dichondra repens

Domande e Risposte Giardinaggio

Prato con poche esigenze

Un giardino difficile da raggiungere senza passare dalla sala da pranzo e quindi non raggiungibile con gli attrezzi per ogni intervento di manutenzione ha bisogno di un prato che richieda pochi sforzi di gestione

di Redazione

07 settembre 2011

Domanda: Prato con poche esigenze

Buongiorno, vorrei un consiglio, ho acquistato un appartamento con adiacente un giardinetto realizzato in un terrapieno, visto che l'unico accesso per giungere in giardino è la sala da pranzo e non avendo posto all'esterno per tenere glia attrezzi per il giardinaggio, vorrei piantare un tipo di erba che non necessita tosatura. Grazie, a dimenticavo scrivo dalle Marche. Claudia

Risposta: Prato con poche esigenze

Gentilissima Claudia, La ringraziamo per averci contattato in merito ai suoi quesiti sul prato, tramite la rubrica dell'Esperto di "Giardinaggio.it". Il prato più adatto alle Sue esigenze è quello di Dichondra in quanto non necessita di tosatura e quindi non richiede alcuno spazio per i comuni attrezzi per la manutenzione. Altezza 2-3 cm, con fusti striscianti sul terreno, che in corrispondenza di ogni nodo, producono radici e piccole foglie, larghe 1-1,5 cm. I fiori, bianchi, imbutiformi, sbocciano nel periodo estivo. L'epoca migliore per la semina della Dichondra è generalmente il mese di aprile maggio e si può piantare anche in terreni profondi solamente 20-30 cm, l’importante è somministrare una sufficiente quantità di nutrimento e di acqua. La semina deve essere fatta superficialmente. Trattandosi di seme molto fine è buona norma eseguire l'operazione su terreno in tempera (non troppo umido o secco) e perfettamente amminutato. Al fine di favorire la distribuzione di questo seme in assenza di macchine di precisione, si consiglia di miscelare il quantitativo di seme previsto per la superficie assieme a torba od altro materiale utile a tracciare le zone seminate ed evitare anche facili sovrapposizioni. Benchè la Dicondra sia una pianta tollerante alla siccità, questa nelle prime fasi di sviluppo è molto sensibile e pertanto assieme ad una corretta preparazione del suolo, interramento del seme, è bene facilitare la germogliazione con leggere ma ripetute annaffiature (è sufficiente che l'acqua penetri almeno nei primi 5 cm di profondità) La tecnica consigliata per la concimazione ad un nuovo impianto di un tappeto erboso di Dicondra, è quella di intervenire in pre semina su terreno lavorato in occasione della prima estirpatura cercando di incorporare il fertilizzante a discreta profondità. In seguito in fase di inizio vegetazione, sarà poi opportuno ripassare con altro fertilizzante per consolidare lo sviluppo delle giovani piantine. Distinti saluti

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Domande frequenti

  • La Dichondra cresce davvero senza bisogno di tagliarla?
    Sì, la Dichondra è ideale per chi cerca un tappeto erboso a bassa manutenzione perché raggiunge un'altezza naturale di soli 2-3 cm. I suoi fusti striscianti si radicano a contatto con il suolo, formando un manto compatto e uniforme. Non essendo un'erba tradizionale, non necessita di tosatura periodica, eliminando la necessità di possedere decespugliatori o tagliasiepi, soluzione perfetta per giardini difficili da raggiungere o privi di spazio per gli attrezzi.
  • Quando è il momento giusto per seminare la Dichondra?
    Il periodo ottimale per la semina della Dichondra va da aprile a maggio, quando le temperature iniziano a stabilizzarsi. È fondamentale preparare il terreno in modo che sia perfettamente amminutato e in tempera, ovvero né troppo secco né troppo umido. Data la finezza dei semi, si consiglia di mescolarli a torba o altro materiale per distribuirli uniformemente sulla superficie e evitare sovrapposizioni che potrebbero compromettere la germinazione.
  • Quanto deve essere profondo il terreno per coltivare la Dichondra?
    La Dichondra è piuttosto adattabile e può svilupparsi anche in terreni poco profondi, purché abbiano uno spessore minimo di 20-30 cm. Prima della semina, è essenziale lavorare il suolo per incorporare eventuali fertilizzanti a discreta profondità. Una corretta preparazione del substrato facilita l'attecchimento delle radici e garantisce una crescita sana, specialmente nelle fasi iniziali dello sviluppo della pianta.
  • Come bisogna innaffiare la Dichondra appena seminata?
    Nelle prime fasi di sviluppo, la Dichondra è molto sensibile alla mancanza d'acqua. Anche se la pianta adulta tollera la siccità, durante la germinazione e il radicamento iniziale sono necessarie annaffiature leggere ma frequenti. L'obiettivo è mantenere l'umidità penetrando l'acqua fino a una profondità di circa 5 cm, favorendo così la germogliazione senza causare ristagni o lavvia via dei semi fini.

Scheda Tecnica

FamigliaConvolvulaceae
Tipo di piantaPiante tappezzanti
TerrenoProfondo almeno 20-30 cm, ben preparato e amminutato.
IrrigazioneRegolare, soprattutto nelle prime fasi; acqua nei primi 5 cm di profondità.
FiorituraEstiva
Altezza2-3 cm
ConcimazionePre-semina e inizio vegetazione per consolidare lo sviluppo.
PotaturaNon necessaria (non richiede tosatura)
MoltiplicazioneSemina superficiale, preferibilmente in aprile-maggio.
Difficoltà di coltivazioneFacile, tollerante alla siccità dopo l'attecchimento.