malva moschata

Fiori di campo

Malva comune - Malva

Pianta dalle molte tonalità di viola e bianco, coltivata anche per le sue proprietà terapeutiche la malva è un ottimo rimedio per molti malanni che vi raccontiamo in questo articolo

di Redazione

07 settembre 2011

Malva comune

Appartiene alla famiglia delle Malvacee. È più nota come Malva Sylvestris. Le caratteristiche morfologiche di questa pianta sono molto varie, ma facili da individuare. Ha le foglie larghe, dentellate, rotonde, suddivise in sette lobi. Può presentare diversi steli fioriti: quello più importante assume una consistenza legnosa. In cima agli steli troviamo, disposti in gruppi irregolari, i caratteristici fiori di color mauve (infatti il nome dalla pianta è attinto dalla lingua francese): ci sono tutte le tonalità che vanno dal rosa al violetto, mutanti anche durante la fioritura. Alla base, i cinque petali assumono una colorazione molto scura rispetto alla sommità. I numerosi stami sono riuniti in una specie di "colonnetta", dal centro della quale, quando è avvenuta la caduta del polline, i dieci stimmi si aprono in avanti e occupano la stessa posizione che prima occupavano le antere. L'impollinazione tramite gli insetti è facilitata dalla forma: c'è uno notevole spargimento di polline nelle piante visitate. Dopo la caduta dei petali, c'è una formazione caratteristica contenenti i semi. È molto curiosa: alcuni erboristi l'hanno definita la "ciambellina del campo"!

Caratteristiche della malva

La malva comune, o malva sylvestris è conosciuta fin dall’antichità per le sue virtù medicinali. Le prime testimonianze del suo utilizzo ci vengono dai Greci e dai Romani: ne raccoglievano le foglie più tenere e ne sfruttavano le virtù lassative. Più tardi divenne indispensabile negli orti dei conventi visto che, in purezza o in associazione ad altre erbe, era usata per preparazioni medicinali atte a curare la stitichezza, le infiammazioni del cavo orale, delle alte vie respiratorie e dell’apparato urinario.

Quali parti possono essere usate della malva?

Tutte le parti della malva trovano un impiego anche se quelle di uso più comune sono senz’altro le foglie giovani e i fiori. Dalle radici veniva una volta estratto un medicamento utile per alleviare il dolore alle gengive (soprattutto nei lattanti).

Quali principi attivi contiene?

I più interessanti sono i flavonoidi, i tannini e gli antociani (con un importante ruolo antiossidante). Le proprietà lassative sono invece legate alla grande quantità di mucillagini, capaci di arrivare all’intestino e facilitare il transito.

Uso della malva

L’uso più comune è quello interno. Se ne ricavano tisane e decotti da assumere con regolarità. Sono consigliate per tossi secche, mal di gola, afte della bocca, bronchiti, laringiti e raffreddori. Sono inoltre un toccasana per la stitichezza.

Infuso

Bisogna far bollire un litro di acqua e lasciarlo riposare per circa 5 minuti. A quel punto aggiungeremo due cucchiai di foglie e fiori freschi oppure un cucchiaio di essiccati. Aspettiamo 5 minuti. L’ideale è non filtrare e bere tiepido. Contro le affezioni dell’apparato respiratorio e le irritazioni intestinali è possibile associare la malva ad altre erbe quali l’althea, il tasso barbasso, la tossilaggine, l’ antennaria dioica e la violetta odorosa.

Decotto di malva

Per gli usi esterni è bene ottenere un estratto più concentrato: si utilizza frequentemente il decotto. In un litro di acqua fredda si mettono quattro cucchiai di foglie e fiori freschi (o due di prodotto essiccato). Portiamo lentamente ad ebollizione e facciamo cuocere per circa 20 minuti. Lasciamo raffreddare e poi filtriamo accuratamente. Il prodotto ottenuto può essere bevuto, ma trova anche altre applicazioni; è usato principalmente come calmante delle irritazioni cutanee e delle mucose. Nel primo caso dovremo imbevere un dischetto di cotone e lasciare agire sulla zona per almeno 30 minuti. È utile anche per alleviare le congiuntiviti e le piccole piaghe. Per le affezioni del cavo orale (afte, gengiviti) effettuiamo sciacqui più volte al giorno, tenendo il liquido in bocca per almeno 30 secondi. In ambito cosmetico può essere impiegata al posto di un tonico per la pelle, specialmente per le persone affette da couperose. Il succo fresco delle foglie è utilissimo per alleviare il dolore e il prurito derivanti dalle punture di insetto.

Cataplasma di malva

Molto utile può anche essere fare un cataplasma. Si usa nei casi di dolori muscolari o alle articolazioni, per alleviare infiammazioni e per favorire la scomparsa di ematomi. Si procede facendo sobbollire per un minuto quattro cucchiai di foglie e fiori essiccati in poca acqua. Si si avvolgono in un pezzo di stoffa pulito e si aspetta che la temperatura scenda intorno ai 50°C. Si applica direttamente sulla parte dolorante lasciando agire almeno 20 minuti.

Coltivazione e raccolta

Se facciamo un ampio uso di questa erba medicinale possiamo decidere di coltivarla nel nostro orto (o anche semplicemente sul balcone). È una pianta poco esigente, vegeterà con grande facilità dandoci la possibilità di avere accesso ai suoi benefici in qualsiasi momento.

Semina e coltivazione della malva

La semina può avvenire in autunno inoltrato o in primavera, sia in piena terra sia in vasi. Il substrato ideale si ottiene mescolando terra di campo e terriccio universale in ugual misura. Manteniamo umido in un luogo ombreggiato fino a quando non avverrà la germinazione. In seguito spostiamo in una zona ben soleggiata e irrighiamo quando la terra risulti asciutta in profondità. In genere è resistente ai parassiti: bisogna solo temere la ruggine che la colpisce nelle foglie basali.

Raccolta e conservazione della malva

Si consiglia di aspettare almeno la metà di maggio prima di cominciare la raccolta. Preleviamo le foglie più giovani e sane e i fiori, possibilmente la mattina presto. Possiamo ugualmente raccogliere interi steli da conservare poi qualche giorno in acqua. Bisogna però ricordare che i principi attivi presenti si degradano facilmente ed è quindi consigliabile usare le foglie, e soprattutto i fiori, nel più breve tempo possibile. Una breve conservazione si può effettuare in frigorifero, avvolgendo in un panno umido.

Essicazione della malva

In previsione dell’inverno è invece bene ricorrere all’essicazione: appendiamo gli steli in una camera fresca, arieggiata e ombreggiata fino a quando non risultino completamente asciutti. Stacchiamo poi fiori e foglie e poniamoli in un barattolo a chiusura ermetica da tenere in un luogo scuro e fresco.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali della malva?
    La malva è rinomata per le sue proprietà lenitive, antinfiammatorie e lassative. Grazie all'elevato contenuto di mucillagini, calma le irritazioni dell'apparato respiratorio (tosse, laringite) e gastrointestinale (stitichezza). I flavonoidi e gli antociani offrono azione antiossidante. Esternamente, il decotto lenisce dermatiti, congiuntiviti e dolori articolari grazie all'effetto calmante sulle mucose e sulla pelle.
  • Come si prepara correttamente l'infuso di malva per uso interno?
    Per preparare l'infuso, porta a ebollizione un litro d'acqua e lascialo riposare 5 minuti. Aggiungi due cucchiai di foglie/fiori freschi o uno di essiccati. Copri e lascia in infusione per altri 5 minuti. Non filtrare se possibile e bevi tiepido. Questa preparazione è ideale per combattere tosse secca, mal di gola e irritazioni intestinali. Puoi associarla ad altre erbe come altea o viole per potenziarne l'effetto.
  • Come si realizza il decotto di malva per uso esterno?
    Il decotto richiede una concentrazione maggiore: versa 4 cucchiai di materiale fresco (o 2 di essiccato) in un litro d'acqua fredda. Porta lentamente a ebollizione e fai cuocere per 20 minuti. Lascia raffreddare e filtra accuratamente. Questo liquido può essere usato per sciacqui orali (afte, gengiviti), impacchi su cute irritata o congiuntiviti. Per le cataplasme, usa il materiale bollito avvolto in stoffa pulita applicato sulla zona dolente.
  • Quando e come raccogliere la malva per preservarne i principi attivi?
    Inizia la raccolta verso metà maggio. Preleva foglie giovani e fiori sani, preferibilmente al mattino presto. I principi attivi si degradano rapidamente: usa il materiale fresco subito o conserva brevemente in frigo avvolto in panno umido. Per l'inverno, essicca gli steli in ambiente fresco, aerato e ombreggiato. Una volta secchi, separa foglie e fiori e conservali in barattoli ermetici al buio e al fresco.
  • Come coltivare la malva nel proprio orto o balcone?
    La malva è poco esigente. Semina in primavera o autunno inoltrato, in pieno sole, in terreno misto a terra di campo e terriccio. Mantieni il substrato umido fino alla germinazione, poi irriga solo quando la terra è ascionda in profondità. Resiste bene ai parassiti, ma teme la ruggine sulle foglie basali. La pianta cresce vigorosamente, garantendo raccolti costanti di foglie e fiori per uso officinale.

Scheda Tecnica

Malva sylvestris

Nome scientificoMalva sylvestris
FamigliaMalvacee
Tipo di piantaEracea perenne o biennale
OrigineEurasia
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, drenante, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraDa giugno ad agosto
AltezzaFino a 100 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaNon necessaria, eliminare fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o autunno
Malattie e parassitiRuggine, afidi (rari)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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