Fioritura gerani

Gerani

Coltivare gerani parigini

La varietà di gerani parigini produce una ricca fioritura colorata, molto coreografica se lasciata ricadere da balconi e finestre.

di Redazione

22 dicembre 2016

Come annaffiare i gerani parigini

I gerani parigini, grazie alla ricca fioritura ed alla coltivazione tutto sommato molto semplice, sono tra le piante da balcone più utilizzate per decorare le abitazioni. La pianta non teme il freddo, ma non resiste a temperature inferiori allo zero.Durante la primavera e l'estate fiorisce copiosamente ed è in questo periodo che va annaffiata con regolarità, almeno una volta al giorno, o anche mattino e sera nei periodi più caldi o quando è esposta al sole per molte ore.Irrigazioni abbondanti, quindi, ma non ristagni di acqua nei sottovasi per lunghi periodi, per evitare marciumi. Durante l'autunno ed in inverno i gerani parigini entrano in una fase di riposo e le annaffiature vanno sospese. E' questo il periodo in cui vanno potati e riparati dalle intemperie, spostandoli in un luogo protetto. Alcuni vivaisti sostengono che l'irrigazione dei gerani non deve essere fatta bagnando le foglie per non indebolirle, ma piuttosto somministrando l'acqua alla base della piante. E' anche vero, però, che saltuarie annaffiature su tutta la chioma contribuiscono ad eliminare piccoli parassiti e le uova che questi depongono proprio sulle foglie.

Come coltivare e prendersi cura dei gerani parigini

I gerani parigini hanno fiori colorati a cinque petali che possono essere bianchi, rosa, lilla, rossi o anche screziati. Ciascun colore può essere su fiore semplice, doppio o semidoppio; ne consegue una gran scelta di varietà che possono essere coltivate singolarmente o alternate nei vasi, creando effetti molto belli a vedersi.Il loro portamento a ricaduta li rende particolarmente adatti per ornare i davanzali, usanza molto in voga nei paesi del nord; altrettanto coreografici sono i vasi con gerani appesi. Moltiplicare le piante dei gerani è molto semplice, poiché le talee attecchiscono con facilità. Basta procurarsi dei rami da interrare con una leggera pressione sulla terra, meglio se nei mesi di marzo ed aprile. Visto il loro portamento che tende ad allungarsi, i gerani parigini temono il vento che quando è troppo forte li spezza e li rovina. Le piante si adattano facilmente al tipo di terriccio che si fornisce loro, anche se il migliore per una crescita rigogliosa è quello ottenuto da un miscuglio di sabbia di fiume, torba e terra di bosco.Eliminando periodicamente le foglie e i fiori secchi si aiuta la pianta a risparmiare energie, per una fioritura continua ed abbondante.

Come e quando concimare i gerani

La ricca fioritura dei gerani parigini, sia in quantità di fiori prodotti che per la loro durata, richiede che essi abbiano il giusto nutrimento. Il fertilizzante va somministrato alle piante di gerani a partire dalla primavera fino a circa metà del periodo estivo. All'incirca ogni tre settimane si dà alla pianta un concime specifico, arricchito di microelementi nutritivi o granulari a lento rilascio. Verso il mese di maggio è opportuno travasare i gerani in un contenitore leggermente più grande, utilizzando terriccio fertile, leggermente acido e ben drenato. Durante il rinvaso è opportuno eliminare buona parte della vecchia terra e, altrettanto raccomandabile, è la pratica di smuovere periodicamente la superficie della terra per facilitare l'assorbimento dell'acqua e del fertilizzante, ma anche per permettere una migliore aerazione delle radici.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

L'esposizione migliore per i gerani parigini è quella che regala loro un buon soleggiamento, non eccessivo. Va bene anche una posizione in mezz'ombra. Questa pianta si adatta alle diverse situazioni, ma se posta in una zona troppo ombreggiata produrrà rami lunghi, più delicati e quasi nessun fiore. Le avversità che possono danneggiarla, oltre al forte gelo se non riparata e al vento, sono i parassiti e le malattie fungine.Afidi e cocciniglie sono tra i suoi peggiori nemici e vanno debellati con gli appositi prodotti in commercio, possibilmente ai primi segnali della loro presenza. Le larve del licenide dei gerani scavano gallerie nei fusti e possono provocare la morte della pianta. Ci si accorge della loro presenza perché gli steli diventano scuri. Si può cercare di salvare il geranio potandolo drasticamente alla base e cambiando interamente il pane di terra nel vaso. Le muffe, oidio e muffa grigia, vanno combattute con prodotti a base di zolfo e rame.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare i gerani parigini per evitare problemi?
    Durante la primavera e l'estate, irriga regolarmente, almeno una volta al giorno, oppure due volte nelle giornate più calde o se la pianta è esposta al sole diretto. È fondamentale garantire un drenaggio perfetto: evita assolutamente i ristagni d'acqua nei sottovasi per prevenire il marciume radicale. In autunno e inverno, quando la pianta entra in fase di riposo vegetativo, sospendi completamente le annaffiature. Alcuni esperti consigliano di bagnare solo la base per non indebolire le foglie, mentre altre pratiche suggeriscono irrorazioni leggere su tutta la chioma per allontanare parassiti e uova.
  • Qual è il terreno ideale e quando va fatto il rinvaso?
    Il substrato ottimale è un miscuglio fertile, leggermente acido e ben drenato, composto idealmente da sabbia di fiume, torba e terra di bosco. Il momento migliore per il rinvaso è verso maggio, scegliendo un contenitore leggermente più grande rispetto al precedente. Durante questa operazione, elimina buona parte del vecchio terriccio per rinnovare le risorse nutrizionali. Inoltre, è utile smuovere periodicamente la superficie del suolo: questa pratica migliora l'aerazione delle radici e facilita l'assorbimento dell'acqua e dei fertilizzanti somministrati successivamente.
  • Come posso moltiplicare i gerani parigini in casa?
    La moltiplicazione avviene tramite talee, un processo semplice e veloce. Preleva dei rametti sani durante i mesi di marzo o aprile. Interra le talee nella terra con una leggera pressione per assicurare il contatto con il substrato. Queste piante attecchiscono con grande facilità, permettendoti di ottenere nuove piante identiche alla madre. Una volta radicate, le giovani piante potranno essere gestite come quelle adulte, garantendo una fioritura abbondante e continuativa grazie alla corretta esposizione e concimazione successiva.
  • Cosa fare se compaiono afidi, cocciniglie o il licenide dei gerani?
    Contro afidi e cocciniglie, interveni tempestivamente con prodotti specifici disponibili in commercio, preferibilmente ai primi segni di infestazione. Se noti il licenide dei gerani, caratterizzato da steli scuri e gallerie interne, la situazione è critica: prova a salvare la pianta effettuando una potatura drastica alla base e sostituendo interamente il pane di terra nel vaso per eliminare le larve. Per le malattie fungine come oidio e muffa grigia, utilizza trattamenti preventivi o curativi a base di zolfo e rame, seguendo attentamente le indicazioni del prodotto.
  • Quale esposizione luminosa e quali cure stagionali richiedono?
    I gerani parigini prediligono posizioni soleggiate ma non eccessive, oppure in mezz'ombra. Evita zone troppo ombrose perché la pianta produrrebbe rami lunghi, fragili e pochi fiori. Proteggila dai venti forti che possono spezzare i rami delicati. In inverno, la pianta teme il gelo: se le temperature scendono sotto lo zero, sposta i vasi in un luogo protetto e riparato dalle intemperie. A fine stagione, effettua la potatura per contenere la forma e preparare la pianta alla ripresa vegetativa primaverile.

Scheda Tecnica

FamigliaGeraniaceae
Tipo di piantaPerenne, spesso coltivata come annuale
OrigineIbridi derivati da Pelargonium zonale e P. grandiflorum
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra; protegge dal vento forte
Temperatura minimaNon resiste sotto lo zero; proteggere in inverno
TerrenoFertile, ben drenato, misto a sabbia, torba e terra di bosco
IrrigazioneRegolare in estate (anche 2 volte/die); sospendere in inverno
FiorituraPrimavera-Estate; fiori semplici, doppi o semidoppi variopinti
AltezzaVariabile, portamento ricadente/adatto a vasi sospesi
ConcimazioneOgni 3 settimane da primavera a metà estate con concime specifico
PotaturaIn autunno/inverno per riposizionare e rimuovere parti secche
MoltiplicazioneTalee legnose o erbacee in marzo-aprile
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, licenide dei gerani, oidio, muffa grigia
Difficoltà di coltivazioneFacile