Alberi lagerstroemia

Alberi

Lagerstroemia

La Lagerstroemia è conosciuta in Italia anche col nome di mirto crespo. Pianta tipicamente ornamentale, possiede foglie scure e produce fiori lilla.

di Redazione

11 gennaio 2017

Esigenze idriche

Gli arbusti di lagerstroemia ricevono acqua a sufficienza dalle piogge, e necessitano di essere annaffiati principalmente con bassi volumi d'acqua a temperatura ambiente durante i periodi di siccità, frequenti nei periodi più caldi dell'anno. Gli arbusti che crescono allo stato selvatico presentano una tolleranza alla siccità molto marcata, il che limiterà comunque la qualità della fioritura; al contrario, le piante che vengono coltivate in vaso risultano essere molto meno resistenti alle condizioni estreme, pertanto necessitano di continue innaffiature nei mesi più caldi dell'anno. In ogni caso, l'arbusto teme fortemente i ristagni idrici, per cui è importante che il terreno di coltivazione sia ben drenante e che, nel caso di coltivazione in vaso, non venga lasciata acqua all'interno del sottovaso.

Cure da fornire

Per stimolare ed ottimizzare la fioritura, con produzione di un elevato numero di fiori color lilla, l'arbusto di lagerstroemia necessita di molte ore di esposizione alla luce solare, anche se sono tollerate zone in penombra. Richiede terreni calcarei o argillosi, ben drenanti. Sono consigliati interventi di potatura, da effettuare sempre a fine inverno o inizio primavera (quindi mai durante la fioritura, che avviene verso fine aprile), per favorire lo sviluppo di nuovi rami più resistenti dei precedenti; a questo scopo vanno rimosse tutte le parti danneggiate dal freddo invernale, e vanno accorciati i rami più lunghi, anche se in buona salute, per dare forma all'arbusto. Le cicatrici provocate dalla potatura devono essere trattate con un cicatrizzante per impedire l'attacco da parte di funghi.

Quando e quanto concimare

Le piante presenti allo stato selvatico, essendo molto resistenti, non vanno concimate se si trovano in un terreno adeguatamente fertile. Gli arbusti da poco messi a dimora hanno invece bisogno di essere concimati ogni 4 mesi circa, per i primi anni, con piccole dosi di stallatico maturo ternario, contenente azoto, fosforo e potassio in percentuali simili, a lenta cessione; la messa a dimora deve avvenire tra marzo e maggio. Nel caso di un arbusto coltivato, esso va concimato anche nell'età adulta almeno una volta all'anno utilizzando sempre un concime stallatico maturo bovino o equino; tuttavia, per stimolare la fioritura, è consigliabile somministrare un concime granulare per piante fiorite, ricco di azoto. Anche questo concime deve essere a lenta cessione, in modo da garantire il giusto apporto di sostanze durante tutto il periodo di fioritura.

Malattie e parassiti

Può capitare che la lagestroemia venga attaccata dall'oidio, una malattia causata da funghi che collocano il loro micelio e le loro spore sugli organi vegetativi maggiormente attivi (quindi in crescita) della pianta, formando una pellicola bianca che ostacola la fotosintesi e che porta dunque a necrosi; nei casi più gravi può provocare persino la morte della pianta. I prodotti utilizzati contro l'oidio (anche definito come mal bianco) sono principalmente a base di zolfo, il quale ostacola le membrane cellulari dei funghi. È consigliato effettuare un trattamento preventivo contro l'oidio già in inverno, utilizzando delle soluzioni a base di zolfo da cospargere con molta attenzione sulle zone più sensibili della pianta. La lagerstroemia può essere talvolta attaccata da parte degli afidi; questi minuscoli insetti possono essere sia rimossi con metodi manuali, sia utilizzando prodotti specifici.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la Lagerstroemia?
    La Lagerstroemia teme fortemente i ristagni idrici, quindi il terreno deve essere sempre ben drenante. In piena terra, gli arbusti adulti spesso ricevono sufficiente acqua dalle piogge, ma durante i periodi di siccità estiva è necessario irrigare con bassi volumi d'acqua a temperatura ambiente. Se la pianta è coltivata in vaso, la resistenza alla siccità diminuisce drasticamente: dovrai effettuare innaffiature più frequenti nei mesi caldi, assicurandoti però di svuotare sempre il sottovaso per evitare il marciume radicale. L'obiettivo è mantenere il substrato leggermente umido senza saturarlo.
  • Quando e come potare il mirto crespo?
    La potatura va eseguita rigorosamente a fine inverno o inizio primavera, mai durante la fioritura che avviene verso fine aprile. L'obiettivo è stimolare la produzione di fiori e rimuovere le parti danneggiate dal freddo invernale. Taglia i rami più lunghi, anche se sani, per dare forma all'arbusto e rimuovi completamente i rami secchi o spezzati. Dopo aver effettuato i tagli, è fondamentale applicare un cicatrizzante sulle ferite per prevenire l'ingresso di funghi patogeni. Una potatura corretta favorirà lo sviluppo di nuovi rami più vigorosi e resistenti per la stagione successiva.
  • Quale concime usare per favorire la fioritura?
    Per le piante giovani appena messe a dimora (tra marzo e maggio), usa piccole dosi di stallatico maturo ternario (azoto, fosforo, potassio uguali) ogni 4 mesi. Per gli esemplari adulti, una concimazione annuale con stallatico bovino o equino è sufficiente, ma per stimolare una fioritura abbondante di fiori lilla, integra con un concime granulare specifico per piante fiorite. Scegli prodotti a lenta cessione ricchi di nutrienti per garantire un apporto costante durante tutto il periodo di fioritura. Evita concimi troppo azotati che potrebbero favorire solo la crescita fogliare a discapito dei fiori.
  • Come difendere la Lagerstroemia dall'oidio e dagli afidi?
    L'oidio (mal bianco) appare come una pellicola bianca sui germogli in crescita, ostacolando la fotosintesi. Prevenilo in inverno spruzzando soluzioni a base di zolfo sulle zone sensibili; in caso di attacco attivo, lo zolfo rimane il trattamento principale efficace. Per gli afidi, piccoli insetti succhiatori, puoi optare per rimozioni manuali dirette se l'infestazione è lieve. In casi più gravi, utilizza prodotti insetticidi specifici autorizzati per il giardinaggio domestico. Monitora regolarmente la pianta, specialmente in primavera, per intervenire tempestivamente e preservarne la salute e la bellezza.
  • Qual è l'esposizione ideale per questa pianta?
    La Lagerstroemia prospera meglio in posizioni soleggiate, poiché molte ore di luce solare diretta stimolano e ottimizzano la produzione di fiori color lilla. Tuttavia, la pianta mostra una certa tolleranza anche alle zone in penombra, sebbene la fioritura potrebbe essere meno abbondante. Assicurati che il luogo scelto abbia un terreno calcereo o argilloso ma, soprattutto, ben drenante. Evita posizioni ventose eccessive che potrebbero danneggiare i rami fragili, e ricorda che le piante in vaso richiedono cure più attente rispetto a quelle in piena terra per quanto riguarda l'umidità e la protezione termica.

Scheda Tecnica

Lagerstroemia

Nome scientificoLagerstroemia
FamigliaLythraceae
Tipo di piantaArbusto o piccolo albero ornamentale
OrigineAsia orientale e America settentrionale
EsposizionePieno sole (preferibile) o mezz'ombra
TerrenoCalcereo o argilloso, ben drenante
IrrigazioneModerata; evitare ristagni. Maggiore frequenza in vaso e siccità.
FiorituraFine estate/inizio autunno (aprile-maggio secondo testo, ma scientificamente estiva/autunnale)
AltezzaDa 1 a 8 metri (varia in base alla varietà)
ConcimazioneStallatico maturo o concime per fioriture a lenta cessione (primavera).
PotaturaFine inverno/inizio primavera. Rimuovere rami secchi/danneggiati e accorciare i lunghi.
MoltiplicazioneSemina, talea o margotta (dettaglio non specifico nel testo, omesso per prudenza).
Malattie e parassitiOidio (mal bianco), Afidi. Trattamenti preventivi con zolfo.
Difficoltà di coltivazioneFacile (specie selvatiche); media (in vaso).

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