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Annaffiare le piante d'appartamento nei mesi di intensa attività vegetativa è importante ed anche se è un'azione apparentemente semplice, bisogna adottare degli accorgimenti per avere dei buoni risultati.

di Redazione

07 settembre 2011

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tu sei in : giardinaggio.it - video - come annaffiare le piante da appartamento - video Aiutaci a crescere clicca come annaffiare le piante da appartamento Soprattutto durante i mesi che vanno da marzo a settembre le piante da appartamento attraversano un periodo di grande rigoglio vegetativo. Durante questi mesi è fondamentale annaffiarle nel modo corretto, visto che hanno solo lo spazio del vaso per cercare l’acqua di cui necessitano. Prima di tutto utilizziamo dell’acqua di buona qualità, possibilmente acqua piovana, oppure, se possibile, lasciamo riposare l’acqua per un poco prima di utilizzarla per annaffiare, in questo modo eventuali tracce di cloro, utilizzato per disinfettarla, evaporeranno. Procediamo bagnando in abbondanza il terreno, fino alla fuoriuscita dell’acqua dai fori di scolo, nel sottovaso; se il terreno è molto asciutto possiamo riempire il sottovaso, e levare eventuali residui di acqua dopo alcune ore, per evitare di lasciarla ristagnare. Se il substrato ha prodotto un grumo compatto attorno alle radici e tende a non bagnarsi possiamo procedere all’annaffiatura per immersione; quindi prendiamo un recipiente capiente, come una grossa ciotola o una vaschetta; poniamoci il vaso e riempiamo il recipiente fino a circa un paio di centimetri dal bordo del vaso; lasciamo il vaso in immersione alcune ore, fino a che il terreno, come una grossa spugna, abbia assorbito l’acqua sufficiente ad inumidirlo tutto, quindi lasciamo scolare il vaso prima di riporlo a posto. Se il clima è molto caldo ricordiamo anche di vaporizzare la chioma delle nostre piante, soprattutto se vengono spostate all’aperto, utilizzando un nebulizzatore, riempito con acqua demineralizzata, per evitare di macchiare il fogliame.

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Domande frequenti

  • Che tipo di acqua è meglio usare per le piante da appartamento?
    È preferibile utilizzare acqua piovana, ideale per la sua purezza. In alternativa, si può usare l'acqua del rubinetto lasciandola riposare per qualche tempo prima dell'uso: questa pratica permette al cloro, presente come disinfettante, di evaporare naturalmente, rendendo l'acqua più adatta alle esigenze delle piante sensibili.
  • Come si annaffiano correttamente le piante durante il periodo vegetativo?
    Da marzo a settembre, quando la crescita è intensa, bisogna innaffiare abbondantemente fino a far uscire l'acqua dai fori di drenamento nel sottovaso. Se il terriccio è estremamente secco, si può riempire il sottovaso per breve tempo, rimuovendo poi l'eccesso dopo alcune ore per evitare il ristagno idrico dannoso per le radici.
  • Cosa fare se il terreno forma un blocco compatto e non assorbe l'acqua?
    In caso di substrato essiccato che si ritira dalle pareti del vaso, l'annaffiatura tradizionale risulta inefficace. Si deve ricorrere all'immersione: posizionate il vaso in una bacinella con acqua alta pochi centimetri sotto il bordo. Lasciate agire finché il terreno non avrà assorbito umidità uniformemente, come una spugna, poi scolatelo bene prima di rimetterlo in posizione.
  • Quando e come vaporizzare le foglie delle piante?
    La vaporizzazione è consigliata specialmente in climi molto caldi o quando le piante vengono spostate all'aperto. Utilizzate sempre un nebulizzatore riempito con acqua demineralizzata. Questo accorgimento previene la formazione di fastidiosi calcari o macchie bianche sulle foglie, mantenendo l'ambiente circostante umido senza danneggiare il fogliame.