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Coltivazione Acero

Gli aceri giapponesi sono delle piante molto belle ed altrettanto delicate che meritano di particolari attenzioni durante la coltivazione. Per sapere come piantare, come annaffiare e come tenere gli aceri guardate questo video di giardinaggio.it.

di Redazione

07 settembre 2011

Indice:

Gli aceri giapponesi rappresentano un’inesauribile fonte di attrazione in qualsiasi giardino. Queste piante non sopportano l’acqua stagnante , è quindi consigliabile non interrarle troppo in profondità ed apporre sul fondo della buca del materiale drenante. Successivamente collochiamo la pianta ponendo attenzione al verso di posizionamento, solitamente il lato migliore va rivolto all’interno del giardino. Coprire con del terriccio miscelato a pomice esercitando una buona pressione per ancorare saldamente la pianta al terreno. Per quanto riguarda le concimazioni, l’ideale sarebbe una leggera concimazione pacciamante a fine autunno, ma si può optare per altri tipi di concime chimico e organico anche a inizio primavera. Dopo la piantumazione la pianta andrà irrigata abbondantemente , per evitare la formazione di cartelle d’aria a livello radicale. La pianta andrà tagliata a fine autunno, il taglio sarà di contenimento e di pulizia , questo taglio serve anche per dare alla pianta la forma do noi desiderata. Gli aceri giapponesi sono alberi di facile coltivazione, ne esistono varie specie, con fogliame di varie forme e colori. Scegliamo la specie che più si adatta al nostro giardino ed alle nostre esigenze. Ricordiamo che in genere gli esemplari coltivati da seme tendono a crescere più velocemente rispetto a quelli che vengono innestati.

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Domande frequenti

  • Come devo preparare il terreno e la buca per piantare un acero giapponese?
    Il terreno deve essere sciolto e ben drenato, poiché queste piante soffrono fortemente i ristagni idrici. Scava una buca non troppo profonda per evitare che la pianta sia interrata eccessivamente. Sul fondo inserisci materiale drenante, come ghiaia o pomice. Posiziona l'acero facendo attenzione all'orientamento: il lato meglio sviluppato dovrebbe guardare verso l'interno del giardino per una visione ottimale. Riempi con terriccio misto a pomice, pressando bene per eliminare le sacche d'aria e garantire un buon ancoraggio radicale.
  • Quando e come potare un acero giapponese?
    La potatura va eseguita a fine autunno. L'obiettivo principale è mantenere la forma desiderata, contenere la crescita e rimuovere i rami secchi o danneggiati (potatura di pulizia). Essendo piante delicate, evita interventi drastici o tagli grossolani che potrebbero stressare la pianta. Intervieni solo per modellare la chioma e favorire una buona circolazione dell'aria. Non potare in periodi di gelo intenso o quando la linfa è in piena attività primaverile per ridurre il rischio di infezioni.
  • Qual è il regime di irrigazione corretto per gli aceri giapponesi?
    Le irrigazioni devono essere regolari e abbondanti, specialmente dopo la messa a dimora e nei primi anni di vita. È fondamentale annaffiare in modo da saturare il terreno senza creare pozze d'acqua stagnante, che causerebbero il marciume radicale. Dopo la piantumazione, effettua un'irrigazione abbondante immediata per compattare il terreno ed evitare la formazione di sacche d'aria attorno alle radici. In estate, monitora l'umidità del suolo più frequentemente, proteggendo sempre la pianta dall'eccessiva esposizione solare diretta che potrebbe disidratare rapidamente il fogliame.
  • Conviene acquistare un acero cresciuto da seme o innestato?
    La scelta dipende dalle tue aspettative sulla velocità di crescita e sulle caratteristiche genetiche. Gli esemplari coltivati da seme tendono a sviluppare un apparato radicale più robusto e crescono generalmente più velocemente nella fase iniziale. Tuttavia, gli aceri innestati garantiscono la fedeltà varietale, mantenendo inalterate le caratteristiche estetiche specifiche (colore foglia, portamento) della madre. Se cerchi rapidità di ingombro e robustezza, il seme può andare bene; se desideri una varietà specifica con foglie colorate o forme particolari, opta sempre per l'innesto.
  • Come e quando concimare un acero giapponese?
    Una concimazione leggera a base di materiale organico o pacciamante a fine autunno è ideale per nutrire la pianta durante l'inverno e preparare la ripresa primaverile. In alternativa, puoi intervenire a inizio primavera con fertilizzanti specifici, sia organici che chimici bilanciati. Evita eccessi di azoto che potrebbero rendere il fogliame troppo tenero e suscettibile a scottature solari o attacchi parassitari. La concimazione deve essere moderata: questi alberi preferiscono terreni non eccessivamente ricchi ma ben strutturati e drenati.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero o arbusto ornamentale
OrigineAsia orientale (Giappone)
EsposizioneLuce diffusa, proteggersi dal sole diretto forte e dai venti freddi
TerrenoSciolto, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare e abbondante, mai lasciare ristagni idrici
FiorituraPrimaverile (spesso modesta, apprezzata soprattutto la foglia)
AltezzaDa 1 a 8 metri circa, dipende dalla varietà
ConcimazioneLeggera a fine autunno (pacciamante) o inizio primavera (organico/chimico)
PotaturaFine autunno, per contenimento, pulizia e forma
MoltiplicazioneSeme o innesto
Malattie e parassitiSusceptible a ragnetto rosso, afidi e marciumi radicali se il drenaggio è scarso
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede attenzione a luce, acqua e vento)