Pioppo

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Pioppo

Scopri tutte le caratteristiche del Pioppo ed impara a conoscere a fondo questa specie e le sue varietà più interessanti

di Redazione

09 settembre 2016

Pioppo

Il genere Populus appartiene, come i salici, alla grande famiglia delle Salicaceae. Le specie, per lo più arboree, sono una trentina e molte sono considerate endemiche dell’Europa o comunque presenti da tempo immemorabile. Alcune sono invece introduzioni relativamente recenti (dall’”800) e provengono dall’estremo oriente o dal continente americano. Non mancano gli ibridi ottenuti sia a scopo ornamentale sia per la coltivazione intensiva. Allo stato spontaneo si trovano in quasi tutti gli ambienti, dal piano fino a 1200-1400 metri di altitudine. Prediligono i suoli ricchi e umidi: sono infatti molto diffusi lungo gli argini dei fiumi o nelle aree golenali È anche una delle essenze più coltivate per la produzione di legname (specialmente per il compensato) e per l’industria cartaria.

Caratteristiche del Pioppo

Possiamo riconoscere un pioppo osservando la forma della chioma e del tronco. Generalmente hanno portamento colonnare o piramidale. Il tronco è molto lungo e diritto, senza troppe biforcazioni. La crescita è tra le più veloci, soprattutto in suoli mediamente ricchi e freschi (e per questa ragione sono molto coltivati in arboricoltura). In pochi anni possono raggiungere i 30 metri di altezza, ma, d’alto canto, risultano generalmente poco longevi (ad eccezione del pioppo nero). La corteccia in linea generale è di colore chiaro con profonde fessurazioni verticali. Le radici sono imponenti, ma si sviluppano per lo più in superficie. La forma delle foglie varia molto non solo da specie a specie, ma anche da individuo a individuo: sono per lo più ovate, anche se non mancano quelle lobate. Tutte sono però dotate di un lungo picciolo che consente loro di vibrare al passaggio del vento creando un gradevole fruscio, oltre a dare dei begli effetti cromatici (spesso, infatti, il retro è di un diverso colore). I pioppi sono piante per lo più dioiche: ciò significa che i fiori maschili e femminili sono portati su individui diversi. I fiori sono raccolti in amenti penduli. I frutti sono capsule avvolte in una leggera peluria.

IL PIOPPO IN BREVE
Nome comune  Pioppo
Famiglia e nome latino  Salicaceae, Populus
Origini  Europa, Asia, America
Tipo di pianta  Albero o arbusto
Colore delle foglie  Verde medio, spesso con retro più chiaro
Fogliame  caduco
Altezza  Fino a 30 metri
Coltivazione  facile
Crescita  rapida
Irrigazioni  Abbondanti i primi anni; in seguito solo se il terreno è molto drenante
Esposizione  Sole, mezz’ombra
Vento  tollerante
Temperatura minima  Temperatura minima
Terreno  Possibilmente ricco e fresco
pH terreno  Neutro o subalcalino
Propagazione  Seme, talea
Uso  Esemplare isolato, viali, siepi alte

Coltivazione del Pioppo

Il pioppo è un albero molto tollerante e autonomo. Cresce velocemente e si adatta a diverse condizioni climatiche a condizione di essere inserito in un terreno capace di mantenersi fresco, specialmente durante l’estate. Se vogliamo inserire una di queste piante nel nostro giardino valutiamo prima di tutto lo spazio che abbiamo a disposizione e confrontiamolo con la dimensione definitiva del pioppo, tenendo presente la sua crescita rapida. Teniamo presente che nei vivai specializzati sono disponibili ibridi e cultivar adatti anche a chi voglia uno sviluppo contenuto.

Terreno e impianto

I pioppi sono alberi tolleranti, ma crescono meglio in substrati limosi o argillosi, ricchi di sostanza organica e capaci di mantenersi freschi a lungo. Se il nostro terreno fosse troppo povero, secco e sabbioso orientiamoci su di un’altra essenza o, al limite, scegliamo il pioppo bianco, più resistente degli altri a queste specifiche condizioni. Per l’impianto scegliamo sempre di lavorare in autunno: questo albero non patisce il freddo e il periodo invernale permette una buona radicazione e quindi un miglior sviluppo vegetativo all’arrivo dei primi caldi. Inoltre comprando un esemplare a radice nuda avremo una più ampia scelta di varietà e un notevole risparmio economico. Scaviamo una buca profonda e larga almeno 50 cm e sul fondo poniamo una buona quantità di stallatico pellettato. Molto utile è aggiungere abbondante ammendante organico al terriccio estratto, mescolandoli bene. Inseriamo la pianta e copriamo le radici creando intorno al tronco una piccola montagnola: in questa maniera proteggeremo il colletto dal freddo della prima annata. Irrighiamo abbondantemente. Se vogliamo creare un viale lasciamo come minimo 4 metri tra un esemplare e l’altro; per una siepe sono sufficienti 2-3 metri, a seconda anche dell’aspetto finale che vorremo ottenere.

Annaffiature e irrigazioni

Gli alberi adulti sono nella maggior parte dei casi autonomi. Si consiglia invece di seguire le piante per i primi 3-4 anni dall’impianto con irrigazioni abbastanza frequenti. Inizialmente si interverrà, in assenza di piogge, due volte al mese, per poi ridurre gradualmente. Chiaramente l’assiduità dipende strettamente dal nostro clima e dalla qualità del terreno. Annaffiature più frequenti saranno necessarie al Sud e con suolo povero e drenante; al Nord e con terreno argilloso distribuiamo acqua solo se l’area risulta secca anche in profondità. In ogni caso un buon aiuto ci può venire sempre da una spessa pacciamatura a base di sfasci vegetali.

IL CALENDARIO DEL PIOPPO
Messa a dimora  Ottobre-novembre/febbraio-marzo
Potatura  Marzo-aprile
Concimazione  Stallatico in autunno
Irrigazioni  In estate, specialmente al Sud e con terreno sabbioso o povero
Fioritura  Marzo-aprile
Talea  inverno

Concimazione del Pioppo

Non è strettamente necessaria; può tuttavia essere utile spargere in autunno dell’ammendante organico nella quantità sufficiente a coprire il piede con uno spessore di qualche centimetro. Ciò renderà più soffice, aerato e vitale il terreno.

Potatura del Pioppo

Il pioppo viene generalmente scelto perché assume naturalmente un bel portamento colonnare o piramidale. Gli interventi sono nella maggior parte dei casi del tutto superflui. Importante è al momento dell’acquisto scegliere un esemplare ben equilibrato, controllando sia il tronco sia i rami laterali. Nel tempo possono rendersi necessari dei tagli di mantenimento con lo scopo di eliminare branche malate o mal orientate. Questo tipo di lavorazione si effettua prima della ripresa vegetativa, tra marzo e aprile. I rami morti possono invece essere eliminati in qualsiasi momento.

Parassiti e malattie

Le problematiche più diffuse sono i cancri rameali, l’armillaria e la ruggine. I primi sono abbastanza rari nel nostro paese e sono legati principalmente ad un ambiente estremamente umido a causa di forti piogge. La specie più colpita è il pioppo tremulo, in particolare alcune cultivar ornamentali. Purtroppo non vi sono opzioni curative: l’unica soluzione è l’espianto e la sostituzione con varietà più resistenti. L’armillaria è una affezione fungina a carico delle radici: anch’essa, purtroppo, è molto difficile da combattere e porta il più delle volte alla morte rapida del soggetto. Si evidenzia con delle secrezioni simili al miele lungo il fusto. Si dovrà procedere all’espianto e alla sostituzione completa del terreno, andando molto in profondità. La ruggine è una crittogama che colpisce le foglie, specialmente a metà primavera. Causa ampi disseccamenti e cascola anticipata. La pianta risulta debilitata e il danno estetico è notevole.

Propagazione del pioppo

Il pioppo si propaga molto facilmente tramite talea. Si deve lavorare in inverno, dopo la caduta delle foglie: si prelevano delle porzioni apicali da rami laterali, lunghe circa 30 cm. Si inseriscono quasi completamente nella sabbia umida. Vanno tenute all’esterno, ma accostate ad una parete ombreggiata. All’arrivo della primavera la radicazione sarà già avvenuta e potremo trasferire in vasetti singoli.

Specie e varietà

Pioppo nero (Populus nigra) Ha foglie da triangolari ad ovate con dentellatura smussata. La pagina superiore è verde scuro lucido, più chiara quella inferiore. In autunno si colorano di un bel giallo. Cresce fino a 30 metri e la chioma assume forma espansa. Bellissimo come esemplare isolato in aree fluviali. Adatto anche alla creazione di siepi. Molto rustico. La varietà “Italica”, detto anche “cipressino” è molto ricercato come ornamentale: è ideale per viali alberati o per la creazione di siepi rustiche. • Pioppo bianco (Populus Alba) Cresce fino a 30 metri per circa 12 di diametro. La chioma è a colonna larga; le foglie sono ovate sui rami più giovani, poi lobate. Sul fronte sono verde scuro, sul retro argentee a causa della fitta peluria. Questa differenza è ancora più marcata in cultivar come “Nivea” Ideale per siepi alte o come esemplare isolato. • Pioppo tremulo (Populus tremula) Cresce fino a 20 metri, con chioma espansa. Ha foglie rotonde o largamente ovate, con dentellatura rotonda. Da giovani sono bronzee, poi grigio-verde. Il fogliame oscilla ampiamente al passaggio dell’aria grazie ai lunghi piccioli appiattiti. Adatto alle regioni meridionali e ai terreni poveri e secchi. Si può usare come esemplare isolato o per belle siepi. Esiste anche una varietà “pendula”, molto decorativa e piuttosto contenuta. Molto rustico. • Pioppo x canadensis Ibrido tra il deltoides e il nigra dalla chioma a colonna larga che raggiune i 30 metri di altezza.; ha foglie triangolari verde lucido, molto decorative. La corteccia è grigio pallido, irregolarmente fessurata. La varietà “serotina aurea”,solo maschio, ha un bel fogliame giallo brillante. • Pioppo x candicans cresce fino a 30 metri, a colonna espansa. Ha foglie largamente ovate, verde scuro e fortemente screziate di giallo. • Pioppo gatterino (x canescens) è un ibrido tra pioppo bianco e pioppo tremulo, molto diffuso in coltivazione. Ha foglie rotonde o ovate ricoperte da peluria bianca da giovani, poi lisce e verde scuro. Cresce fino a 30 metri.

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Domande frequenti

  • Quanto velocemente cresce un pioppo?
    Il pioppo è noto per la sua crescita estremamente rapida, specialmente in terreni ricchi e freschi. In pochi anni può raggiungere i 30 metri di altezza, diventando una delle essenze arboree a sviluppo più veloce disponibili. Questa caratteristica lo rende ideale per la produzione di legname e per creare rapidamente barriere visive o viali alberati, anche se comporta una minore longevità rispetto ad altre specie arboree.
  • È pericoloso piantare un pioppo vicino a casa o tubature?
    Bisogna fare attenzione perché le radici del pioppo sono imponenti e tendono a svilupparsi superficialmente alla ricerca di umidità. Anche se non sono aggressive quanto quelle di alcuni alberi tropicali, possono interferire con tombini, fondazioni leggere o tubature fragili se la pianta è troppo vicina. Si raccomanda di mantenere una distanza di sicurezza di almeno 4-5 metri dalle strutture e verificare sempre la vicinanza a reti sotterranee prima dell'impianto.
  • Qual è la differenza tra pioppo maschile e femminile?
    La maggior parte delle specie di pioppo è dioica, meaning che esistono piante maschili e piante femminili separate. Le piante femminili producono i famosi 'cotoni' (capsule piene di peluria) che si disperdono in primavera, causando fastidiose allergie e sporco. Per evitare questi problemi, specialmente in ambito urbano o residenziale, è preferibile acquistare esemplari maschili sterili, come la varietà 'Serotina Aurea' del pioppo canadese, che non produce peluria.
  • Come si propagano i pioppi facilmente?
    Il metodo più semplice ed efficace è la moltiplicazione per talea. In inverno, dopo la caduta delle foglie, si prelevano rametti apicali sani lunghi circa 30 cm da rami laterali. Questi vanno inseriti direttamente in un substrato umido (come sabbia mista a torba) e lasciati all'esterno, preferibilmente accostati a un muro ombreggiato. Con l'arrivo della primavera, le talee avranno già sviluppato radici e potranno essere trapiantate in vasi singoli o definitivamente in giardino.

Scheda Tecnica

Populus

Nome scientificoPopulus
FamigliaSalicaceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto
OrigineEuropa, Asia, America
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoRicco, fresco, umoso, neutro o subalcalino
IrrigazioneAbbondanti i primi anni; regolare in estate se il suolo è drenante
FiorituraPrimavera (Marzo-Aprile)
AltezzaFino a 30 metri
ConcimazioneAmmendante organico/stallatico in autunno
PotaturaLeggera manutenzione a marzo-aprile; rimozione rami secchi in qualsiasi momento
MoltiplicazioneTalea (inverno), seme
Malattie e parassitiCancher rameali, Armillaria, Ruggine
Difficoltà di coltivazioneFacile

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