Piantare piante da orto

Orto

Piantare piante da orto

La messa a dimora è una fase molto importante nella coltivazione dell’orto, in grado di influenzare pesantemente la futura crescita delle piantine. In questo video tutti gli accorgimenti e gli aspetti da considerare durante la messa a dimora delle piante.

di Redazione

11 giugno 2014

Piantare piante da orto

Molti ortaggi, dopo essere germogliati, hanno bisogno di essere trapiantati per la messa a dimora definitiva. Si tratta di un'operazione delicata, un vero e proprio choc per le radici, per cui si dovrà provvedere a una buona concimazione del foro dove la pianta verrà messa a dimora definitivamente. Alcune specie vanno trapiantate in profondità, altre più superficialmente, come pomodori, sedani e insalate, tanto da apparire all'inizio vacillanti. Nella messa a dimora osservate scrupolosamente anche la distanza tra le singole piante indicata sulla confezione. Eseguite il trapianto preferibilmente a mano, in giornate umide e di cielo coperto e una volta che avrete completato la messa a dimora abbiate cura di annaffiare, sempre intorno alle radici, con acqua a temperatura ambiente, per evitare uno choc termico. Vanno tolte inoltre le foglie appassite e tutte le parti secondarie della pianta che possono danneggiare lo sviluppo del frutto. Si possono infine impiegare sostegni per le piante più deboli.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i momenti migliori per effettuare il trapianto delle piante da orto?
    Il trapianto deve essere eseguito preferibilmente a mano, scegliendo giornate caratterizzate da cielo coperto e elevata umidità ambientale. Queste condizioni atmosferiche riducono lo stress idrico e termico sulle radici, facilitando l'attecchimento immediato. Evita assolutamente di trapiantare nelle ore centrali della giornata soleggiata o quando il terreno è eccessivamente secco, poiché le piante subirebbero uno shock troppo forte, rischiando il deperimento o la morte.
  • Come preparare il terreno prima di mettere a dimora le piantine?
    Prima di inserire le piantine, è fondamentale provvedere a una buona concimazione del foro di scavo. Questo apporto nutritivo locale aiuta a compensare lo stress radicale tipico del trapianto. Inoltre, devi rispettare scrupolosamente le distanze indicate sulla confezione dei semi o delle piantine: una spaziatura corretta garantisce aria e luce adequate, prevenendo malattie fungine e competizione per le risorse.
  • Quale tecnica di irrigazione usare subito dopo il trapianto?
    Subito dopo aver completato la messa a dimora, annaffia abbondantemente ma con attenzione, distribuendo l'acqua direttamente intorno alle radici. È cruciale utilizzare acqua a temperatura ambiente per evitare uno shock termico che potrebbe bloccare l'assorbimento nutrizionale. L'obiettivo è eliminare le sacche d'aria attorno al pane di terra e stabilizzare il substrato, favorendo il contatto radice-suolo.
  • Esistono differenze nella profondità di interramento tra le varie specie orticole?
    Sì, la profondità varia in base alla specie. Alcuni ortaggi richiedono un interramento profondo, mentre altri, come pomodori, sedani e insalate, vanno posti più superficialmente. Quest'ultime potrebbero apparire inizialmente vacillanti nel terreno, ma questa è una caratteristica normale per quelle specie che sviluppano radici avventizie lungo il fusto inferiore. Segui sempre le indicazioni specifiche per ogni coltura.
  • Cosa fare con le foglie e i rami laterali durante il trapianto?
    Durante la messa a dimora, rimuovi attentamente tutte le foglie appassite, danneggiate o ingiallite. Elimina anche le parti secondarie della pianta che potrebbero ostacolare lo sviluppo futuro del frutto o consumare energie inutilmente. Questa pulizia iniziale favorisce una migliore circolazione dell'aria e concentra la vitalità della pianta verso la produzione e la crescita sana delle nuove strutture vegetative.

Potrebbe interessarti anche