coltivare il ciliegio

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coltivare il ciliegio

Il ciliegio è una pianta che cresce bene in tutta Italia, rustica e resistente anche a temperature basse. Il ristagno idrico è il vero nemico del ciliegio che preferisce stare in terreni drenati e freschi.

di Redazione

07 settembre 2011

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Le piante di ciliegia sono di facile coltivazione, abbastanza rustiche e vigorose, non temono le gelate, anche intense. Si pongono a dimora in luogo ben soleggiato, poiché l’assenza di luce solare diretta causa spesso la mancanza di fiori; per alcune varietà è conveniente porre a dimora vicine alcune piante, in modo che l’impollinazione incrociata dei fiori garantisca una buona fruttificazione. Gli esemplari adulti di ciliegio non necessitano di annaffiature, mentre i giovani alberi, da poco posti a dimora, necessitano di annaffiature sporadiche, che forniscano almeno un paio di secchi d’acqua durante le giornate calde e siccitose dell’estate. Temono fortemente il ristagno idrico, quindi poniamo a dimora i ciliegi in terreno fresco e molto ben drenato, evitando di annaffiarli in modo eccessivo. Le potature si praticano generalmente solo nei primi anni di sviluppo della pianta, in modo da dare alla chioma una forma ampia e ben arieggiata; gli esemplari adulti non vengono potati, se non in caso di rami rotti op rovinati dal freddo invernale od alle intemperie. Per alcune varietà è invece importante rimuovere periodicamente i polloni basali, che tendono a svilupparsi rapidamente, a scapito della pianta principale e dei frutti. Le concimazioni vengono fatte in autunno ed a fine inverno, fornendo dello stallatico ben maturo, da spargere ai piedi del fusto, oppure del concime granulare a lenta cessione, ricco in azoto.

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Domande frequenti

  • Qual è il terreno ideale per piantare un ciliegio?
    Il ciliegio richiede un terreno fresco ma soprattutto molto ben drenato. Il nemico numero uno di questa pianta è il ristagno idrico, che può causare marciumi radicali e la morte dell'albero. È fondamentale evitare posizioni dove l'acqua si accumula. Se il suolo è argilloso, è consigliabile migliorare il drenaggio aggiungendo materiale drenante o scegliendo portainnesti specifici resistenti all'umidità. Un terreno leggero e permeabile garantisce radici sane e una migliore produzione di frutti.
  • È necessario impollinare manualmente il ciliegio?
    Non sempre, ma per molte varietà è altamente consigliato. Alcune cultivar sono autofertili, altre richiedono un impollinatore incrociato per produrre frutti. Anche le autofertili rendono meglio con la presenza di un'altra varietà vicina. Piantare due esemplari diversi aumenta significativamente la quantità e la qualità delle ciliegie. Inoltre, favorire la presenza di api e insetti impollinatori nel giardino aiuta naturalmente il processo, specialmente durante la fioritura primaverile quando le condizioni meteorologiche potrebbero non essere ideali per il volo degli insetti.
  • Come e quando bisogna potare il ciliegio?
    La potatura del ciliegio deve essere leggera e mirata. Nei primi anni di vita, si interviene per dare alla chioma una forma ampia e ben arieggiata, favorendo lo sviluppo strutturale. Una volta adulta, la pianta va lasciata crescere quasi libera, intervenendo solo per eliminare rami rotti, secchi o danneggiati dal gelo. Un intervento cruciale è la rimozione periodica dei polloni basali (rami che nascono alla base del tronco), poiché sottraggono energie alla pianta principale e riducono la produzione di frutti. Evitare tagli grandi in estate per prevenire infezioni fungine.
  • Quanto acqua serve al ciliegio e quando?
    Gli alberi adulti di ciliegio sono piuttosto rustici e, una volta radicati, non necessitano di irrigazioni frequenti, sopravvivendo bene con le piogge naturali. Tuttavia, i giovani alberi appena messi a dimora hanno bisogno di cure maggiori: richiedono annaffiature sporadiche ma costanti, specialmente nelle giornate calde e siccitose dell'estate, fornendo almeno un paio di secchi d'acqua a ogni intervento. L'obiettivo è mantenere il terreno leggermente umido senza mai creare pozzanghere. La carenza d'acqua durante la formazione dei frutti può comprometterne la dimensione e il sapore.
  • Quando e come concimare il ciliegio?
    Le concimazioni principali avvengono in autunno e a fine inverno. In autunno, è utile spargere stallatico ben maturo ai piedi del fusto per arricchire il terreno e proteggere le radici dall'inverno. A fine inverno, prima della ripresa vegetativa, si può integrare con un concime granulare a lenta cessione, ricco in azoto, per sostenere la crescita e la fioritura. Evitare concimi troppo ricchi di azoto in primavera avanzata o estate, poiché potrebbero stimolare una crescita vegetativa eccessiva a discapito della maturazione dei frutti o rendere la pianta più suscettibile a malattie.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia occidentale ed Europa
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, non calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni; essenziale per giovani piante
FiorituraPrimavera (marzo-maggio)
Altezza5-8 metri
ConcimazioneAutunnale e fine inverno (stallatico maturo o concime granulare azotato)
PotaturaLeggera nei primi anni per formare la chioma; rimozione polloni basali; interventi minimi sugli adulti
Malattie e parassitiRistagno idrico, polloni basali, danni da gelo/inverni rigidi
Difficoltà di coltivazioneFacile