Il canale del dagone all'interno dei giardini

Una gita a

Giardino Bardini

Il giardino Bardini è uno dei più interessanti di tutta la città di Firenze. Si estende su una superficie di circa quattro ettari ed ogni anno apre i suoi cancelli a numerosi visitatori provenienti da ogni angolo del mondo. Degli arredi originali rimangono poche statue e una scalinata barocca.

di Redazione

22 settembre 2014

Storia del giardino Bardini

Il giardino Bardini si trova a Firenze nella zona dell’Oltrarno ed occupa un territorio collinare di oltre quattro ettari. Inizia dalla zona del piazzale Michelangelo e raggiunge l'Arno, nella zona compresa fra via de’ Bardi, piazza dei Mozzi e via Belvedere. Fin dal medioevo, la collinetta di Montecuccoli dove attualmente si estende il parco, apparteneva alla facoltosa famiglia dei Mozzi e i loro possedimenti arrivavano a lambire il proprio palazzo. Addirittura già nel 1259 viene citato in uno scritto dell’epoca un orto recintato sul retro della loro abitazione privata. La famiglia perse tutto ciò che possedeva ma riuscì a riconquistare il maltolto nel 1591 e lo conservò fino al 1880. Il giardino attuale è l’unione di due preesistenti con l’aggiunta di statue e altri decori.

Giardino all’inglese

Verso la fine del diciannovesimo secolo, Giacomo le Blanc si impossessò della villa e dei possedimenti della famiglia Mozzi e decise di trasformare il giardino Bardini barocco che già era stato realizzato, in uno più vittoriano. Fece aggiungere boschetti fitti e poco penetrati dalla luce, vialetti intricati che si perdevano gli uni negli altri e aggiunse arredi decorativi quali fontane e statue. Proprio a questo periodo risalgono la Kaffeehaus e la grotta che ancora è possibile visitare. Con la morte dell’ultimo erede avvenuta nel 1965, il luogo cadde in degrado e la città di Firenze riuscì ad impossessarsene grazie all’impegno di Antonio Paolucci, allora ministro dei beni culturali, che rispettò le volontà del defunto il quale volle donare la sua proprietà alla città.

Il cuore dei giardino

Il giardino Bardini attualmente è gestito dal Polo Museale Fiorentino e può essere visitato in abbinamento al giardino di Boboli con un biglietto unico di entrata. La parte più interessante è la scalinata barocca che termina con un edificio che offre una vista mozzafiato sulla città. Nei dintorni sono ubicate sei fontane diverse decorate con interessanti mosaici. Sono numerosi gli iris e le rose che ogni anno a maggio regalano splendide fioriture variopinte così come le ortensie rosa, bianche e blu che creano interessanti macchie di colore. Nella parte bassa è stato realizzato un anfiteatro sfruttando la concavità del terreno. Le grotte presenti sono due: una è del tutto paragonabile ad un anfratto naturale mentre l’altra è tutta decorata e più elaborata.

Dettagli degni di nota

Il giardino è costellato di numerose fontane di piccole dimensioni che rendono più interessante la sua visita. Fino agli inizi del Novecento era ricco di statue di varie dimensioni ma oggi di quel patrimonio rimane ben poco a causa di numerose spoliazioni. Tuttavia è possibile visitare ancora la parte dedicata all’agricoltura dove c’è una ricca collezione di frutti antichi di varietà autoctone toscane. Dal frutteto si arriva, attraverso un tunnel di glicini, alla zona del belvedere dove in primavera ci sono camelie fiorite. Poco lontano si trova l’angolo cinese che un tempo era caratterizzato da canali e cascate. Alcune vie d’acqua sono state restaurate e lungo il canale del drago c’è una collezione importante di azalee che diventa più ricca di anno in anno.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali punti di interesse storico e architettonico da vedere al Giardino Bardini?
    Il giardino custodisce diversi elementi storici significativi, tra cui una scalinata barocca che conduce a un edificio con vista panoramica sulla città. Sono presenti anche due grotte: una simile a un anfratto naturale e un'altra più elaborata e decorata. Inoltre, si possono ammirare resti di arredi originali come statue e una Kaffeehaus di epoca vittoriana. La struttura attuale deriva dall'unione di due giardini preesistenti trasformati verso la fine del XIX secolo, mantenendo tracce del suo passato medievale legato alla famiglia Mozzi.
  • Quali piante e fiori caratterizzano il giardino durante la stagione primaverile?
    La primavera, specialmente a maggio, offre spettacoli floreali notevoli. Il giardino ospita numerosi iris e rose che garantiscono fioriture variopinte. Si trovano inoltre ortensie nei colori rosa, bianco e blu che creano macchie di colore vivaci. Nella zona del belvedere, in primavera, fioriscono le camelie. Lungo il canale del drago è presente una collezione crescente di azalee, mentre un tunnel di glicini collega il frutteto alla zona panoramica.
  • È possibile visitare il Giardino Bardini insieme al Giardino di Boboli?
    Sì, la gestione del Polo Museale Fiorentino permette di visitare entrambi i giardini utilizzando un biglietto unico di entrata. Questa opzione consente ai visitatori di esplorare entrambe le realtà storiche fiorentine con un unico passaggio, ottimizzando il tempo e il costo dell'ingresso. Il biglietto valido per l'abbinamento è la soluzione consigliata per chi desidera apprezzare appieno il patrimonio verde e artistico di Firenze.
  • Cosa si può trovare nella sezione dedicata all'agricoltura del giardino?
    Una parte specifica del giardino è riservata all'agricoltura e ospita una ricca collezione di frutti antichi. Questi includono varietà autoctone toscane, preservando la biodiversità locale. Il percorso che porta a questa area attraversa un suggestivo tunnel di glicini. Questa sezione rappresenta un valore aggiunto culturale e naturalistico, offrendo ai visitatori l'opportunità di scoprire specie vegetali tradizionali della Toscana altrimenti meno comuni nei giardini ornamentali moderni.