Le tipologie di legno da utilizzare nei pavimenti
Nei pavimenti in legno si possono utilizzare praticamente tutte le tipologie di legno in commercio, specialmente se si richiedono svariate tonalità di colore per comporre figure o disegni anche complessi. Nella pratica è preferibile acquistare essenze particolarmente forti e ben stagionate (soprattutto per pavimentazioni per esterno) e in grado di offrire buone resistenze meccaniche con particolare riferimento alla resistenza all'usura. Ne consegue che sono da preferirsi il pich-pine, il larice, il frassino, il noce, il castagno, il tek o rovere di Slavonia. Presentano buoni requisiti anche tavolette mobili la cui parte inferiore risulta spalmata con sostanze a base di bitume ed inerte finissimo (filler) per renderle impermeabili, scabre e aderenti al piano di posa.
Il comportamento del legno al variare di temperatura e umidità
I pavimenti in legno, a differenza degli altri materiali edilizi, hanno la caratteristica di reagire con l'ambiente in cui sono posti; il legno, infatti, essendo un materiale igroscopico, è sensibile alle variazioni climatiche, anche se è posto all'interno degli ambienti. Durante la stagione calda, soprattutto nei locali dove sono in funzione gli impianti di condizionamento privi di deumidificatori, si possono riscontrare elevati valori dell'umidità dell'aria con conseguenti leggeri rigonfiamenti. Nelle stagioni invernali, al contrario, il continuo ricorso al riscaldamento artificiale può determinare condizioni di aria eccessivamente secca che genera fenomeni di ritiro. Tra l'altro, il legno non è un materiale omogeneo e la sua risposta alle azioni esterne, seppure impercettibile, dipende dall'orientamento delle fibre all'interno della propria struttura legnosa.
Un esempio classico di pavimento in legno: il parquet
I pavimenti a parquets, molto usati nelle regioni fredde, sono preferiti sia per la loro bellezza sia per la silenziosità e per il tepore che offrono. La loro struttura è del tipo stratificato o a massello; in entrambi i casi si è in presenza di un prodotto regolamentato da Norme della Comunità Europea. Nell'uso più comune questi pavimenti sono composti da doghe larghe 12-15 cm, lunghe 50-60 cm, o da quadroni di 80-120 cm di lato, a loro volta composti da piccole tavolette, anche di colore diverso, poste per creare un disegno. Il formato degli elementi è in funzione delle dimensioni dell'ambiente. É di ottimo effetto, infatti, porre il disegno solo al centro della stanza e circondarlo con una bordura di tavolette di colore e qualità armonizzate.Il parquet si può applicare su qualunque piano di posa, anche su un vecchio pavimento senza doverlo demolire.
Consigli e suggerimenti per la manutenzione dei pavimenti in legno
La manutenzione ordinaria dei pavimenti in legno richiede pochi ma basilari accorgimenti.Il legno è un materiale vivo che ha la tendenza a deformarsi per raggiungere l'equilibrio con l'ambiente entro cui è collocato; inoltre, avendo una struttura dotata di fibre, organizzate secondo direzioni tra loro parallele, è fondamentale che nelle operazioni di pulizia dalla polvere e lavaggio del pavimento si seguano rigorosamente queste direzioni. Nel gergo comune queste direzioni sono dette le venature del legno e ad esse si dovrà fare riferimento nella pulizia quotidiana con la scopa elettrica o con gli strofinacci imbevuti d'acqua e rigorosamente strizzati prima di essere strisciati sul pavimento. Dopo il lavaggio, l'applicazione di un sottile strato di cera protegge nel tempo il legno, rendendolo godibile anche sotto l'aspetto estetico.
Domande frequenti
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Quali sono le migliori essenze di legno per pavimenti esterni?Per le pavimentazioni esterne si raccomandano essenze forti, ben stagionate e resistenti all'usura e agli agenti atmosferici. Le specie più indicate includono il Larice, il Castagno, il Frassino, il Noce, il Pech-Pine e il Tek. Il Roero di Slavonia è anch'esso una valida opzione. È fondamentale scegliere legni che offrano elevate resistenze meccaniche per garantire durata nel tempo nonostante le sollecitazioni ambientali.
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Come reagisce il legno ai cambiamenti di temperatura e umidità?Il legno è un materiale igroscopico che reagisce alle variazioni climatiche. In estate, con alta umidità, può subire leggeri rigonfiamenti. In inverno, con l'aria secca riscaldata artificialmente, tende a ritirarsi. Questa risposta dipende anche dall'orientamento delle fibre legnose. Non è un materiale omogeneo, quindi le dilatazioni o contrazioni sono naturali e dipendono dall'equilibrio con l'ambiente circostante.
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Cosa caratterizza il parquet e quali formati presenta?Il parquet è apprezzato per bellezza, silenzio e calore termico. Esiste in versione stratificata o a massello, regolato da norme europee. I componenti tipici sono doghe larghe 12-15 cm e lunghe 50-60 cm, oppure quadroni di 80-120 cm di lato. Spesso le tavolette hanno colori diversi per creare disegni geometrici. Il formato va adattato alle dimensioni dell'ambiente, spesso lasciando una bordura perimetrale armonizzata.
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Come si puliscono correttamente i pavimenti in legno?La pulizia deve seguire rigorosamente la direzione delle venature (fibrosità) del legno per evitare danni. Si consiglia l'uso di scopa elettrica o strofinacci leggermente umidi, rigorosamente strizzati, per evitare ristagni d'acqua. Evitare lavaggi aggressivi. Dopo la pulizia, è benefico applicare un sottile strato di cera per proteggere il legno e mantenerne l'estetica nel tempo, preservando la sua natura viva.









