Pianta magnolia stellata

Alberi

Magnolia stellata

La magnolia stellata è un arbusto coltivato sia in vaso sia in piena terra, prevalentemente a scopo ornamentale; è molto apprezzata per i suoi fiori.

di Redazione

25 gennaio 2017

Quanto e quando irrigare

Per quanto riguarda le piante coltivate in vaso, esse necessitano di annaffiature regolari, ogni quindici giorni circa: bisogna, tuttavia, assicurarsi che il terreno si asciughi completamente tra un'operazione e l'altra. In giardino, invece, le irrigazioni vanno effettuate in maniera costante se si verificano periodi di siccità; al contrario, esse devono essere limitate o addirittura sospese se le precipitazioni sono abbondanti e frequenti. Si raccomanda di evitare assolutamente i ristagni d'acqua, i quali, provocando dei marciumi radicali, tenderebbero a danneggiare l'arbusto e a determinarne un generale deperimento. Naturalmente, gli esemplari ormai adulti necessitano di un minore quantitativo di risorse idriche rispetto a quelli giovani, poiché questi ultimi sono ancora in via di sviluppo.

Come coltivare

La magnolia stellata ha bisogno di un terreno profondo, fertile, ben drenato; può moltiplicarsi sia attraverso la semina sia per talea. Si suggerisce di effettuare la messa a dimora in appositi contenitori, per poi eseguire il trapianto in un vaso più grande o in giardino dopo circa un anno di sviluppo. All'inizio, inoltre, è opportuno che la crescita della pianta sia supportata da un tutore, da rimuovere successivamente. Il terreno, come operazione preliminare, va lavorato con attenzione: ciò lo rende più morbido e crea, quindi, condizioni favorevoli per il giovane arbusto. Per quanto riguarda la potatura, essa va praticata soltanto se è necessario, e solamente per eliminare rami secchi o colpiti da funghi; è fondamentale procedere dopo la fioritura, con attrezzi affilati e opportunamente disinfettati.

La concimazione

La fertilizzazione deve essere praticata ogni sei mesi circa, così da assicurare alla pianta le sostanze nutritive di cui ha bisogno per tutto l'anno. In primavera si raccomanda di adoperare un concime a rilascio lento a base di azoto, fosforo e potassio; questi tre macroelementi sono fondamentali, in quanto il primo stimola la crescita adeguata dei tessuti, il secondo supporta il metabolismo e la radicazione ed il terzo aumenta la produzione di ATP e aiuta la sintesi delle proteine. Una carenza di questi tre elementi sarebbe molto grave e provocherebbe un deterioramento globale dell'arbusto. In autunno può andar bene anche un concime naturale, come lo stallatico, o in ogni caso un prodotto povero di azoto, in modo da non causare uno sviluppo eccessivo delle parti vegetative per l'inverno imminente.

Esposizione, parassiti e malattie

L'esposizione ideale per la magnolia stellata è soleggiata e luminosa; l'arbusto non teme il freddo, ma è preferibile evitare gli ambienti colpiti da venti intensi. Possono risultare estremamente fastidiosi parassiti come gli afidi, i quali si nutrono della linfa delle piante perforandone le foglie e i rametti; in questo modo, tra l'altro, rappresentano frequentemente un veicolo di numerosi virus. Per contrastare questi insetti sono necessarie soluzioni naturali come il macerato d'ortica o l'infuso d'aglio, oppure degli insetticidi chimici a base di piretro; alcuni si servono anche delle coccinelle, le cui larve si nutrono proprio degli afidi. Tra le malattie fungine va invece ricordata la muffa grigia, determinata da un eccesso di umidità, che può essere debellata con anticrittogamici specifici.

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Domande frequenti

  • Quando e come potare la Magnolia stellata?
    La potatura della Magnolia stellata deve essere effettuata esclusivamente dopo la fine della fioritura, solitamente in tarda primavera. È importante intervenire solo se necessario, eliminando i rami secchi, spezzati o quelli infestati da funghi. Utilizzare sempre attrezzi da potatura perfettamente affilati e preventivamente disinfettati per prevenire infezioni batteriche o fungine. Evitare assolutamente di potare durante il periodo di formazione dei boccioli fiorali o in inverno, poiché la pianta produce i fiori sui rami dell'anno precedente e tagliarli ridurrebbe drasticamente la fioritura successiva.
  • Quante volte e come concimare la Magnolia stellata?
    La concimazione va eseguita due volte all'anno, ogni sei mesi circa. In primavera, somministrare un concime completo a lento rilascio ricco di azoto, fosforo e potassio per sostenere la crescita vegetativa e la fioritura. L'azoto favorisce i tessuti, il fosforo la radicazione e il potassio il metabolismo energetico. In autunno, optare per un concime naturale come lo stallatico maturo o un prodotto povero di azoto, per evitare una crescita eccessiva delle foglie che renderebbe la pianta vulnerabile ai geli invernali.
  • Come gestire l'irrigazione della Magnolia stellata in vaso e in giardino?
    Le esigenze idriche variano in base all'ambiente e all'età della pianta. In vaso, innaffiare regolarmente ogni quindici giorni circa, facendo però attenzione che il substrato si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra per evitare il marciume radicale. In piena terra, irrigare costantemente solo durante i periodi di siccità estiva; sospendere o limitare le acque se le piogge sono abbondanti. Gli esemplari adulti sono più resistenti alla siccità rispetto alle giovani piantine, che richiedono cure più costanti per stabilizzarsi.
  • Quali parassiti attaccano la Magnolia stellata e come combatterli?
    Il parassita principale è l'afide, che succhia la linfa compromettendo la salute della pianta e veicolando virus. Per il controllo biologico, utilizzare macerati di ortica o infusi d'aglio, oppure introdurre coccinelle, predatori naturali degli afidi. In caso di infestazioni gravi, si possono impiegare insetticidi chimici a base di piretro. Un altro problema comune è la muffa grigia (Botrytis), favorita dall'eccesso di umidità stagnante: si previene migliorando il drenaggio e si cura con specifici anticrittogamici sistemici o di contatto.

Scheda Tecnica

Magnolia stellata

Nome scientificoMagnolia stellata
FamigliaMagnoliaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineGiappone
EsposizioneSoleggiata e luminosa, riparata dai venti forti
TerrenoProfondo, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare in vaso (ogni 15 gg), costante in estate in piena terra; evitare ristagni
FiorituraPrimavera (marzo-aprile), fiori bianchi a forma di stella
Altezza2-3 metri
ConcimazioneOgni 6 mesi; primavera: NPK a lento rilascio; autunno: stallatico o povero di azoto
PotaturaSolo post-fioritura per eliminare rami secchi o malati
MoltiplicazioneSemina o talea
Malattie e parassitiAfidi (lotta con macerato ortica/aglio o piretro); muffa grigia (anticrittogamici)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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