Un trattore scavallatore all'opera

Attrezzi olio e vino

Trattori scavallatori

I francesi li chiamano tracteur enjambeur, da noi si definiscono trattori scavallatori per vigneti. Anche se possono essere utilizzati per altre colture, oltre al vigneto, è in questa tipologia di piantagioni che questo tipo particolare di trattori trova la sua massima espressione.

di Redazione

31 marzo 2015

I trattori scavallatori

I trattori scavallatori sono nati per soddisfare specifiche esigenze, legate allo svolgimento di particolari operazioni nel campo della frutticoltura e, soprattutto, nei vigneti. "Scavallano" letteralmente il filare, passandone attraverso, per il suo verso longitudinale. Poiché sono concepiti per svolgere operazioni particolari, per ottimizzarne la resa è necessario impiegarli in vigneti che siano stati allevati con tecniche tali da dimensionarne le piante nel modo giusto. Questi modelli sono costituiti da un telaio portante sul quale trovano posto tutti gli altri componenti, come motore e cabina di guida e sono muniti di attacchi anteriori e posteriori. I motori possono essere a 4 o 6 cilindri, generalmente turbo; in grado di sviluppare potenze tra i 50 e 130 Kw. Vengono dotati di trasmissione idrostatica, per via della particolare conformazione del mezzo e le ruote sono, generalmente, isodiametriche.

Le tipologie

Principalmente, i trattori scavallatori si distinguono in alcune tipologie , composte dal telaio che porta una specifica attrezzatura operatrice: telaio con funzione di legatrice dotato di attacco anteriore; telaio con funzione di potatrice, con attacco anteriore; telaio con funzione di cimatrice, con attacco anteriore; telaio con funzione di distributore di fertilizzante, portante un attacco posteriore; telaio con funzione di irroratrice, anche questo con attacco posteriore e il telaio con funzione di vendemmiatrice con attacco sempre posteriore. La carreggiata del telaio varia da 1,20 a 2,90 metri, per potersi adattare alle varie esigenze di spazio, anche ridotto, che caratterizzano i vigneti. I mezzi, almeno nelle versioni più moderne, sono autolivellanti idraulicamente; mentre l'elemento scavallatore è costruito ad altezza variabile, regolabile anch'esso idraulicamente.

L'elettronica

Essendo macchine concepite per svolgere lavorazioni particolari che richiedono precisione d'intervento, il ricorso all'elettronica è la norma. Le operazioni che vengono svolte sotto il controllo di computer, sensori e rilevatori che coordinano il lavoro degli organi meccanici ed idraulici sono numerose. Vale la pena citarne alcuni modelli, per rendere l'idea di cosa siano questi mezzi. In alcuni casi, l'automotore per la viticoltura di precisione (questa è la definizione più tecnica) può essere dotato di una cartografia oppure di un sistema di identificazione visiva. Questa vendemmiatrice (tra l'altro geolocalizzata) è in grado di svolgere autonomamente ed automaticamente il lavoro di cernita dell'uva direttamente in vigneto: a seconda dei criteri di maturità o di qualità dei grappoli, questi vengono smistati nel cassone di destra o in quello di sinistra.

Soluzioni tecniche sui trattori scavallatori

Anche la stabilità riveste grande importanza, soprattutto per la conformazione del terreno dove operano queste macchine che non sempre è pianeggiante, anzi. Alcuni modelli , per aderire meglio alla conformazione del terreno, hanno il telaio portante diviso in due metà, collegate fra loro da un perno longitudinale. In questo modo viene garantito l'appoggio sul terreno di tutte e quattro le ruote, con grande stabilità e motricità del mezzo. Va anche ricordato che, sebbene per alcune operazioni questi mezzi siano abbinati a specifiche attrezzature portate, i trattori scavallatori sono in grado di operare in tutto e per tutto come un normale trattore a cui vengono abbinati vari attrezzi. In questo modo la trattrice svolgerà compiti particolari, ma potrà anche semplicemente arare.

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Domande frequenti

  • Cosa sono i trattori scavallatori e perché sono specifici per i vigneti?
    I trattori scavallatori, detti anche 'tracteur enjambeur', sono macchinari agricoli progettati per passare sopra i filari delle viti, sfruttando lo spazio longitudinale tra le piante. Sono nati per ottimizzare le operazioni di coltivazione in vigneto, dove la struttura ridotta permette di eseguire lavori come potatura, vendemmia e trattamenti senza danneggiare le piante. Sebbene possano essere adattati ad altre colture, la loro massima efficienza si ottiene nei vigneti allevati con tecniche che rispettano le dimensioni standard del telaio.
  • Quali sono le principali tipologie di attrezzi montabili su un trattore scavallatore?
    Questi telai modulari supportano diverse attrezzature operatrici, sia anteriori che posteriori. Le funzioni principali includono: legatrice, potatrice, cimatrice, distributore di fertilizzante, irroratrice e vendemmiatrice. La scelta dipende dall'operazione necessaria; ad esempio, le macchine per la potatura e la cimatura sono solitamente montate anteriormente, mentre quelle per la distribuzione di prodotti o la raccolta sono posizionate posteriormente. Questo modulare permette di trasformare il mezzo in base alle fasi stagionali della vite.
  • Come funziona l'elettronica nei moderni trattori scavallatori per la viticoltura di precisione?
    L'elettronica è fondamentale per garantire precisione e automazione. I modelli avanzati utilizzano computer, sensori e sistemi di identificazione visiva o cartografia per coordinare gli organi meccanici. Un esempio eclatante è la vendemmiatrice autonoma: grazie alla geolocalizzazione e ai sensori, seleziona l'uva direttamente in campo, smistando i grappoli in cassoni diversi in base alla maturità o qualità. Questo riduce lo spreco e migliora l'efficienza della raccolta, automatizzando decisioni che prima richiedevano intervento umano costante.
  • Quali caratteristiche tecniche garantiscono la stabilità del trattore scavallatore sui terreni sconnessi?
    La stabilità è cruciale dato che i vigneti spesso presentano pendenze. I trattori moderni sono dotati di sistemi autolivellanti idraulici e telai con elementi scavallatori ad altezza variabile. Alcune soluzioni tecniche prevedono un telaio portante diviso in due metà collegate da un perno longitudinale, permettendo alle ruote di aderire perfettamente al terreno irregolare. Inoltre, le ruote isodiametriche e la trasmissione idrostatica contribuiscono a mantenere il mezzo stabile e ben ancorato durante le operazioni.

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