Geranio zonale rosa

Gerani

Geranio zonale

Il geranio zonale è molto diffuso in Italia e fa bella mostra di sé sui balconi, nei giardini e sui davanzali. Il fiore è caratterizzato da una zona scura al centro dei petali che gli conferisce l'apprezzato aspetto sfumato bicolore o tricolore. Abbiamo fiori di tonalità bianche, rosa e rosse.

di Redazione

17 febbraio 2016

Caratteristiche del geranio zonale

Il pelargonium è una pianta di origine sudafricana, della famiglia botanica delle Geraniaceae, molto diffusa nel nostro Paese e comprende circa 250 specie. Il geranio zonale (nome scientifico: Pelargonium zonale) è chiamato così per via della zona scura presente al centro dei petali, simile ad una macchia con sfumature. Il fiore può crescere sui davanzali e balconi, purché il luogo sia ventilato e soleggiato, infatti è più frequente la sua presenza nel Meridione. La pianta è a portamento cespuglioso e può anche superare il metro d'altezza. Inizia a fiorire a marzo-aprile e prosegue fino a fine ottobre. Le foglie sono opposte, vellutate e lobate. I fiori hanno 5 petali, di cui 2 eretti e 3 curvati in giù. I colori sono variabili e vanno dal bianco alle tonalità intermedie di rosa, rosso e salmone.

Coltivazione: esposizione e temperatura

La pianta di geranio zonale deve essere tenuta in un luogo esterno, luminoso e poco umido, e ritirata in casa solo nella stagione invernale, in presenza di freddo intenso. Sarà opportuno ricorrere all'ombreggiamento dalla primavera in poi, nei giorni molto caldi, in modo da evitare che le foglie appassiscano, provocando poi una crescita irregolare. Durante il giorno, tuttavia, l'ombreggiamento non sarà continuo ma limitato alle ore più calde perché l'eccesso ritarda la fioritura. Nella stagione autunnale ed invernale, invece, non bisogna ombreggiare. Il substrato dovrà essere ben drenato, composto da una parte di torba e due parti di terra. All'inizio la temperatura si dovrà aggirare tra i 16 e i 18 gradi. Da gennaio, per stimolare i boccioli, dovrà scendere per un mese a 8-10°C per poi ritornare attorno ai 15-16 gradi.

Concimazione e annaffiatura dei gerani zonali

Si consiglia di cominciare con un terreno poco concimato ed aumentare poi gradualmente nel corso della crescita della pianta, dopo circa un mese. La concimazione, eseguita ogni due settimane, deve essere interrotta prima dell'inizio della fioritura. Sarà opportuno utilizzare un fertilizzante liquido per un migliore assorbimento, equilibrato tra azoto, potassio e fosforo. Occorre fare attenzione ad inumidire il substrato prima di fornire il concime per evitare di bruciare le radici. Per quanto riguarda l'annaffiatura, effettuata con acqua poco calcarea, bisogna evitare il ristagno idrico ma mantenere sempre la giusta umidità del terriccio. La pianta va preferibilmente bagnata di sera perché il sole potrebbe far rapidamente evaporare l'acqua. Non bisogna bagnare i fiori e le foglie per evitare l'attacco di malattie fungine e per non farle bruciare (qualora l'annaffiatura fosse fatta di giorno).

Potatura e malattie

Affinché il geranio zonale resti sano ed abbia un'adeguata crescita, occorre eseguire una regolare pulizia e potatura. I fiori appassiti vanno staccati, come anche le foglie secche e tutte le parti danneggiate e malate. Per favorire la ramificazione e l'apertura delle gemme, bisogna effettuare la cimatura dell'apice dei rami. Il geranio può essere soggetto a malattie tra le quali il marciume delle foglie. In tal caso queste devono subito essere asportate e l'innaffiatura ridotta. La parte inferiore delle foglie può essere colpita dalla ruggine, che si manifesta con macchie rossastre. In questo caso è bene ricorrere ad un prodotto fungicida. Se la muffa grigia attacca le foglie del geranio, bisogna combatterla con fitofarmaci specifici. Un'altra malattia, incurabile, è la virosi che si rivela con macchie chiare, a mosaico. Si può solo prevenire con prodotti contro i parassiti che possono essere vettori del virus.

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Domande frequenti

  • Come devo posizionare il geranio zonale per garantirne la corretta esposizione?
    Il geranio zonale predilige posizioni esterne luminose, ben ventilate e poco umide. È fondamentale garantire un'esposizione soleggiata, tipica delle regioni meridionali, ma durante le giornate molto calde della primavera ed estate è necessario applicare un ombreggiamento limitato alle ore più roventi. Questo accorgimento previene l’appassimento delle foglie e una crescita irregolare, evitando però di bloccare completamente la luce per non rallentare la fioritura. In autunno e inverno, invece, l’ombreggiamento non è necessario.
  • Qual è il metodo corretto per innaffiare il geranio zonale?
    Le annaffiature devono essere effettuate preferibilmente di sera, utilizzando acqua povera di calcare. L'obiettivo è mantenere il giusto livello di umidità del terriccio senza mai creare ristagni idrici, che potrebbero causare marciumi radicali. È assolutamente vietato bagnare direttamente fiori e foglie: farlo espone le piante al rischio di ustioni solari (se fatto di giorno) e favorisce l'insorgenza di pericolose malattie fungine. Prima di irrigare, verifica sempre lo stato di asciutto del substrato.
  • Quando e come si deve concimare il geranio zonale?
    Inizia la concimazione circa un mese dopo il rinvaso o la messa a dimora, usando un fertilizzante liquido bilanciato (azoto, potassio, fosforo) somministrato ogni quindici giorni. È cruciale inumidire leggermente il substrato prima di aggiungere il concime per evitare di bruciare le radici. Interrompi l'erogazione di nutrienti appena inizia la fioritura. Una buona pratica iniziale prevede l'uso di un terreno già leggermente concimato, aumentando gradualmente i dosaggi durante la fase vegetativa.
  • Quali cure richiedono la potatura e la manutenzione ordinaria?
    Per mantenere la pianta sana e vigorosa, rimuovi costantemente i fiori appassiti, le foglie secche e qualsiasi parte danneggiata. Esegui la cimatura degli apici dei rami per stimolare la ramificazione e la produzione di nuove gemme. In inverno, porta la pianta in ambiente protetto se le temperature scendono sotto gli 8-10°C, riportandola all'esterno quando tornano i 15-16°C. Questa gestione termica aiuta a stimolare la formazione dei boccioli floreali primaverili.
  • Come riconoscere e trattare le principali malattie del geranio zonale?
    Il marciume fogliare richiede immediata rimozione delle parti colpite e riduzione delle annaffiature. La ruggine si manifesta con macchie rossastre sulla pagina inferiore delle foglie ed è trattabile con fungicidi specifici. La muffa grigia necessita di fitofarmaci mirati. Attenzione alla virosi, che causa macchie a mosaico: è incurabile e si previene controllando i vettori parassitari. In caso di dubbi sull'identificazione della patologia, ispeziona regolarmente la pianta per interventi tempestivi.

Scheda Tecnica

Pelargonium zonale

Nome scientificoPelargonium zonale
FamigliaGeraniaceae
Tipo di piantaCespugliosa
OrigineSudafrica
EsposizioneSoleggiata, luminosa, ventilata
Temperatura minima8-10°C (inverno)
TerrenoBen drenato, torba e terra
IrrigazioneModerata, evitare ristagni e bagnare foglie/fiori
FiorituraMarzo-aprile fino a ottobre
AltezzaSuperiore a 1 metro
ConcimazioneLiquido equilibrato, ogni 2 settimane, interrompere alla fioritura
PotaturaCimatura apici, rimozione fiori appassiti e parti danneggiate
Malattie e parassitiMarciume fogliare, ruggine, muffa grigia, virosi
Difficoltà di coltivazioneFacile