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La coltivazione dell'alloro è diffusa in tutta l'area mediterranea, regione nella quale questa pianta trova le migliori condizioni climatiche per la sua crescita. Da posizionare in posti luminosi e ventilati, l'alloro non necessita di molte annaffiature e cresce sino a diventare un alberello.

di Redazione

07 settembre 2011

Indice:

L'alloro è una pianta aromatica diffusa in natura in tutta l'area del Mediterraneo; si pone a dimora in pieno sole, in un luogo ben luminoso e ventilato, e nel corso degli anni può raggiungere le dimensioni di un piccolo albero. Non necessita di un particolare tipo di terreno, purchè venga posta in luogo privo di ristagni idrici; sopporta senza problemi la siccità ed il caldo estivo, è comunque buona norma annaffiare durante la bella staggione le piante da poco poste a dimora. Non teme il gelo. Ha sviluppo vigoroso e, nonostante tenda a non crescere troppo rapidamente, ogni anno produce numerose nuove ramificazioni; se posto a dimora in un piccolo giardino è necessario contenerlo attraverso un'accorta potatura, gli arbusti lasciati a se stessi tendono a divenire abbastanza ingombranti, riempiendo tutto lo spazio che hanno a disposizione. La potatura si pratica a fine inverno, rimuovendo i rami eventualmente rovinati dal freddo o malati; un secondo intervento si fa in primavera inoltrata, dopo la fioritura, accorciando l'apice di tutti i rami. Se abbiamo spazio a disposizione possiamo evitare di potare l'alloro ogni anno, anche se è un metodo molto rapido per ottenere molte foglie, che vengono utilizzate in cucina come erbe aromatiche, sia fresche, sia essiccate.

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Domande frequenti

  • Quanto cresce l'alloro e quanto tempo impiega a diventare grande?
    L'alloro ha uno sviluppo vigoroso ma lento, crescendo gradualmente nel corso degli anni fino a trasformarsi in un piccolo albero. Anche se tende a non accelerare la crescita, produce ogni anno numerose nuove ramificazioni. Senza interventi di contenimento, gli arbusti possono diventare piuttosto ingombranti, occupando tutto lo spazio disponibile nel giardino.
  • Come e quando devo potare l'alloro correttamente?
    La potatura richiede due interventi principali. Il primo va effettuato a fine inverno, rimuovendo i rami rovinati dal freddo o malati. Un secondo intervento si esegue in primavera inoltrata, subito dopo la fioritura, accorciando l'apice di tutti i rami per stimolare la produzione di fogliame. Questa tecnica è utile se si desiderano molte foglie per uso culinario.
  • L'alloro resiste al gelo e alle temperature rigide invernali?
    Sì, l'alloro è una pianta robusta che non teme il gelo. È originaria dell'area mediterranea e si adatta bene alle condizioni climatiche regionali. Sopporta senza problemi sia il caldo estivo che la siccità, rendendolo una scelta ideale per giardini esposti a condizioni climatiche variabili, purché il terreno dreni correttamente l'acqua.
  • Con quale frequenza devo innaffiare l'alloro?
    L'alloro non necessita di annaffiature frequenti grazie alla sua resistenza alla siccità. Tuttavia, è buona norma fornire acqua regolare durante la stagione calda solo alle piante da poco messe a dimora, per favorirne l'attecchimento. Una volta stabilizzate, le radici profonde permettono alla pianta di sopravvivere con scarse irrigazioni, evitando sempre i ristagni idrici nel terreno.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaArbusto/alberello sempreverde
OrigineArea mediterranea
EsposizionePieno sole, luminoso e ventilato
Temperatura minimaNon teme il gelo
TerrenoQualsiasi, ma privo di ristagni idrici
IrrigazioneScarsa; solo annaffiature regolari per giovani piante in estate
FiorituraPrimavera inoltrata (dettagli specifici non menzionati)
AltezzaDiventa un piccolo albero (dimensioni non specificate numericamente)
PotaturaFine inverno (rami danneggiati/malati); primavera inoltrata (accorciare apici post-fioritura)
Malattie e parassitiRami rovinati dal freddo o malati
Difficoltà di coltivazioneFacile, rustica, resistente a siccità e caldo