Piastrelle usate per rivestimento

Pavimenti per Esterni

Rivestimenti per piastrelle

I rivestimenti per esterni e per interni possono essere realizzati in vari materiali a seconda delle nostre esigenze, delle condizioni climatiche e di quelle strutturali dell'ambiente. I rivestimenti per piastrelle devono resistere alle muffe, alle macchie, agli urti e devono essere impermeabili.

di Redazione

07 aprile 2015

I rivestimenti interni ed esterni: le caratteristiche dei materiali

Le pavimentazioni per esterni ed interni, per quanto diverse per caratteristiche estetiche, presentano alcuni tratti base: infatti, devono essere antiscivolo, impermeabili e robuste in modo da resistere agli urti, ai carichi, alle macchie ed alle muffe. Inoltre, le pavimentazioni esterne devono essere ingelive e devono poter resistere all'azione degli agenti atmosferici ed alle basse ed alte temperature. Quando si sceglie di pavimentare terrazzi, balconi, patii e cortili esterni, è meglio utilizzare materiali che si armonizzino con quelli degli ambienti interni. Inoltre, bisogna pensare a quali sono le condizioni climatiche della zona in cui si vive: ad esempio, se le gelate sono molto frequenti, si dovrà optare per materiali che resistano a temperature molto basse. In alternativa, se sono frequenti le precipitazioni, si devono usare materiali che non assorbano l'acqua.

I rivestimenti per piastrelle in gres porcellanato: le caratteristiche

I rivestimenti per piastrelle sono ideali sia per gli ambienti esterni che per quelli interni, in quanto consentono un'alta resistenza alla flessione ed un basso grado di scivolamento e di visibilità delle impronte. I rivestimenti per piastrelle sono per la maggior parte in ceramica, e, tra questi, i migliori sono in gres porcellanato. Questi ultimi sono caratterizzati dal fatto di essere ingelivi e da un'altissima resistenza agli urti, all’abrasione, ai graffi ed all'azione di detergenti chimici. La scelta del tipo di gres porcellanato è anche legato al tipo di finitura. Ad esempio, l'uso della finitura naturale consente di realizzare una piastrella non levigata e lucidata, in modo da limitare scivolamenti in presenza di ghiaccio oppure di pioggia. Nel caso di una finitura bocciardata, la piastrella presenta una superficie rustica che assicura un’ottima presa.

I rivestimenti per piastrelle in cotto: caratteristiche del materiale

Un altro materiale molto utilizzato per rivestimenti per piastrelle è il cotto, soprattutto per ambienti interni ed esterni caratterizzati da uno stile rustico. La scelta delle piastrelle, tuttavia, deve essere fatta a seconda dell'ambiente di destinazione: infatti, se i rivestimenti per piastrelle sono per uso esterno, il cotto in cui sono realizzati deve avere una garanzia ingeliva: in questo modo, il materiale sarà più resistente agli agenti atmosferici ed all'escursione termica. Le piastrelle in cotto possono essere realizzate in modo industriale oppure fatte a mano (quindi sono una diversa dall’altra). Per quanto riguarda la posa dei rivestimenti per piastrelle in cotto bisogna evitare situazioni in cui la temperatura sia vicina allo zero oppure superiore ai 30 gradi. Inoltre, sempre per i rivestimenti esterni, si deve fare attenzione a pendenze in modo da evitare che si formino ristagni sotto il pavimento.

I rivestimenti per piastrelle in calcestruzzo: le caratteristiche

Un altro materiale per rivestimenti per piastrelle è il calcestruzzo. Si tratta di un materiale ottenuto attraverso un composto di cemento e di graniglie colorate, ed in genere viene rafforzato con fibre in polipropilene. Oltretutto, i sistemi di stampaggio consentono di ottenere piastrelle che abbiano l’aspetto di pietre naturali, di mattoni, della roccia oppure del legno. Le piastrelle di calcestruzzo hanno la particolarità di rimanere inalterate nel tempo, in quanto non vengono attaccate da muffe e sono estremamente resistenti all'usura ed all'azione degli agenti atmosferici. Inoltre, sono trattate con resine che le rendono antisdrucciolo, antipolvere ed impediscono loro di assorbire liquidi. I rivestimenti per piastrelle in calcestruzzo non sono soggetti a cedimenti e ad assestamenti, come invece accade nelle pavimentazioni realizzate in pietre naturali. Infine, questi rivestimenti diventano calpestabili già dopo poche ore dalla messa in posa.

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Domande frequenti

  • Quali caratteristiche devono avere obbligatoriamente le piastrelle per esterni?
    Le pavimentazioni per esterni devono necessariamente essere antiscivolo, impermeabili e robuste per resistere a urti, carichi, macchie e muffe. Un requisito fondamentale è l'essere ingelive, ovvero capaci di sopportare cicli di gelo e disgelo senza creparsi. Devono inoltre resistere agli agenti atmosferici e alle escursioni termiche significative. È consigliabile scegliere materiali che non assorbano acqua se nella propria zona le precipitazioni sono frequenti, garantendo così durata e sicurezza.
  • Come distinguere il gres porcellanato adatto per l'esterno in base alla finitura?
    La scelta del gres porcellanato per esterni dipende dalla finitura superficiale per garantire la giusta aderenza. Una finitura naturale, non levigata né lucidata, limita lo scivolamento in presenza di pioggia o ghiaccio. Una finitura bocciardata offre una superficie rustica che assicura un'ottima presa. Entrambe le opzioni garantiscono alta resistenza alla flessione, agli urti, all'abrasione e ai detergenti chimici, rendendole ideali per terrazzi e patio.
  • Il cotto può essere usato per pavimenti esterni? Quali precauzioni richiede?
    Sì, il cotto è utilizzabile anche per esterni, purché sia certificato come ingelivo per resistere agli agenti atmosferici e alle variazioni termiche. Per la posa, è cruciale evitare temperature vicine allo zero o superiori ai 30 gradi. Inoltre, sui rivestimenti esterni in cotto bisogna prestare massima attenzione alle pendenze per prevenire qualsiasi ristagno d'acqua sotto il pavimento, che potrebbe comprometterne l'integrità strutturale nel tempo.
  • Quali sono i vantaggi delle piastrelle in calcestruzzo rispetto alla pietra naturale?
    Le piastrelle in calcestruzzo, composte da cemento e graniglie colorate rinforzate con fibre, offrono diversi vantaggi. A differenza della pietra naturale, non subiscono cedimenti o assestamenti e rimangono inalterate nel tempo, resistendo a muffe e usura. Sono trattate con resine per renderle antisdrucciolo, antipolvere e impermeabili. Possono simulare l'aspetto di pietre, mattoni o legno e diventano calpestabili già dopo poche ore dalla posa.

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