Simbolo del Parco del Gran Paradiso

Una gita a

Parco Gran Paradiso

Il Parco del Gran Paradiso è uno dei più conosciuti, anche, dagli utenti dei social. Questo dato è importante perchè dimostra quanto questo parco sia amato, cercato e visitato da studiosi e turisti. Il Parco svolge attività, anche, a livello europeo, per promuovere il suo territorio protetto. .

di Redazione

09 settembre 2014

Come si arriva al Parco del Gran Paradiso

Se volete organizzare una gita in auto, al Parco del Gran Paradiso, avete due possibilità, raggiungerlo dal versante piemontese o da quello valdostano. Nel primo caso, si partirà da Torino, seguendo la strada per la Val Soana fino a Ceresole Reale. Nel secondo caso si raggiunge la città di Aosta, con l'autostrada e si prosegue per le valli di Cogne, Valsavarenche e Rhêmes. Più scomodo, ma non impossibile, è raggiungere il Parco del Gran Paradiso con i mezzi pubblici, treno e autobus. Sia le valli del Piemonte, sia quelle della Val d'Aosta, sono servite dagli autobus di linea, che fanno il percorso che si percorrerebbe in auto. Prima di organizzare la gita al Parco del Gran Paradiso, tenete presente che si tratta di una zona protetta, perciò vi sono delle regole per salvaguardare l'ambiente circostante.

Perchè una gita al Parco del Gran Paradiso

Una gita al Parco del Gran Paradiso significa immergersi nella natura, conoscere ambienti incontaminati e scoprire l'habitat di animali sconosciuti. Il parco nasce per proteggere lo stambecco, ma con il passare dei decenni è divenuto sempre più grande e importante. La sua estensione è intorno al massiccio del Gran Paradiso, ospita animali che forse si sarebbero estinti: il lupo, l'aquila reale, lo stambecco, il camoscio e la lince. Il territorio è molto vario, grazie a questo si possono scorgere gli animali più disparati: la marmotta, la lepre, la volpe, l’ermellino, lo scoiattolo, oltre a molte specie di uccelli. Dal punto di vista paesaggistico una gita al Parco del Gran Paradiso vi farà ammirare i boschi di pino uncinato, le zone umide, le torbiere e i laghetti alpini.

Itinerati per una gita nel Parco del Gran Paradiso

Il Parco del Gran Paradiso è il luogo perfetto per una gita, gli itinerari proposti sono molti e vari. Le cinque valli comprese nel territorio del Parco del Gran Paradiso sono: la Valle dell'Orco, la Valle Soana, la Valle di Cogne, la Valle Valsavarenche e la Valle di Rhêmes. Ognuna rappresenta un itinerario, con le sue escursioni e le sue particolarità. Quello della Valle dell'Orco porta al lago artificiale, proseguendo si arriva ad un rifugio, dove si apre uno scenario davvero meraviglioso. Se fate una gita al Parco del Gran Paradiso, non perdete la Valle di Cogne, è forse la più ricca di escursioni mozzafiato: il villaggio di Lillaz, il lago di Loie, la vista sul Monte Bianco, il Vallone dell'Arolla, lo spettacolo del ghiacciaio della Valnontey, e molto altro.

La valenza educativa di una gita al Parco del Gran Paradiso

Una gita al Parco del Gran Paradiso non è solo svago, divertimento, paesaggi, passeggiate e relax, essa può essere un'opportunità per capire cos'è un'area protetta, perché nasce e perché è importante mantenerla. Il parco, è un laboratorio didattico a cielo aperto, le proposte per gli educatori e i ragazzi delle scolaresche sono molteplici. Dalle tematiche strettamente legate alla natura a quelle antropologiche e storiche. Lo scopo è sempre quello di stimolare il senso critico e di far comprendere l'importanza del rapporto uomo-natura, il suo stretto legame indissolubile. Una gita al Parco del Gran Paradiso è l'occasione per capire come il patrimonio ambientale sia da salvaguardare a tutti i costi, per noi e per le generazioni future. La partecipazione alle attività è possibile anche a ragazzi con difficoltà motorie lievi se accompagnati.

Domande frequenti

  • Come si raggiunge il Parco del Gran Paradiso in auto?
    È possibile accedere al Parco del Gran Paradiso da due versanti principali: quello piemontese o quello valdostano. Per chi parte da Torino, bisogna seguire la strada per la Val Soana fino a Ceresole Reale. Chi proviene dalla Val d'Aosta deve raggiungere la città di Aosta tramite l'autostrada e poi proseguire verso le valli di Cogne, Valsavarenche e Rhêmes. Questa doppia accessibilità rende la meta facilmente raggiungibile da diverse regioni limitrofe.
  • Quali animali selvatici si possono osservare nel Parco?
    Il Parco è nato originariamente per proteggere lo stambecco, oggi simbolo della riserva. Oltre a questa specie iconica, l'area ospita fauna pregiata come il lupo, l'aquila reale, il camoscio e la lince. Nelle aree più basse o durante le escursioni è frequente avvistare mammiferi più piccoli come marmotte, lepri, volpi, ermellini e scoiattoli. Numerose sono anche le specie di uccelli che popolano questi habitat incontaminati.
  • Quali sono le migliori valli ed escursioni consigliate?
    Le cinque valli del Parco offrono itinerari unici: Valle dell'Orco, Valle Soana, Valle di Cogne, Valle Valsavarenche e Valle di Rhêmes. La Valle di Cogne è particolarmente ricca di attrazioni, includendo il villaggio di Lillaz, il lago di Loie e viste spettacolari sul Monte Bianco. Non mancano il Vallone dell'Arolla e il ghiacciaio della Valnontey. Nella Valle dell'Orco, invece, si può raggiungere un rifugio con panorami mozzafiato dopo aver superato un lago artificiale.
  • Il Parco offre percorsi accessibili a persone con disabilità motorie?
    Sì, il Parco promuove l'inclusività attraverso attività educative e visite guidate. I ragazzi con difficoltà motorie lievi possono partecipare alle attività organizzate dal Parco, purché siano adeguatamente accompagnati. Queste iniziative trasformano l'area protetta in un laboratorio didattico a cielo aperto, permettendo a tutti di comprendere l'importanza della conservazione ambientale e il legame indissolubile tra uomo e natura.