giardini a terrazze

Crea giardino

Giardini a terrazze

La realizzazione di giardini a terrazze richiede una attenta progettazione, atta a stabilire quali siano le migliori soluzioni da adottare per avere un buon risultato.

di Redazione

09 marzo 2016

Come creare e curare giardini a terrazze

La realizzazione di giardini a terrazze richiede una progettazione accurata, che riguardi in primo luogo il posizionamento di fioriere e vasi in rapporto alla superficie disponibile. Senza che sia obbligatorio ricorrere ad architetti specializzati, la progettazione può essere effettuata in completa autonomia, avendo cura di segnalare il tipo di piante da usare, le dimensioni e le misure dei vasi, prestando attenzione alle zone in cui si vorranno collocare i contenitori. Anche il peso dei vasi e delle piante deve essere tenuto in considerazione, per evitare carichi eccessivi per le terrazze. Risulta evidente che per spazi piccoli sarà preferibile impiegare vasi leggeri e maneggevoli, con piante di dimensioni ridotte che diano origine a una crescita regolare: in uno spazio più grande, invece, ci si potrà sbizzarrire anche con piccoli arbusti. Non deve essere sottovalutato, infine, il posizionamento dell’impianto di irrigazione e delle prese d’acqua.

Scegliere vasi e fioriere

Una volta completata la pianificazione teorica, ci si può mettere all’opera, scegliendo fioriere, vasi e vasche. Le vasche risultano particolarmente indicate per coloro che intendono posizionare piante in serie in maniera tale da dare vita a un giardino a effetto naturale. Per spazi di ampiezza media è consigliabile non usare più di tre arbusti per ciascuna vasca. In una fioriera di ottanta centimetri, d’altra parte, non si dovranno superare i due arbusti.

La selezione delle piante

Per quel che riguarda la selezione delle piante, esse dovranno essere scelta, oltre che sulla base dei gusti personali, anche tenendo conto dell’esposizione delle terrazze e della superficie disponibile. Un terrazzo molto esposto a sud, per esempio, sarà sottoposto a un’azione costante da parte dei raggi del sole, soprattutto durante l’estate: pertanto, preferirà piante che riescano a resistere senza problemi al calore e alla siccità. Chi non ha molto tempo da dedicare al giardino a terrazza può optare per specie affini, che presentino le medesime caratteristiche di coltura, in maniera tale da non dover modificare in continuazione i ritmi di concimazione e irrigazione. Da tenere in considerazione, insomma, sono anche le condizioni climatiche: non è un caso che spesso la scelta ricada su specie sempreverdi, che presentano la capacità di resistere senza difficoltà alle avversità dei mesi invernali senza compromettere la resa estetica del giardino. Piante di questo tipo, per esempio, sono il sedum, la lewisia, la pulmonaria, la rodiola, l’iperico, l’elleboro, il timo, la pervinca, la lavanda, il semprevivo e la pachysandra. Nulla vieta, naturalmente, di coltivare sul terrazzo anche ortaggi come zucchine e pomodori, piante a fiore come i gerani, tipiche dei balconi, o pianticelle di basilico e prezzemolo, per unire l’utile al dilettevole. Vediamo le caratteristiche principali delle più comuni piante impiegate nei giardini a terrazza. La lewisia si presenta come una specie dalla fioritura notevole, che preferisce un’esposizione al sole costante. La pervinca, invece, si caratterizza per fiori rosa e azzurri, che sbocciano a primavera inoltrata fino al mese di agosto: si tratta di una specie sempreverde, indicata specialmente per chi vuole regalare al proprio balcone una colorazione particolarmente intensa. Piccoli fiori di colore giallo, invece, sono quelli del sedum, che cresce sia a mezz’ombra che al sole: la stessa caratteristica si ritrova nella rodiola, mentre l’elleboro fiorisce nei mesi invernali, soprattutto a dicembre, e per questo motivo viene chiamato anche rosa di Natale. La pulmonaria si contraddistingue per le fantastiche tonalità dei fiori, violetto e rosa, ma anche delle foglie, con eccezionali linee argentate che spiccano sul verde screziato. Chi intende dare vita ad aiuole e siepi, magari in abbinamento con le rose, può fare riferimento alla classica lavanda, che deve essere collocata in posizione soleggiata, e che grazie ai suoi fiori a grappolo di piccole dimensioni e di colore lilla rilascia un profumo decisamente gradevole. Da non perdere è la poco conosciuta pachysandra, che, sebbene produca pochi fiori, si fa apprezzare per le foglie tappezzanti e abbondanti, perfette per ricoprire il terrazzo nelle sue zone d’ombra. Non può mancare, inoltre, una pianta grassa: è il caso del semprevivo, adatto alle zone rocciose e in grado di sopportare con uguale disinvoltura il caldo estivo e il gelo invernale.

Le annaffiature

Per quel che riguarda le annaffiature, le piante che compongono un giardino a terrazza devono essere bagnate con regolarità, almeno una volta al giorno nei mesi estivi, più raramente durante la stagione piovosa. Come fare? Occorre bagnare la superficie del contenitore, stando attenti a non inumidire la pianta. Nulla vieta, naturalmente, di utilizzare, nei terrazzi particolarmente grandi, impianti di irrigazione a goccia che provvedono a distribuire l’acqua a orari programmati e secondo dosi specifiche. Va ricorda, in conclusione, che una grande importanza è rivestita anche dal substrato: il terriccio deve essere di qualità ottima, poiché le piante sono destinate a rimanere nello stesso vaso per molti anni. I vasi, per altro, dovrebbero essere in terracotta, che si rivela un materiale in grado di favorire il drenaggio dell’acqua nel migliore dei modi possibili: i contenitori in plastica, comunque, sono più maneggevoli e facili da spostare, e di conseguenza più comodi da utilizzare.

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Domande frequenti

  • Come si calcola il carico massimo supportato da una terrazza per il giardino?
    È fondamentale valutare attentamente il peso totale dei vasi, del terreno e delle piante prima dell'installazione. Per spazi limitati o strutture con carico ridotto, prediligere contenitori leggeri e maneggevoli, come quelli in plastica, associati a piante di piccole dimensioni. Evitare l'uso di vasche pesanti o arbusti ingombranti se la struttura non è progettata per sostenere carichi elevati. Consultare sempre un tecnico se si hanno dubbi sulla statica del solaio, per prevenire cedimenti strutturali dovuti a sovraccarichi.
  • Quali sono le piante migliori per un terrazzo molto esposto a sud?
    Le esposizioni a sud ricevono molta luce diretta e subiscono il calore intenso estivo. Si consiglia di scegliere specie resistenti alla siccità e al caldo, come lavanda, sedum, semprevivo, erica e alcune varietà di timo. Queste piante tollerano bene l'aridità e richiedono irrigazioni meno frequenti. Evitare specie amanti dell'ombra o delicate, che soffrirebbero lo stress idrico e termico. L'uso di sempreverdi garantisce anche una copertura estetica costante durante l'inverno.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare le piante in vaso sui terrazzi?
    Durante i mesi estivi, le piante in vaso necessitano di annaffiature regolari, idealmente una volta al giorno, poiché il terriccio si asciuga rapidamente. Durante la stagione piovosa, ridurre drasticamente le irrigazioni per evitare ristagni. È importante bagnare il substrato evitando di inzuppare il fogliame per contrastare funghi. Su grandi superfici, installare un impianto di irrigazione a goccia programmato garantisce distribuzione uniforme e risparmio idrico, mantenendo l'umidità costante senza sprechi.
  • Come scegliere il numero di arbusti per una fioriera o vasca?
    La densità di impianto dipende dalle dimensioni del contenitore. Per una fioriera standard di circa 80 cm, non superare i due arbusti per garantire spazio alla crescita e all'aerazione radicale. Nelle vasche più ampie, si possono inserire fino a tre arbusti, distribuendoli in modo armonioso. Considerare l'espansione futura della chioma: piante troppo vicine competono per nutrienti e luce, aumentando il rischio di malattie. Una corretta spaziatura favorisce uno sviluppo sano e una migliore resistenza alle avversità.
  • Vantaggi e svantaggi dei materiali dei vasi per terrazzi:
    I vasi in terracotta offrono eccellente drenaggio e traspirabilità, ideali per la salute delle radici, ma sono pesanti e fragili. La plastica è leggera, resistente agli urti e facile da spostare, perfetta per carichi limitati, ma trattiene più umidità e potrebbe surriscaldarsi al sole diretto. Il legno trattato è estetico ma richiede manutenzione contro decomposizione. Scegliere il materiale in base al peso tollerato dal balcone, alle esigenze di drenaggio delle piante e alla facilità di gestione quotidiana.