viburno

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Specie ampiamente diffusa nell'Italia costiera, in particolare nelle formazioni a macchia, il Viburno è un arbusto molto utilizzato anche nei giardini per comporre siepi e per delimitare viali e aiuole.

di Redazione

07 settembre 2011

Indice:

Il viburno è un arbusto presente anche nella macchia mediterranea; molte specie appartengono a questo genere, ma nei giardini i più diffusi sono il Viburnum tinus e il viburnum opulus. Esistono viburni a foglia persistente e viburni a foglie caduche, i più spesso coltivati in giardino hanno foglie persistenti. Si tratta quindi di arbusti sempreverdi, con bel fogliame di colore scuro; l'arbusto ha sviluppo tondeggiante e già durante l'inverno prepara i suoi boccioli candidi, riuniti in infiorescenze ad ombrello. I fiori sbocciano verso la fine dell'inverno, quindi per potare la pianta è consigliabile attendere che tutti i fiori appassiscono; si procede quindi rimuovendo circa un quarto della lunghezza dei rami, in modo da mantenere sempre l'arbusto ben pieno e rigoglioso, anche nella parte inferiore. Si pone a dimora in terriccio ricco e profondo, in posizione soleggiata; il viburno è abbastanza resistente alle più comuni malattie e generalmente non viene attaccato da parassiti animali; talvolta le specie a fioritura estiva vengono colpite dagli afidi, che si annidano sui boccioli. I viburni a dimora da alcuni anni in genere non necessitano di grandi cure, salvo una concimazione con stallatico a fine inverno, o anche con concime granulare a lenta cessione. Gli esemplari da poco a dimora invece possono necessitare di una leggera potatura e di annaffiature regolari, da marzo a settembre.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare il viburno?
    La potatura del viburno deve avvenire dopo che tutti i fiori sono appassiti. Poiché molte specie, come il Viburnum tinus, fioriscono verso la fine dell'inverno, è fondamentale attendere la fine della fioritura per non asportare i boccioli floreali. Una volta rimossi i fiori secchi, si può procedere tagliando circa un quarto della lunghezza dei rami. Questa operazione aiuta a mantenere l'arbusto folto, compatto e rigoglioso, stimolando la crescita di nuovi getti e preservando la struttura della pianta, specialmente nella parte inferiore.
  • Quali sono le specie di viburno più diffuse nei giardini italiani?
    Tra le numerose specie del genere Viburnum, quelle più comunemente coltivate nei giardini italiani sono il Viburnum tinus e il Viburnum opulus. Il Viburnum tinus è particolarmente apprezzato per essere un arbusto sempreverde con foglie persistenti di colore scuro, ideale per formare siepi. Il Viburnum opulus, invece, è noto per le sue foglie caduche. Entrambi sono ampiamente utilizzati per delimitare viali, creare aiuole o comporre bordure grazie alla loro adattabilità e alla bellezza del fogliame e dei fiori.
  • Come si cura un viburno appena messo a dimora?
    Gli esemplari di viburno da poco a dimora richiedono maggiore attenzione rispetto agli adulti. È necessario garantire annaffiature regolari, soprattutto dal mese di marzo fino a settembre, per favorire l'attecchimento delle radici. Inoltre, potrebbe essere necessaria una leggera potatura per dare forma alla pianta e ridurre lo stress idrico. Il terreno dovrebbe essere ricco e profondo, e la posizione preferibilmente soleggiata. Con queste cure iniziali, la pianta si stabilizzerà meglio e richiederà meno interventi manutentivi negli anni successivi.
  • Il viburno soffre di attacchi parassitari o malattie frequenti?
    Il viburno è generalmente una pianta robusta e resistente alle comuni malattie fungine e batteriche. Non viene solitamente attaccata da parassiti animali significativi. Tuttavia, alcune specie caratterizzate da fioritura estiva possono subire incursioni di afidi, che tendono a nidificare sui boccioli floreali. In questi casi specifici, è possibile intervenire con trattamenti mirati o metodi biologici. Per le altre specie, come il sempreverde Viburnum tinus, la resistenza è elevata e le cure fitosanitarie sono quasi nulle.
  • Quale concimazione è consigliata per il viburno?
    Per mantenere il viburno sano e vigoroso, è sufficiente una concimazione annuale effettuata a fine inverno. L'ideale è utilizzare stallatico maturo, che apporta nutrienti organici e migliora la struttura del suolo, oppure un concime granulare a lenta cessione specifico per arbusti da fiore. Questa pratica fornisce alla pianta gli elementi necessari per sostenere la crescita primaverile e la successiva fioritura, senza richiedere fertilizzazioni aggiuntive durante l'estate, salvo condizioni di siccità estrema.

Scheda Tecnica

Viburnum spp.

Nome scientificoViburnum spp.
FamigliaCaprifoliaceae
Tipo di piantaArbusto
OrigineEuropa (macchia mediterranea)
EsposizioneSoleggiata
TerrenoRicco e profondo
IrrigazioneRegolare da marzo a settembre per giovani piante; adulta richiede poche cure
FiorituraFine inverno (es. V. tinus); estate (alcune specie)
AltezzaValore breve non specificato nel testo
ConcimazioneStallatico o concime granulare a lenta cessione a fine inverno
PotaturaDopo la fioritura, rimuovere circa 1/4 dei rami per mantenere la forma
Malattie e parassitiGeneralmente resistente; talvolta afidi sui boccioli delle specie a fioritura estiva
Difficoltà di coltivazioneFacile