Percorso in montain bike

Una gita a

Parco Val Grande

Il Parco Val Grande è chiamato: L'Ultimo Paradiso, e così è! Si tratta della zona selvaggia più grande di tutta l'Italia, inoltre è un meraviglioso museo a cielo aperto della passata civiltà montana. La ricchezza della vegetazione e della fauna è una delle grandi attrazioni di questa valle.

di Redazione

19 settembre 2014

Parco Val Grande e le Donne

Il Parco Val Grande è wilderness per antonomasia: è equilibrio naturale e armonia, è silenzio totale, è spazio illimitato, è luogo selvaggio e inospitale. Il Parco Val Grande nasce in Piemonte nel 1992, nella zona dell'Ossola, tra la Val Cannobina e il Lago Maggiore. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la zona si spopola, pastori e taglialegna abbandonano quelle montagne. Ecco che la natura ha il sopravvento e i boschi tornano ricoprire i pendii. Le Donne del Parco Val Grande, sono un gruppo di donne, in costumi tipici, che portano a conoscenza del mondo gli usi e i costumi di una passata civiltà alpina, così chiusa e nascosta. Tramandano abitudini e tradizioni, di cui sono quasi le sole depositarie. Infatti gli uomini erano costretti ad emigrare all'estero.

Raggiungere il Parco Val Grande

Per raggiungere il Parco Val Grande il mezzo più comodo ed idoneo è certamente l'auto propria. Si percorre l'autostrada A8, se si arriva da Milano, la A26 se si arriva da Genova e da Torino. L'uscita più vicina è Gravellona Toce. Poi si prosegue sulla superstrada da Gravellona verso il Passo del Sempione. Lo spettacolo è di notevole bellezza, infatti si ammirano le montagne che circondano la Val Grande. Se si giunge dalla Svizzera si percorrerà la SS 34 da Cannobio. Vi sono molte strade sterrate che conducono a punti di accesso al Parco Val Grande o a punti di partenza per i vari itinerari. Per raggiungere il parco in treno si deve scendere alla stazione di Verbania Pallanza o a quella di Domodossola. Si può raggiungere il Parco Val Grande anche con il trenino delle Centovalli, che attraversa la Val Vigezzo.

Gli itinerari del Parco Val grande

Il Parco Val Grande, data la caratteristica impervietà della zona, avverte gli escursionisti che spesso vi sono i sentieri di difficile percorrenza, alcuni possono non essere segnati ed altri particolarmente difficoltosi. Per chi non conosce la valle ci sono le guide, preziose ed esperte. Inoltre si segnala che nel Parco Val Grande è impossibile l'uso dei cellulari, pregio o difetto? Tra gli itinerari consigliati vi sono: I Sentieri Natura del Parco, facili ed accessibili a tutti, corredati di schede esplicative. Tra questi troviamo: all'ombra degli abeti, l'uomo-albero, la civiltà della fatica, storie di pietra, e molti altri. Ben più impegnative sono le traversate, quella da Cicogna a Finero e da Malesco a Colloro. Sono escursioni che richiedono un'ottima preparazione per le difficoltà da affrontare.

Educazione ambientale del Parco Val Grande

Lo scopo del Parco Val Grande non è solo quello di preservare una zona, è anche quello di comunicare ed educare. Proprio per questo, il suo primo interlocutore è la scuola, sia a livello locale che nazionale. La proposta è quella di un'educazione ambientale sul posto. Con le escursioni guidate si potranno conoscere le tematiche ambientali legate alla biodiversità e ammirare i meravigliosi paesaggi, creati dalla natura selvaggia. Tra le proposte più interessanti vi sono: L'acqua che accende: utilizzo dell'energia cinetica, La Storia camminata: Boscaioli e carbonai, Educazione ambientale nell'Ecomuseo ed Leuzerie e di Skerpelit di Malesco, Il ritorno del lupo: Grandi predatori e valore ecologico. Come si vede le tematiche spaziano dallo studio dell'ambiente, come fauna e flora, all'uso delle risorse naturali, alla salvaguardia delle antiche tradizioni.

Domande frequenti

  • Qual è il modo migliore per raggiungere il Parco Val Grande?
    Il mezzo più comodo è l'auto privata. Da Milano si prende l'A8, da Genova e Torino l'A26, uscendo a Gravellona Toce. Da lì si prosegue sulla superstrada verso il Passo del Sempione. Chi proviene dalla Svizzera può usare la SS 34 da Cannobio. In alternativa, è possibile arrivare in treno scendendo alle stazioni di Verbania Pallanza o Domodossola, oppure utilizzare il trenino delle Centovalli che attraversa la Val Vigezzo.
  • È facile percorrere i sentieri del Parco Val Grande?
    La zona è caratterizzata da impervietà e molti sentieri sono difficili da percorrere o non segnalati. Per i principianti sono indicati i 'Sentieri Natura', facili e dotati di schede esplicative. Le traversate lunghe, come quella da Cicogna a Finero o da Malesco a Colloro, richiedono ottima preparazione fisica e tecnica. Si consiglia vivamente di affidarsi a guide esperte se non si conosce bene la valle.
  • Si può usare il cellulare all'interno del Parco Val Grande?
    No, all'interno del Parco Val Grande è impossibile l'uso dei cellulari. Questa mancanza di copertura è considerata parte integrante della natura selvaggia e silenziosa del luogo, offrendo agli visitatori un'esperienza di disconnessione totale e immersione nell'armonia della wilderness piemontese.
  • Cosa offre il Parco Val Grande per l'educazione ambientale?
    Il Parco promuove l'educazione ambientale soprattutto attraverso visite scolastiche ed escursioni guidate. I temi trattati includono biodiversità, uso delle risorse naturali e salvaguardia delle tradizioni alpine. Tra le attività vi sono percorsi sull'energia cinetica dell'acqua, la storia dei boscaioli e carbonai, e lo studio del ritorno del lupo e dei grandi predatori, combinando natura e cultura.
  • Chi sono le 'Donne del Parco Val Grande'?
    Le Donne del Parco Val Grande sono un gruppo femminile che indossa costumi tipici e tramanda gli usi e i costumi della passata civiltà alpina. Poiché gli uomini erano costretti a emigrare, queste donne sono diventate le principali depositarie di tradizioni locali chiuse e nascoste, raccontando al mondo la storia di una società montana unica.