Disegno botanico della varietà Morchella Esculenta

Funghi

Spugnola

Esiste un fungo, molto usato soprattutto nella cucina provenzale ma diffuso anche in Italia, il cui nome indica in modo molto chiaro la forma particolare che assume il suo cappello. Si tratta della spugnola, che ha la mitra composta da cavità che ricordano una spugna, o le celle di un alveare.

di Redazione

07 gennaio 2015

Un fungo primaverile

Il nome Morchella indica un genere di funghi che appartiene alla famiglia delle Morchellaceae, di cui fanno parte una quindicina di varietà. Il nome con cui i cercatori di funghi invece indicano la Morchella è spugnola, a causa della forma molto particolare che ha il suo cappello, che ricorda una piccola spugna, per via delle numerose cavità che presenta. Alcuni tipi di spugnola possono anche essere coltivati, e sono molto ricercati per via del sapore delicato delle carni di questo micete. La spugnola si presta a molte preparazioni differenti, ma deve sempre essere prima bollita, o essiccata. Infatti, se si mangia cruda, essa contiene una tossina che si chiama acido elvellico, che è estremamente nociva per la salute umana, ma che si elimina attraverso la cottura, procedura attraverso la quale la spugnola diventa commestibile.

Le varietà di spugnola

Se si va nel bosco alla ricerca della spugnola, la si deve cercare nelle zone sassose e sabbiose dei greti dei fiumi, e nei boschi di faggi e pioppi, nel periodo che va da marzo a fine maggio, quindi durante la primavera. In genere cresce in modo solitario, e solo raramente la si trova raggruppata con altri esemplari della sua stessa specie. Geograficamente, la Morchella si trova diffusa in India, Pakistan, Turchia e Canada, oltre che in Europa. In Italia, le varietà di spugnola che è possibile trovare sono la Morchella rotunda, che ha la mitra rotondeggiante e di colore giallo; la Morchella conica, che si trova in Lombardia e Veneto, il cui cappello è appuntito e di colore grigiastro; la Morchella Vulgaris, di colore grigio chiaro, e infine la Morchella Deliciosa, che ha la mitra piramidale ed è di colore giallo paglierino.

Le caratteristiche della spugnola

Le varietà di spugnola si differenziano dunque prevalentemente per il colore e la forma del cappello; ma tutte hanno le medesime caratteristiche che le rendono facilmente riconoscibili. La parte più identificativa della spugnola è il cappello, o mitra: che sia tondo o a punta, di colore grigio o giallo, esso si presenta sempre con numerose cavità che gli conferiscono l'aspetto di una spugna. Il gambo è unito al cappello, è cavo, e nel complesso la spugnola non supera mai i 12 centimetri di altezza. La spugnola è facile da trovare, perché si trova in terreni pianeggianti e riparati dai venti; bisogna però fare molta attenzione a non confonderla con la Gyromitra esculenta. Questo fungo somiglia tanto alla Morchella da essere chiamato anche falsa spugnola: è molto velenoso, ma si può distinguere dalla vera spugnola perché il suo cappello ha un andamento che ricorda più la forma di un cervello umano.

Come si consuma la spugnola

Le carni della spugnola sono molto prelibate, ma il fungo deve assolutamente essere cotto prima del consumo. In genere, se se ne hanno degli esemplari essiccati, bisogna metterli a bagno per circa quattro ore: l'acqua di risulta può essere filtrata e usata per fare dei saporiti sughetti. Le spugnole invece poi vanno cotte in padella, senza coperchio, in modo che rilascino altra acqua. Sono funghi che devono essere puliti con estrema accuratezza, perché negli alveoli del cappello accumulano molta sporcizia. In seguito, possono essere cucinati in molti modi diversi: trifolati con aglio e cipolla, o riempiti con pane grattato e uova e poi fritti. Le spugnole sono ottime fatte in frittata, e quando vengono ripassate in padella è sempre bene aggiungere un bicchierino di vino porto, o vermuth, in quanto l'alcol ne esalta l'aroma.

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Domande frequenti

  • La spugnola è velenosa se mangiata cruda?
    Sì, la spugnola contiene acido elvellico, una tossina estremamente nociva per la salute umana se assunta allo stato crudo. Questa sostanza viene eliminata esclusivamente mediante la cottura (bollitura o essiccazione). È fondamentale non consumarla mai fresca direttamente dal bosco per evitare gravi intossicazioni. Una volta cotta correttamente, diventa un ingrediente commestibile e pregiato.
  • Come riconoscere la falsa spugnola dalla vera?
    La Gyromitra esculenta, detta falsa spugnola, è molto velenosa e si distingue dalla Morchella per la forma del cappello. Mentre la vera spugnola ha un cappello a forma di spugna o alveare con cavità regolari, la falsa spugnola presenta un cappello dall'andamento irregolare che ricorda la superficie di un cervello umano. Il riconoscimento visivo accurato è essenziale per evitare errori fatali.
  • Dove e quando cercare la spugnola in natura?
    La spugnola appare in primavera, generalmente tra marzo e fine maggio. Predilige ambienti specifici come i greti dei fiumi (zone sassose e sabbiose), i boschi di faggi e pioppi, nonché terreni pianeggianti e riparati dai venti. Cresce spesso in modo solitario, rendendo la raccolta un'attività che richiede pazienza e conoscenza del territorio.
  • Quali sono le principali varietà di spugnola in Italia?
    In Italia si trovano principalmente Morchella rotunda (cappello rotondo e giallo), Morchella conica (cappello appuntito, grigiastro, presente in Lombardia e Veneto), Morchella Vulgaris (grigio chiaro) e Morchella Deliciosa (cappello piramidale, giallo paglierino). Tutte condividono la caratteristica struttura alveolata del cappello e il gambo cavo, ma differiscono per colore e forma apicale.
  • Come pulire e cuocere correttamente le spugnole?
    Le spugnole vanno pulite con estrema accuratezza poiché gli alveoli del cappello trattengono molta sporcizia. Se essiccate, vanno messe in ammollo per circa quattro ore. Per la cottura in padella, si consiglia di cuocerle senza coperchio per far evaporare l'acqua in eccesso. Possono essere trifolate, fritte dopo averle riempite, o usate in frittata; l'aggiunta di vino Porto o Vermouth ne esalta l'aroma.

Scheda Tecnica

Morchella spp.

Nome scientificoMorchella spp.
FamigliaMorchellaceae
Tipo di piantaFungo
OrigineEuropa, Asia, Nord America
EsposizioneZone boscose, greti fluviali, terreni sassosi/sabbiosi
TerrenoPianeggiante, riparato dai venti
IrrigazioneNecessaria umidità ambientale naturale
FiorituraPrimavera (marzo-maggio)
AltezzaMax 12 cm
ConcimazioneNon applicabile
PotaturaNon applicabile
MoltiplicazioneSpore naturali / Coltivazione controllata
Malattie e parassitiAttenzione alla Gyromitra esculenta (falsa spugnola)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede riconoscimento esperto)