Larice pigna

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Larice - Larix decidua

Originario delle zone montuose europee, il larice o larix decidua è un arbusto dalla crescita piuttosto rapida i cui esemplari più longeri possono raggiungere i 30 metri di altezza.

di Redazione

30 novembre 2015

Generalità

Il larice è una conifera decidua originaria delle zone montuose europee, molto longeva e a crescita abbastanza rapida. Gli esemplari centenari possono raggiungere i 25-30 metri di altezza. Il larix decidua ha tronco dritto e chioma piramidale, con rami orizzontali; la corteccia è grigiastra negli esemplari giovani, con l'età tende a fessurarsi, mostrando la corteccia sottostante di colore bruno-rossastro. Gli aghi sono verde chiaro, lunghi 2-4 cm, riuniti in mazzetti di 15-20; in autunno, prima di cadere, assumono il caratteristico colore dorato. Produce infiorescenze maschili e femminili, di colore giallo-rossatro; in estate le infiorescenze femminili producono piccole pigne che maturano in settembre-ottobre.

Esposizione

Il larice ama le posizioni soleggiate, non teme i venti e preferisce i luoghi montuosi, con inverni rigidi ed estati non troppo calde. Se desideriamo una crescita equilibrata e vigorosa per il nostro larix decidua è bene sapere che questa può avvenire solo in pieno sole. Inoltre, per far si che ogni specie si sviluppi al meglio, la distanza che deve intercorrere tra una pianta e l'altra è di circa due metri. Questo perchè, avendo uno sviluppo accentuato, il larice necessita di spazio per espandere i suoi rami e la sua chioma. Nel periodo estivo, se le temperature sono particolarmente elevate, esiste la possibilità che gli aghi della pianta vengano bruciati dai raggi del sole. Al contrario, durante gli inverni rigidi può essere colpito dal gelo. In questo caso le radici devono essere protette dal gelo con della segatura o foglie.

Annaffiature

L'irrigazione è una pratica indispensabile per la buona crescita delle nostre piante. Questo perchè l'acqua rappresenta la principale fonte di nutrimento per la stessa ed è quindi di estrema importanza conoscere le esigenze specifiche delle nostre piante (in questo caso del larix decidua) per poterlo crescere nella maniera adeguata. Non tutte le piante infatti necessitano delle stesse quantità d'acqua! Il larice è un albero rustico, non necessita infatti di annaffiature, e si accontenta dell'acqua proveniente dalle piogge. Occasionalmente, gli esemplari giovani possono necessitare di annaffiature, sporadiche ed abbondanti, subito dopo la messa a dimora e nei mesi estivi. Queste perchè, essendo nel periodo di sviluppo, hanno esigenze differenti rispetto alle piante mature.

Terreno

Il larix decidua trova le sue migliori condizioni di crescita in luoghi ben soleggiati, in cui è presente per la maggior parte della giornata la luce. Il terreno deve essere sciolto, ben drenato, fresco, leggermente acido e il clima asciutto. Si consiglia di arricchire il terreno con concime organico ben maturo ogni primavera per agevolare ancora di più lo sviluppo del larice, interrandolo ai piedi della pianta, e di aumentare l'acidità del terreno aggiugnendo un po' di torba.

Moltiplicazione

Se si desidera riprodurre questa specie è fondamentale conoscere le principali caratteristiche della pianta, le sue esigenze colturali e la modalità per riprodurla al meglio, evitando cosi banali errori. La moltiplicazione del larix decidua avviene per seme; è opportuno seminare in primavera in un contenitore riempito con sabbia e torba in parti uguali per aiutare la pianta a svilupparsi nelle migliori condizioni possibili; le nuove piantine vanno rinvasate in contenitore singolo durante il periodo autunnale, maneggiando con molta cura le radici in quanto molto delicate. Le nuove piante si pongono a dimora dopo alcuni anni di coltivazione in vaso, preferendo l'autunno o la fine dell'inverno per il travaso, periodi in cui la pianta è in periodo di dormienza.

Parassiti e malattie

Il larix decidua è una specia particolarmente soggetta allo sviluppo di malattie. Tra queste ricordiamo le più celebri e diffusi quali le carie del legno, le malattie fungine e i marciumi. Spesso i larici vengono attaccati dagli afidi del larice, simili all'afide del cedro; in luoghi con temperature medio troppo alte la pianta può avere uno sviluppo stentato. Tra gli animali che possono attaccare la pianta troviamo invece le cocciniglie, gli acari, gli scolitidi, la colephora laricella, le larve e l’ afide Chermes viridis. Se ci si trova a dover affrontare alcune di queste problematiche è opportuno sapere che il rimedio più efficace è l’utilizzo di prodotti specifici per ciascun tipo di problema, reperibili presso i migliori centri giardino e vivai.

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Domande frequenti

  • Perché il larice cambia colore in autunno?
    Il larice (Larix decidua) è una conifera decidua, caratteristica rara tra le piniacee. A differenza di abeti e pini che mantengono gli aghi verdi tutto l'anno, il larice perde la sua chioma in inverno. In autunno, prima della caduta degli aghi, questi assumono una colorazione dorata brillante dovuta alla degradazione della clorofilla e alla comparsa di carotenoidi. Questa fase è puramente fisiologica e prepara la pianta al riposo invernale, permettendole di conservare energia e risorse durante i mesi freddi.
  • Quanto cresce velocemente un larice?
    Il larice è considerato una pianta a crescita piuttosto rapida, specialmente nelle prime fasi di vita. In condizioni ottimali di suolo e esposizione, può sviluppare diversi centimetri o addirittura metri di altezza annualmente. Gli esemplari adulti possono raggiungere i 25-30 metri di altezza nel corso dei decenni. La velocità di crescita dipende fortemente dalla disponibilità di spazio, luce solare diretta e nutrienti nel terreno.
  • Come si riproduce correttamente il larice?
    La riproduzione avviene esclusivamente per seme. È consigliabile seminare in primavera utilizzando un substrato composto da parti uguali di sabbia e torba, che garantisce buon drenaggio e acidità. Dopo la germinazione, le piantine vanno trasferite in singoli contenitori in autunno, facendo attenzione a non danneggiare le radici delicate. Le giovani piante restano in vaso per alcuni anni finché non sono sufficientemente robuste per essere messe a dimora definitiva, preferibilmente in autunno o fine inverno.
  • Quali problemi fitosanitari colpiscono il larice?
    Il larice è suscettibile a diverse minacce. I parassiti più comuni includono afidi specifici (come Chermes viridis), cocciniglie, acari, scolitidi e la tignola del larice (Coleophora laricella). Patologicamente, è soggetto a carie del legno, marciumi radicali e altre infezioni fungine. Stress ambientali, come temperature eccessivamente elevate o carenza di spazio, possono indebolire la pianta, rendendola più vulnerabile agli attacchi. L'intervento richiede prodotti specifici mirati al parassita o patogeno identificato.

Scheda Tecnica

Larix decidua

Nome scientificoLarix decidua
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera decidua ad alto fusto
OrigineZone montuose europee
EsposizionePieno sole, resiste al vento, preferisce climi freschi/inverni rigidi
TerrenoSciolto, ben drenato, fresco, leggermente acido, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRustico, necessita solo acqua piovana; irrigazioni sporadiche per giovani esemplari
FiorituraPrimavera/estate (infioresse giallo-rossastre); pigne autunnali
AltezzaFino a 25-30 metri
ConcimazioneConcime organico maturo interrato in primavera
PotaturaNon richiesta, rimuovere solo rami secchi o danneggiati
MoltiplicazioneSeme (semina primaverile)
Malattie e parassitiCarie del legno, funghi, marciumi, afidi (Chermes viridis), cocciniglie, acari, scolitidi, Coleophora laricella
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a stress idrico e parassiti se mal gestito)

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