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Gerani

piantare gerani

I Gerani sono tra le piante più affidabili per la coltivazione nel giardino o nella casa. Essi fioriscono in tarda primavera e mantengono vitalità e colore fino ai primi geli invernali.

di Redazione

16 febbraio 2016

Piantare gerani

I Gerani sono tra le piante più affidabili per la coltivazione nel giardino o nella casa. Essi fioriscono in tarda primavera e mantengono vitalità e colore fino ai primi geli invernali. Le nuove coltivazioni di gerani offrono fiori definiti dagli esperti: infrangibili perché resistono a tante avversità, vento, pioggia e batteri. I gerani possono essere coltivati sia come piante annuali che perenni. Ogni anno al termine dell’inverno con l’approssimarsi della primavera, i gerani che sono stati colpiti dalle basse temperature invernali producono una scarsa fioritura ed il fogliame appare spesso di colore rossiccio. Il periodo ideale quindi, per la semina è quello di fine maggio per ottenere un’ottima produzione. Due elementi fondamentali aiutano la crescita dei gerani ovvero l’esposizione solare costante, ed un tipo di terreno ben areato e poroso quindi ottimamente drenato. Per impostare un giardino o un’aiuola conviene però acquistare piantine giovani presso centri di giardinaggio o vivai raccolti in vasetti di torba compressa e pronti per essere impiantati. I terreni argillosi vanno bene ma, risultano un po’ pesanti per cui bisogna migliorarli con l'aggiunta di materia organica ogni anno. Un centimetro di grossa torba, del letame parzialmente decomposto ed una buona vangatura costituiscono l’ideale per il suo sviluppo. Le piante di geranio generalmente si prestano come piantine da coltivare in vasi di plastica, di terracotta e cemento. Quelle che vengono invece coltivate in piena terra (giardini o aiuole) devono essere impiantate nel suolo ad una profondità simile a quella che si fa nei vasi (20-25 cm). Questo è molto importante in quanto, l’eccessiva profondità rischia di far marcire le radici a causa degli accumuli di acqua sul fondo del terreno. Una volta inserite le piantine giovani nel terriccio bisogna rassodarlo intorno alle radici, facendo attenzione a non danneggiare il fusto della pianta altrimenti diventa vulnerabile agli attacchi di parassiti portatori di malattie. Inutile sottolineare che l’acqua al momento dell’impianto, durante la crescita e dopo la fioritura deve essere sempre abbondante ma non eccessiva. I fertilizzanti per le piante di geranio devono essere liquidi ed è importante attenersi alle dosi numeriche elencate sulle confezioni in vendita nei centri di giardinaggio; dopo l’uso di questi concimi è importantissimo diluirli con abbondante acqua per evitare che le radici si possano bruciare per l’eccessiva acidità del prodotto fertilizzante.

Piantare gerani: potatura

Ulteriori gerani si possono ricavare dalle talee. Per questa operazione bisogna rimuoverle da 20 a 30 centimetri di lunghezza dai gambi partendo dalla punta. Più brevi sono i tagli, migliore è la resa. Bisogna inoltre spellare le foglie più basse per facilitare il taglio al centro delle radici. Subito dopo va usata sabbia fine (da sola o miscelata) in parti uguali con torba e muschio. Le talee vanno interrate a circa 30 centimetri di profondità con l’aiuto di abbondante l'acqua. Se si intende riprodurre le talee in vasi, bisogna necessariamente collocarli nelle vicinanze di una finestra. La radicazione avviene meglio con temperature del suolo di 22-25 gradi ed impiega circa un mese. L'acqua va somministrata con parsimonia durante questo periodo di radicamento. Quando le talee hanno ben radicato, si possono mettere in vasi da dieci centimetri di diametro.

Piantare gerani: cura e prevenzione

I problemi pestiferi nei gerani sono minimi. E’ però importante rimuovere sempre i gambi dei fiori che diventano sbiaditi per ridurre la botrite, ovvero un pericoloso fungo che produce muffa ed attacca le piante da fiore. Questo appare soprattutto durante le stagioni eccessivamente umide. L’ avvizzimento delle foglie da batteri può essere anch’esso un problema grave per i gerani; di solito ce ne accorgiamo quando l'impianto o singole foglie appassiscono senza una ragione apparente. Questo problema avviene a causa delle temperature eccessive e quando si presenta non c’è spray medicinale che tenga ma, l’unica soluzione e spostare immediatamente la pianta in un altro vaso. Le piante di geranio inoltre nei mesi invernali possono anche essere potate ad una metà della loro altezza originale, rinvasate e collocate vicino ad una finestra esposta al sole per proteggerle dal freddo. Fertilizzanti liquidi diluiti sono comunque d’aiuto nella prevenzione di queste poche ma pur sempre pericolose malattie.

Notizie e curiosità

Ci sono molti tipi di gerani e la maggior parte sono prodotti da seme. Tra questi i più diffusi sono il geranio pelargonium con fiori grandi di colore lilla chiaro particolarmente indicato per la coltivazioni in vasi e quindi adatto ad ambienti domestici come balconi, terrazze o davanzali di finestre. Il geranio pelargonium tuttavia vanta anch’esso delle specie evolutive ed è per questo motivo che i botanici per distinguerli gli hanno aggiunto al nome originale altri aggettivi: geranio pelargonium zonale che ha fiori rossi senza particolari sfumature; il pelargonium macranthum una specie molto pregiata che rappresenta il fiore all’occhiello dei maestri giardinieri con caratteristici colori sfumati tra il lilla ed il bianco, in una festa di tonalità senza eguali in altre piante della stessa specie a cui la famiglia del geranio appartiene (Geraniaceae).

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare i gerani?
    Il periodo ideale per la semina diretta è la fine di maggio, quando le temperature sono stabili e si evita il rischio di gelate tardive. Tuttavia, per ottenere piante già sviluppate, è consigliato acquistare piantine giovani in vasetto da trapiantare in primavera inoltrata. Questa tempistica permette alla pianta di stabilirsi rapidamente e di garantire una fioritura abbondante e duratura fino ai primi freddi invernali.
  • Come preparare il terreno per i gerani in piena terra?
    I gerani richiedono un terreno ben drenato e poroso. Se il suolo è argilloso e pesante, è fondamentale migliorarlo aggiungendo materia organica come torba grossolana e letame parzialmente decomposto. È necessaria una buona vangatura per favorire il drenaggio. Durante il trapianto, assicurarsi che la profondità di impianto sia simile a quella del vasetto (circa 20-25 cm); una profondità eccessiva aumenta il rischio di marciume radicale dovuto agli accumuli di acqua.
  • Come si moltiplicano i gerani tramite talea?
    Prelevare talee lunghe 20-30 cm dai germogli apicali. Rimuovere le foglie inferiori per esporre il fusto. Inserire le talee in un substrato composto da sabbia fine, torba e muschio in parti uguali, interrandole a circa 30 cm di profondità (nota: verificare la pratica locale, solitamente si interra solo la base del fusto) e annaffiare abbondantemente. Mantenere il contenitore vicino a una finestra con temperatura del suolo tra 22-25°C. La radicazione richiede circa un mese, con irrigazione moderata.
  • Come prevenire e curare le malattie comuni dei gerani?
    La principale minaccia è la botrite, un fungo favorito dall'umidità eccessiva. Prevenirla eliminando tempestivamente i fiori sfioriti e le foglie secche. L'avvizzimento batterico è grave e spesso incurabile: se le foglie appassiscono senza motivo apparente, specialmente con calore intenso, spostare immediatamente la pianta in un vaso nuovo con terriccio sterile. In inverno, proteggere le piante dal freddo intenso potandole a metà altezza e posizionandole al sole.
  • Quale tipo di concime usare per i gerani?
    Utilizzare esclusivamente fertilizzanti liquidi specifici per piante da fiore. Rispettare rigorosamente le dosi indicate sulla confezione per evitare ustioni radicali causate dall'eccessiva acidità o concentrazione del prodotto. Dopo ogni applicazione, è essenziale diluire il concime con abbondante acqua. La concimazione aiuta a mantenere la vitalità della pianta e a prevenire carenze nutrizionali che potrebbero indebolire la resistenza a patogeni e stress ambientali.

Scheda Tecnica

Pelargonium spp.

Nome scientificoPelargonium spp.
FamigliaGeraniaceae
Tipo di piantaPerenne o annuale (a seconda del clima)
OrigineSud Africa
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica (sopporta gelati lievi, preferisce protezione in inverno)
TerrenoBen drenato, poroso, ricco di materia organica
IrrigazioneAbbondante ma non eccessiva, evitare ristagni
FiorituraTarda primavera - autunno/inizio inverno
AltezzaVariabile (dipende dalla varietà)
ConcimazioneLiquida, diluita, seguendo le dosi consigliate
PotaturaEliminare fiori appassiti, potatura invernale a metà altezza
MoltiplicazioneSemina (fine maggio), talee (20-30 cm, radicazione 1 mese a 22-25°C)
Malattie e parassitiBotrite (funghi da umidità), avvizzimento batterico, marciume radicale da ristagno
Difficoltà di coltivazioneFacile