coltivare pomodori

video orto-frutteto

coltivare i pomodori

L a coltivazione dei pomodori si addice perfettamente al territorio ed al clima italiano. Dapprima fatti crescere in semenzaio, i pomodori vengono messi in fioriera o nell'orto quando sono già grandi e dopo 40-50 giorni iniziano a fare i frutti che produrranno per i successivi due mesi.

di Redazione

07 settembre 2011

Indice:

Il pomodoro è una pianta annuale originaria dell’America meridionale; la coltivazione è facile e da origine ai frutti nell’arco di 40-50 giorni dal momento in cui si pongono le piante a dimora; la raccolta dei frutti avviene nell’arco di un paio di mesi. I pomodori si pongono a dimora nell’orto quando le piante, coltivate in semenzaio, hanno raggiunto i 25-30 cm di altezza; si procede quando il clima è già caldo, in primavera inoltrata. Per permettere un corretto sviluppo delle piante i pomodori si coltivano in file, distanziando le piante e le file tra loro di almeno 35-45 cm. Il terreno deve essere precedentemente lavorato, mescolando del terriccio universale ed una buona dose di stallatico, o di concime granulare a lenta cessione, per garantire un buon tenore di Sali minerali per tutta la fase di sviluppo della pianta e di fruttificazione. Si scelga una posizione ben soleggiata, dove le piante possano godere di almeno alcune ore di sole diretto ogni giorno. Per garantire una buona fruttificazione, e lo sviluppo di frutti grossi e profumati, è necessario procedere periodicamente alla sfemminellatura: questa operazione consiste nella rimozione dei germogli laterali che la pianta sviluppa costantemente, che vengono rimossi direttamente con le dita non appena si presentano alla biforcazione dei rami. Questa operazione è fondamentale per evitare che con il passare dei giorni la pianta impieghi tutto il nutrimento per sviluppare questi nuovi germogli, a scapito dei frutti. Fondamentali sono anche le annaffiature; il pomodoro sopporta senza problemi brevi periodi di siccità, ma per sviluppare i frutti è necessario annaffiare regolarmente il terreno, ogni volta che è ben asciutto; quindi possiamo annaffiare i pomodori anche ogni 2-3 giorni, bagnando il terreno in profondità ed evitando di bagnare il fogliame, per scongiurare la possibilità che si sviluppino parassiti di origine fungina.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando e come si mettono a dimora i pomodori?
    I pomodori vanno messi a dimora in primavera inoltrata, quando il clima è già caldo. Le piante, precedentemente cresciute in semenzaio, devono aver raggiunto un'altezza di 25-30 cm. È fondamentale preparare il terreno lavorandolo e arricchendolo con terriccio universale e stallatico o concime granulare a lenta cessione. Le piante devono essere posizionate in file, mantenendo una distanza di almeno 35-45 cm sia tra le piante che tra le file per garantire un corretto sviluppo.
  • Cos'è la sfemminellatura e perché è importante?
    La sfemminellatura è l'operazione di rimozione dei germogli laterali che la pianta produce costantemente alla biforcazione dei rami. Questa pratica è essenziale perché evita che la pianta disperda energie e nutrienti nello sviluppo di nuovi getti a scapito della produzione di frutti. I germogli vanno rimossi manualmente con le dita non appena compaiono, garantendo così frutti più grossi e una migliore qualità del raccolto.
  • Come bisogna annaffiare correttamente i pomodori?
    Le annaffiature devono essere regolari e profonde, intervenendo ogni 2-3 giorni o comunque ogni volta che il terreno risulta ben asciutto. È cruciale bagnare solo il suolo, evitando assolutamente di inzuppare il fogliame. Bagnare le foglie aumenta significativamente il rischio di sviluppare parassiti e malattie di origine fungina. Il pomodoro tollera brevi periodi di siccità, ma per una fruttificazione ottimale serve costanza nell'irrigazione.
  • Quanto tempo impiegano i pomodori per dare frutti?
    Dalla messa a dimora delle piante in orto, passano circa 40-50 giorni prima che inizi la formazione dei primi frutti. Una volta iniziata la fruttificazione, la raccolta può protrarsi per un periodo di circa due mesi. La pianta rimane produttiva per questo arco temporale, a patto che vengano rispettate le cure colturali indicate, come la corretta irrigazione e la potatura di sfemminellatura.

Scheda Tecnica

Solanum lycopersicum

Nome scientificoSolanum lycopersicum
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaAnnuale
OrigineAmerica meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica
TerrenoLavorato, ricco di sostanza organica (terriccio/stallatico)
IrrigazioneRegolare, profonda, evitare il fogliame
FiorituraPrimavera/Estate (dopo messa a dimora)
AltezzaVariabile (da semenzaio 25-30 cm)
ConcimazioneStallatico o concime granulare a lenta cessione
PotaturaSfemminellatura (rimozione germogli laterali)
MoltiplicazioneSemina in semenzaio
Malattie e parassitiParassiti fungini (se bagnato il fogliame)
Difficoltà di coltivazioneFacile