capsule dimagranti

Pastiglie e Compresse

Capsule dimagranti

Esistono veramente delle capsule dimagranti o sono solamente delle invenzioni commerciali studiate ad hoc per ingannare la gente che sogna di perdere peso? Esistono dei preparati erboristici in grado di facilitare il dimagrimento? Scopriamone qualcosa di più in questo approfondimento

di Redazione

31 dicembre 2012

capsule dimagranti

Che il mercato di questo tipo di prodotti sia fiorente non è un segreto. Basta fare una rapida ricerca nei siti che li pubblicizzano o nei negozi che li vendono e si scoprono moltissime varianti. Miracolosi mix di caffeina, teina, pompelmo alla modica cifra di 30 euro a barattolo promettono di rimodellare la silhouette in poco tempo e senza sforzi. Una pillola o due al giorno e il nostro corpo si autorigenerà nutrendosi del nostro grasso in eccesso. Realtà o falsi miracoli? Si tratta di un business accattivante, colmo di facili promesse e di packaging accattivanti che promettono corpi perfetti in poco tempo e con effetti incredibili. Ma è davvero così? Quando si parla di questo tipo di pillole è necessario prima di tutto distinguere tra farmaci e integratori: i primi sono distribuiti solo in farmacia previa visione di ricetta, i secondi invece sono alla mercé di tutti, in negozi, erboristerie e supermercati. E le differenze di uso, effetti e componenti sono rilevanti e da conoscere.

I farmaci

Per chi mira ad un corpo snello ma senza rischi eccessivi o inaspettati, rivolgersi ad un dottore e farsi somministrare un farmaco è la scelta migliore. Un tempo erano due quelli approvati per aiutare il dimagrimento: la Subitramina e l'Orlistan. La prima tipologia di pastiglia interviene sul senso di sazietà con effetti collaterali riguardanti la circolazione vascolare. Di recente è stato infatti messo al bando per la scarsa sicurezza che garantiva. Il secondo tipo invece diminuisce l'assorbimento di grassi alimentari aumentando però i rischi di incontinenza. Esiste ancora l'Alli, un farmaco introdotto di recente che ha effetti collaterali per lo più simili all'Orlistan. La scelta di dimagrire con l'aiuto di pillole non è quindi esente da qualche problema senza dimenticare che i farmaci che intervengono sul senso di fame o sull'assorbimento di grassi perdono la loro efficacia appena si interrompe la cura.

Gli integratori

A fianco delle pillole date con prescrizione medica esiste poi un vasto numero di integratori. Questo tipo di capsule dimagranti di origine per lo più naturale e vegetale, composte principalmente da fibre, se assunte con molta acqua si rigonfiano all'interno dello stomaco velocizzando il senso di sazietà e intervenendo nell'intestino anche sull'assorbimento degli alimenti, in particolare di carboidrati e grassi. Tra questi integratori per dimagrire ricordiamo: crusca, guar e gomma di guar, gomma karaya, psillio, semi di psillio, agar agar, glucomannano, pectina, farina di Konjac, algina ed acido alginico, carragenina e molti altri. Sono molti i piccoli inconvenienti causati anche da questo tipo di capsula. Senza citare quelli più gravi è importante tenere presente che un uso eccessivo di fibre riduce l'assorbimento non solo dei grassi ma anche dei principali elementi utili al nostro organismo come calcio, zinco, magnesio, fosforo, indispensabili durante la crescita. Tra gli ingredienti principali degli integratori ci sono estratti naturali di caffeina che contiene antiossidanti e interviene sulla velocizzazione del metabolismo, il Ganoderma Lucidum, un fungo che regolarizza la pressione sanguigna, il livello di colesterolo e il funzionamento del fegato, la rosa canina dall'alto contenuto di vitamina C e il glycine max, un insieme di fibre dietetiche composto da bacche, frutta fresca, semi e noci che regalano il senso di sazietà.

Farmaci: funzionalità e rischi

Sono in pochi a sostenere che gli integratori per dimagrire funzionino davvero, mentre sulle pillole di tipo farmaceutico la comunità scientifica è più unanime. Le capsule di questo tipo prescritte dal medico hanno una loro funzionalità. Intervengono sul metabolismo, alterano l'assorbimento di grassi e carboidrati riducendolo, diminuiscono il senso di fame. Funzionano e possono funzionare inoltre grazie all'effetto placebo che svolgono, spingendo chi li utilizza a scegliere cibi più sani. Non si può infatti non accompagnare l'uso di piccole con una dieta equilibrata.È necessaria così da essere in grado di servire in modo più efficace possibile ai farmaci dimagranti e viceversa. Possiamo scegliere le pillole dimagranti senza ricetta che sono disponibili per chiunque che decida di perdere il peso indesiderato.Certo però non si possono dimenticare i rischi.Il problema deriva dalla necessità di assumere questi prodotti nel modo giusto, abbinando le pillole ad un'alimentazione sana e ad un minimo di attività fisica. Un altro punto da tenere presente è il mantenimento del peso dopo aver cessato di prendere le pillole. Esistono dunque le capsule che funzionano, riconosciute dalla medicina e approvate dalle normative europee. Ma l'altra faccia della medaglia sono i prodotti "miracolosi" di cui il mercato è saturo, a a base di ingredienti esotici o della "next big thing", magari pubblicizzata da qualche VIP d'oltreoceano.

La truffa dietro l'angono

Come capire quindi se un farmaco o integratore è valido o meno? Il primo passo è sicuramente rivolgersi ad un medico. Non ci può fidare delle recensioni su internet anche quando scritte da sedicenti utilizzatori di pillole. L'opinione di uno specialista è di fondamentale importanza per accertarsi di non correre rischi per la propria salute e di non scegliere il prodotto non adatto a noi. Non si può inoltre decidere di darsi al "fai da te" utilizzando farmaci pensati per altri scopi (come antidepressivi o antidiabetici) per cercare di perdere peso. Il loro utilizzato in questo senso è sbagliato e con grossi effetti collaterali. Evitate inoltre gli integratori eccessivamente pubblicizzati, specchio per le allodole per quanti mirano ad un facile quanto falso dimagrimento.

Come difendersi

Come proteggersi dunque da queste truffe che sembrano sempre dietro l'angolo? Prima di tutto è meglio diffidare di prodotti che promettono un miracoloso dimagrimento, magari stando comodamente seduti sul divano. Il secondo punto è evitare l'uso di capsule formate da mix esotici a base di piante sconosciute, erbe d'oltreoceano e ingredienti che non saranno mai verificabili. Attenzione poi a farmaci o integratori immessi sul mercato solo in una lingua straniera che potrebbero essere illegali nel nostro Paese. Esistono inoltre prodotti che fanno riferimento a fantomatiche scoperte scientifiche non meglio precisate e infine integratori mascherati da farmaci supportati da campagne pubblicitarie non trasparenti.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra farmaci dimagranti e integratori?
    La distinzione fondamentale risiede nella regolamentazione e nella disponibilità. I farmaci dimagranti, come Orlistan o ex Subitramina, richiedono la prescrizione medica e vengono distribuiti esclusivamente in farmacia, poiché agiscono direttamente sul metabolismo o sull'assorbimento dei nutrienti presentando potenziali effetti collaterali seri. Gli integratori, invece, sono prodotti a base di sostanze naturali (fibre, estratti vegetali) accessibili a chiunque senza ricetta, in negozi o supermercati. Mentre i farmaci hanno un'efficacia clinica dimostrata ma richiedono supervisione, gli integratori agiscono principalmente creando senso di sazietà o supportando lievemente il metabolismo, con rischi generalmente inferiori ma comunque presenti se usati impropriamente.
  • Gli integratori dimagranti a base di fibre funzionano realmente?
    Sì, gli integratori ricchi di fibre (come glucomannano, psillio, agar agar) possono essere efficaci nel favorire la perdita di peso, ma non agiscono magicamente. Il loro meccanismo consiste nel rigonfiarsi nello stomaco a contatto con l'acqua, aumentando il volume gastrico e stimolando precocemente il senso di sazietà. Inoltre, alcune fibre interferiscono con l'assorbimento di carboidrati e grassi. Tuttavia, il loro successo dipende strettamente dall'abbinamento a una dieta ipocalorica equilibrata e a un adeguato apporto idrico. Senza questi presupposti, l'effetto dimagrante è nullo o trascurabile.
  • Quali sono i rischi associati all'uso prolungato di integratori dimagranti?
    L'uso eccessivo o prolungato di integratori, specialmente quelli ad alto contenuto di fibre, può compromettere l'assorbimento dei nutrienti essenziali. Le fibre in grandi quantità possono legarsi a minerali importanti come calcio, zinco, magnesio e fosforo, impedendone il corretto assorbimento intestinale. Questo può portare a carenze nutrizionali, particolarmente pericolose durante fasi di crescita o in soggetti fragili. Inoltre, alcuni ingredienti attivi come la caffeina possono causare tachicardia o insonnia. È fondamentale non superare i dosaggi consigliati e consultare un medico per monitorare lo stato di salute generale.
  • Come riconoscere una truffa legata alle capsule dimagranti?
    Diffida di quei prodotti che promettono risultati miracolosi e rapidi senza sforzo fisico o cambiamenti dietetici. Segnali d'allarme includono l'uso di termini vaghi come 'scoperta scientifica segreta', l'assenza di elenco ingredienti chiaro, o la vendita esclusiva online con testimonianze non verificate. Evita mix di erbe esotiche non identificabili o prodotti importati da paesi extra-UE privi di marcature CE e indicazioni in lingua italiana. Se un prodotto promette di sciogliere il grasso senza dieta, è quasi certamente una falsa promessa commerciale priva di fondamento scientifico.
  • È sicuro usare farmaci dimagranti senza prescrizione medica?
    No, è assolutamente sconsigliato e potenzialmente pericoloso. I farmaci dimagranti approvati (come Orlistan o Alli) agiscono su processi fisiologici complessi e presentano effetti collaterali significativi, come problemi gastrointestinali, rischio di incontinenza fecale o impatti negativi sulla circolazione vascolare. L'auto-prescrizione, specialmente usando farmaci destinati ad altre patologie (es. antidepressivi o antidiabetici), può causare gravi reazioni avverse e squilibri metabolici. Solo un medico può valutare benefici e rischi specifici in base alla storia clinica del paziente, garantendo un monitoraggio appropriato durante la terapia.