non vi è grande interazione tra le piante e la struttura di chiusura, a differenza di quanto avviene con la chiusura vegetale, tanto che la parete potrebbe benissimo sussistere senza la presenza delle piante.

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Domande frequenti

  • Cosa si intende esattamente per verde verticale?
    Il verde verticale indica un insieme di tecniche e sistemi progettati per disporre la vegetazione lungo una superficie anziché sul suolo. Rappresenta un approccio concettuale alla progettazione dello spazio verde, volto a ottimizzare le aree limitate integrando la natura nelle strutture edilizie esistenti. L'obiettivo principale è creare un effetto estetico e ambientale sfruttando la dimensione verticale, trasformando muri e pareti in elementi viventi.
  • Quali sono i principali metodi di realizzazione del verde verticale?
    Esistono principalmente due metodologie distinte. La prima è il rivestimento, il sistema più antico e noto, che prevede l'appoggio della vegetazione a una struttura preesistente. La seconda è la chiusura vegetale, dove esiste una maggiore interazione tra le piante e la struttura portante. Entrambi i metodi richiedono una progettazione accurata per garantire stabilità e corretta crescita delle specie selezionate.
  • In cosa differisce il rivestimento dalla chiusura vegetale?
    La differenza sostanziale risiede nell'interazione con la struttura. Nel rivestimento, le piante si appoggiano al muro o a supporti fissi senza interagire profondamente con la struttura di chiusura; quest'ultima potrebbe esistere anche senza vegetazione. Nella chiusura vegetale, invece, c'è una simbiosi strutturale più marcata, dove la vegetazione contribuisce alla definizione e talvolta al supporto della barriera verticale stessa.
  • È possibile realizzare un giardino verticale su qualsiasi parete?
    Non tutte le superfici sono adatte. È fondamentale valutare la resistenza strutturale del muro, l'esposizione solare e la protezione dagli agenti atmosferici. Prima della realizzazione concreta, è necessaria una fase progettuale precisa che definisca il metodo (rivestimento o chiusura) e le specie più idonee alle condizioni microclimatiche specifiche del luogo, assicurando che la struttura possa sostenere il peso e le radici.

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