fritillaria meleagris alba

Bulbi

Bossolo dei dadi - Fritillaria meleagris

Piccola bulbosa di origine europea, presente in Italia anche allo stato selvatico fiori primaverili, grandi, campanulati, spesso di colore particolare

di Redazione

08 marzo 2016

Generalità

La fritillaria Meleagris è una bulbosa perenne originaria dell'Europa e dell'Asia settentrionale. A fine inverno i bulbi producono lunghe foglie lineari, simili ad erba, di colore verde brillante, e fusti eretti che portano fiori solitari, a forma di grandi campanule, pendule, di colore porpora, rosso-bruno, bianco o verde-grigiastro; i fiori di colore scuro in genere mostrano una particolare colorazione a scacchiera, raggiungono i 20-30 cm di altezza. I bulbi emanano un odore abbastanza sgradevole, ma i fiori molto decorativi rendono queste piante adattissime per le bordure, nei giardini rocciosi o in grandi aiole, dove si possono lasciare inselvatichire liberamente. Durante la stagione calda vanno in riposo vegetativo, e le foglie disseccano completamente. F. pallidiflora è molto simile a F. meleagris, ma ha fiori di colore giallo pallido. F. persica ha fiori simili a F. meleagris, ma sbocciano su una pannocchia, ala fino a 60-80cm. Il bulbi e le foglie di tutte le specie di fritillaria emanano un aroma pungente e sgradevole, quindi è bene evitare di maneggiare le foglie. Queste piante sono anche chiamate con il nome Bossolo dei dadi.

Esposizione

Per una crescita rigogliosa è bene porre a dimora le piante di bossolo dei dadi in luogo soleggiato o semi ombreggiato dove possano ricevere la luce solare diretta per alcune ore al giorno. Sono una varietà che non teme il freddo e può essere coltivata all'aperto, data la sua rusticità che le permette di crescere spontaneamente in Italia. non è quindi necessario prevedere l'utilizzo di ripari o materiale pacciamante nel corso della stagione più fredda.

Annaffiature

Non appena l'inverno diventa mite, annunciando l'arrivo della primavera, si comincia ad annaffiare regolarmente le piante di bossolo dei dadi, attendendo che il terreno asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra; quando le foglie cominciano a disseccare, in giugno-luglio, è bene sospendere le annaffiature. E' bene fornire acqua regolarmente nel periodo vegetativo, facendo però attenzione che non si presentino ristagni idrici che possono provocare l'insorgenza di marciume radicale e il conseguente deperimento della pianta.

Terreno

Le fritillarie si coltivano in terreno ricco di materia organica, soffice e profondo, ben drenato; si possono coltivare anche in contenitore. Si interrano per 7-10 cm, lasciando uno spezio di 10-15 cm tra ogni pianta. Per quanto riguarda il rinvaso di questi esemplari, è necessario procedere durante il periodo autunnale, quando la pianta si prepara al riposo vegetativo; è bene predisporre un contenitore piuttosto ampio, così da permettere un buon sviluppo dell'apparato radicale e una crescita più vigorosa.

Moltiplicazione

in genere i singoli bulbi tendono a produrre nuovi bulbilli ogni anno, che si possono staccare e porre a dimora singolarmente. Sono esemplari di facile coltivazione, che non richiedono particolari tecniche colturali per la loro riproduzione, avendo un'ottima rusticità e la capacità di spuntare spontaneamente.

Parassiti e malattie

in genere non temono l'attacco di parassiti, essendo le piante di questo tipo rustiche e resistenti e capaci dii crescere spontaneamente, anche se, in taluni casi, è possibile notare la presenza di problemi dovuti al parassita Lilioceris Lilii o criocera del giglio. E' bene anche avere cura di controllare il tipo di terreno per verificare che consenta un buon drenaggio dell'acqua, così che si evitino i ristagni d'acqua e l'insorgere di marciume o malattie fungine.

Note

Il genere Fritillaria conta svariate specie, circa una decina vengono coltivate nei giardini; tra le più comuni ricordiamo anche Fritillaria imperialis, detta anche Corona imperiale

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche distintive dei fiori di Fritillaria meleagris?
    I fiori della Fritillaria meleagris sono solitari, penduli e hanno una forma a grande campanula. La caratteristica principale è la colorazione: i fiori scuri (porpora, rosso-bruno) presentano tipicamente un motivo a scacchiera. Possono variare dal bianco al verde-grigiastro. La pianta raggiunge un'altezza di 20-30 cm e produce foglie lineari verdi brillanti a fine inverno. È importante ricordare che bulbi e foglie emanano un odore sgradevole e pungente, quindi si consiglia di evitare il contatto diretto prolungato.
  • Come e quando bisogna annaffiare il bossolo dei dadi?
    Le annaffiature regolari iniziano non appena l'inverno mitiga, segnalando l'inizio della primavera. Bisogna aspettare che il terreno asciughi leggermente tra un'irrigazione e l'altra per prevenire ristagni. Quando le foglie iniziano a disseccare, indicativamente tra giugno e luglio, la pianta entra in riposo vegetativo: in questa fase è fondamentale sospendere completamente le innaffiature. I ristagni idrici possono causare marciume radicale e il deperimento della bulbosa.
  • In che tipo di terreno va piantata la Fritillaria?
    Questa bulbosa richiede un terreno ricco di materia organica, soffice, profondo e soprattutto ben drenato. Un drenaggio efficace è cruciale per evitare il marciume dei bulbi. Può essere coltivata direttamente in terra o in contenitori. Se si opta per il vaso, deve essere piuttosto ampio per consentire lo sviluppo delle radici. La profondità di interramento consigliata è di 7-10 cm, mantenendo una distanza di 10-15 cm tra una pianta e l'altra.
  • È necessaria protezione contro il freddo per il bossolo dei dadi?
    No, la Fritillaria meleagris è una pianta rustica e resistente al freddo. Originaria dell'Europa e dell'Asia settentrionale, cresce spontaneamente anche in Italia senza bisogno di ripari specifici. Non è necessario utilizzare materiali pacciamanti o protezioni speciali durante la stagione invernale. La sua robustezza le permette di sopportare le basse temperature tipiche del clima europeo, rendendola adatta alla coltivazione all'aperto in quasi tutto il territorio nazionale.
  • Come si moltiplica e si rinvasa il bossolo dei dadi?
    La moltiplicazione avviene principalmente per divisione dei bulbilli. Ogni anno i bulbi madri producono nuovi bulbilli che possono essere staccati e messi a dimora singolarmente. Il momento migliore per il rinvaso o la divisione è l'autunno, periodo in cui la pianta si appresta al riposo vegetativo. Si consiglia di usare vasi ampi per favorire una crescita vigorosa. La pianta è di facile coltivazione e tende a spuntare spontaneamente, richiedendo poche cure specifiche.

Scheda Tecnica

Fritillaria meleagris

Nome scientificoFritillaria meleagris
FamigliaLiliaceae
Tipo di piantaBulbosa perenne
OrigineEuropa e Asia settentrionale
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoRicco, soffice, profondo, ben drenato
IrrigazioneRegolare in primavera, sospesa a riposo estivo
FiorituraFine inverno/inizio primavera
Altezza20-30 cm
ConcimazioneMateria organica nel terreno
PotaturaNessuna, rimuovere foglie secche dopo fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei bulbilli in autunno
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagni), Criocera del giglio
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche