Pompa sommersa

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Pompa sommersa

La corretta scelta di una pompa sommersa richiede la conoscenza corretta del dispositivo, del materiali con il quale viene costruita, come viene realizzate e come deve essere utilizzata per sfruttare il massimo rendimento e operare, sempre, in totale sicurezza.

di Redazione

13 maggio 2015

Pompa sommersa

Le pompe idrauliche sono dei macchinari che si occupano delle funzione di pompaggio di liquidi, in generale si tratta, comunque, di acqua. Esistono pompe idrauliche manuali, elettriche o a pedale. Quella elettrica, ovviamente, è quella che riesce a garantire il maggior spostamento di liquidi sia in senso orizzontale sia verso l'alto. In caso i fluidi si trovino ad una certa profondità il dispositivo ideale per poterli pompare correttamente è una pompa sommersa. Per la scelta corretta dell'apparecchio corretto si devono tenere in considerazione due caratteristiche principali: la portata e la prevalenza. La portata è la quantità di liquidi che una pompa è in grado di spostare in un tempo determinato. La prevalenza, invece, indica l'altezza massima che riesce a raggiungere il fluido una volta che viene spinto dal dispositivo. Solitamente aumentando la portata diminuisce di conseguenza la prevalenza.

Caratteristiche delle pompe sommerse

Le pompe sommerse sono dispositivi elettrici che necessitano per l'attivazione di un opportuno galleggiante. Infatti non appena il liquido raggiunge un certo livello, il galleggiante è in grado di attivare la pompa che quindi inizia il movimento. Una volta attivata, il dispositivo è in grado di trasformare l'energia elettrica in energia cinetica, spostando correttamente il fluido. La girante presente all'interno del macchinario è in grado di aumentare la pressione del fluido, riuscendo in questo modo a sospingerlo verso l'alto. Il motore che fornisce la potenza necessaria al pompaggio del liquido, deve necessariamente avere caratteristiche particolari, soprattutto per quanto riguarda l'isolamento, dal momento che il dispositivo risulta sommerso. Esistono diverse tipologie di pompe sommerse a seconda dell'utilizzo e delle necessità.

Tipologie di pompe sommerse

In base all'utilizzo possono esistere moltissime pompe sommerse, alcune riescono a gestire le acque nere, altre servono al pompaggio dei pozzi, alcune per svuotare vani allagati. Quella per acque nere è una tipologia particolare di dispositivo, visti i liquidi che deve trattare. Molto spesso una pompa per acque nere è fornita anche di un trituratore che è in grado di evitare che si possano verificare dei blocchi che potrebbero essere causati da rifiuti solidi. Le pompe sommerse per pozzi possono essere utilizzate sia per il pompaggio dell'acqua da una falda verso un serbatoio, sia per trasportare l'acqua da un serbatoio verso la superficie. Una pompa da 12 Volt, invece, è un dispositivo di piccole dimensioni che serve per lo svuotamento di ambienti allagati, oppure per svuotare il fondo delle barche e dei gommoni.

Problemi con le pompe sommerse

Le maggiori problematiche che si possono riscontare nell'utilizzo di questi dispositivi elettrici potrebbero riguardare soprattutto il dimensionamento del dispositivo. Infatti è essenziale, per la scelta corretta della dispositivo elettrico, calcolare perfettamente la portata e la prevalenza necessarie affinché la si possa utilizzare correttamente. Per un'adeguata installazione di una pompa sommersa si deve tenere in considerazione il luogo in cui andrà posizionata, questo perché a seconda del dispositivo si devono tenere in considerazione alcuni accorgimenti. In caso di pompa a pressione non si riscontrano particolari esigenze, che invece sono essenziali se si tratta di una elettrica dal momento che si devono predisporre i collegamenti, oltre ad isolare correttamente ogni parte nella quale fluisce la corrente. Molto importante è il controllo periodico del galleggiante per garantire un funzionamento perfetto del dispositivo.

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Domande frequenti

  • Quali sono i parametri fondamentali per scegliere la giusta pompa sommersa?
    Per selezionare correttamente una pompa sommersa è indispensabile valutare due caratteristiche tecniche principali: la portata e la prevalenza. La portata indica la quantità di liquido che la pompa può spostare in un determinato arco di tempo, mentre la prevalenza rappresenta l'altezza massima alla quale il fluido può essere sollevato. È fondamentale ricordare che esiste una relazione inversa tra questi due valori: generalmente, all'aumentare della portata richiesta, la prevalenza disponibile diminuisce. Calcolare con precisione queste due variabili garantisce che il dispositivo scelto operi in condizioni ottimali, evitando sovradimensionamenti o sottodimensionamenti che comprometterebbero l'efficienza del sistema.
  • Come funziona il meccanismo di avvio automatico di una pompa sommersa?
    Il funzionamento automatico delle pompe sommerse si basa sull'utilizzo di un galleggiante sensibile al livello del liquido. Quando il livello dell'acqua scende fino a raggiungere una soglia prestabilita, il galleggiante attiva il circuito elettrico, facendo partire la pompa. Il motore converte l'energia elettrica in energia cinetica, azionando la girante interna. Questa componente aumenta la pressione del fluido, permettendone lo spostamento verso l'alto o in orizzontale. Una volta raggiunto il livello minimo di sicurezza o esaurito il compito, il galleggiante interrompe l'alimentazione, spegnendo automaticamente il dispositivo per prevenire danni al motore.
  • Esistono pompe sommerse specifiche per acque reflue o sporche?
    Sì, esistono tipologie dedicate al trattamento di acque nere o cariche di solidi. Queste pompe sono progettate per gestire liquidi contenenti rifiuti solidi che potrebbero ostruire gli impianti standard. Spesso sono dotate di un sistema di triturazione integrato, capace di frammentare i corpi estranei prima che entrino nella camera di pompaggio. Questo meccanismo previene efficacemente i blocchi meccanici, garantendo il regolare flusso anche in presenza di detriti. L'uso di tali dispositivi è essenziale per lo smaltimento di acque reflue domestiche o industriali, dove la presenza di materiale solido è frequente.
  • A cosa servono le pompe sommerse da 12 Volt?
    Le pompe sommerse alimentate a 12 Volt sono dispositivi compatti progettati per applicazioni specifiche che richiedono alimentazione a bassa tensione. Sono ideali per lo svuotamento rapido di ambienti allagati di piccola entità, come cantine o garage. Inoltre, trovano impiego comune nel settore nautico per drenare l'acqua accumulata nello scafo di barche e gommoni. Grazie alle loro dimensioni ridotte e alla compatibilità con batterie o alimentatori a basso voltaggio, offrono una soluzione portatile ed efficiente per situazioni di emergenza o manutenzione ordinaria su imbarcazioni.
  • Quali accorgimenti sono necessari per l'installazione e la manutenzione?
    L'installazione richiede attenzione particolare ai collegamenti elettrici e all'isolamento delle parti conduttrici, dato che il dispositivo opera immerso. È cruciale predisporre protezioni adeguate contro le dispersioni. Per la manutenzione, il controllo periodico del galleggiante è vitale per assicurare il corretto avviamento e arresto della pompa. Verificare che il galleggiante si muova liberamente evita malfunzionamenti. Inoltre, monitorare le condizioni generali del corpo pompa e dei cavi aiuta a identificare precocemente segni di usura o corrosione, prolungando la vita utile del dispositivo e mantenendo alte prestazioni operative nel tempo.

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