fiore loto

Piante acquatiche

Fiore di loto

Fiori di loto casalinghi: i principali metodi di coltivazione. Consigli sull'annaffiatura, concimazione e irrigazione.

di Redazione

19 dicembre 2016

Quanto irrigare e quanto bagnare

Il fiore di loto può essere coltivato in casa, seguendo dei semplici ma scrupolosi passaggi. Innanzitutto, bisogna mettere i semi - precedentemente incisi con un coltello, affinché i sali dell'acqua penetrino nel seme, permettendo alla pianta di crescere - in un recipiente di acqua tiepida. L'acqua non deve contenere cloro e dev'essere cambiata ogni giorno, fin quando i semi non germogliano. Dopo il primo giorno di ammollo, i semi dovrebbero assumere una grandezza quasi il doppio della dimensione originale. Attenzione, perché quando i semi galleggiano sono quasi sempre sterili! Quando i semi germogliano bisogna sempre continuare a cambiare l'acqua, questa volta con più cautela per non disturbare la crescita (la quale avviene circa dopo quattro o cinque giorni dopo l'immersione, ma sarà necessario attendere qualche giorno in più, fin quando la pianta non raggiungerà una dimensione compresa tra 15/24 cm di lunghezza, prima del trasferimento. Dopodiché bisogna scegliere un altro contenitore (che dovrà avere una capienza di circa 11/19 litri d'acqua), per posarci dentro la nostra giovane pianta di loto.

Come coltivare e come curare il fiore di loto

Per coltivare al meglio il fiore di loro, il terreno migliore è di circa due parti d'argilla e una di sabbia di fiume. Dunque, bisogna riempire il fondo di un recipiente con questa tipologia di terreno, dopodiché verranno posti poco sopra di esso i semi germogliati che, ovviamente, dovranno essere ben coperti e tenuti al caldo. Infine, posizionare il recipiente in un altro recipiente d'acqua profondo circa 45/72 cm cercando poi di mantenere la temperatura dell'acqua ottimale (che è di circa 22 gradi centigradi). Durante il suo primo anno di crescita è sconsigliato l'uso di fertilizzanti, se non che usati con parsimonia poiché possono compromettere la bellezza del fiore in quanto essi bruciano il fogliame e poi possono danneggiare la corretta crescita del loto. Durante la stagione di crescita, la pianta del loto può essere alimentata ogni tre o quattro settimane. Quando sopraggiunge l'inverno, anche se il fiore riesce a sopravvivere a temperature basse, sarebbe meglio proteggere le radici dal gelo. In autunno il fogliame della pianta tende ad ingiallirsi, dunque quella parte va eliminata.

Come concimare e quando

Esistono due metodi di semina o di invasatura: - il primo prevede il posizionamento di uno strato di letame e terreno ricco sul fondo di uno stagno, per poi coprire lo strato di terreno con della sabbia ed infine piantare il fiore di loto. Tuttavia questo metodo può rendere l'acqua sporca. - il secondo è quello di piantare il loto in contenitori di dimensioni adeguate affinché venga permesso alle radici di diffondersi. Bisogna utilizzare un terriccio pesante, così facendo i semi della pianta non escono dal terriccio (il che causerebbe la morte della pianta) dopodiché bisogna abbassare questi contenitori in un altro recipiente d'acqua molto capiente. Viene raccomandata la coltivazione in acque profonde, perché il loto può raggiungere l'altezza di circa 2,5 metri (anche se questo è consigliabile solo nelle zone con un clima subtropicale). Nelle zone più fredde, l'acqua bassa di riscalda più rapidamente ed è quindi ideale per fornire calore.

Esposizione e possibili parassiti

Il periodo migliore per piantare il fiore di loto è in primavera, perché è la stagione perfetta in quanto la preparerà per l'estate, poiché il clima e il sole permetteranno la fioritura. Infatti, il loto ha bisogno di un'esposizione diretta quasi continua ai raggi del sole (deve stare a contatto per più di sei ore al giorno), per circa due o tre mesi. In genere, il fiore di loto non è soggetto all'attacco di insetti e parassiti (dal momento che è una pianta acquatica), ma può venire attaccato da funghi e afidi per i quali bisogna usare prodotti. In sé è una pianta piuttosto forte e cresce in fretta. In ogni caso, il loto è particolarmente soggetto al freddo. Dunque, durante la stagione invernale è consigliabile spostarlo in luoghi più caldi per favorire la crescita dei nuovi germogli.

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Domande frequenti

  • Come preparare correttamente i semi di loto per la germinazione?
    I semi di loto hanno un guscio duro che impedisce l'assorbimento idrico. È fondamentale incidere delicatamente il lato arrotondato del seme con un coltello o carta vetrata prima di immergerlo. Questo permette all'acqua tiepida e priva di cloro di penetrare. I semi vanno lasciati in ammollo cambiando l'acqua quotidianamente. Nota bene: i semi che galleggiano sono quasi sempre sterili e non germineranno. La germinazione solitamente avviene dopo 4-5 giorni, ma la pianta va mantenuta in acqua fino a raggiungere i 15-24 cm.
  • Qual è il substrato ideale per coltivare il loto in vaso?
    Il mix perfetto consiste in due parti di argilla e una parte di sabbia di fiume. Questo substrato pesante è cruciale perché impedisce ai semi o alle giovani radici di galleggiare via nell'acqua, evento che porterebbe alla morte della pianta. Non usare terricci leggeri o torbosi che tendono a galleggiare. Il composto va posto sul fondo del contenitore, coprendo bene i semi germogliati, e il vaso va immerso in un recipiente d'acqua più grande.
  • Quanto spesso e come si deve concimare il fiore di loto?
    Durante il primo anno di vita, è fortemente sconsigliato l'uso di fertilizzanti, poiché le sostanze chimiche possono bruciare il fogliame tenero e compromettere la crescita. Una volta stabilita la pianta, durante la stagione vegetativa, è possibile somministrare concime ogni 3-4 settimane con estrema parsimonia. Un eccesso di nutrienti danneggia la bellezza del fiore. In alternativa, si può incorporare letame maturo nel terreno sul fondo dello stagno prima della messa a dimora.
  • Quale profondità deve avere l'acqua per il loto?
    La profondità ideale varia in base al clima. In generale, il contenitore con la pianta va immerso in acqua profonda circa 45-72 cm. Nelle zone fredde, è preferibile l'acqua bassa (sotto i 45 cm) perché si riscalda più rapidamente grazie al sole, favorendo la crescita. Nei climi subtropicali, invece, il loto può tollerare e raggiungere altezze maggiori (fino a 2,5 m) in acque più profonde. Mantenere una temperatura dell'acqua intorno ai 22°C è ottimale.
  • Come proteggere il loto durante l'inverno?
    Sebbene il loto sia una pianta robusta, è particolarmente sensibile al freddo intenso. In inverno, il fogliame ingiallisce naturalmente e va eliminato. Per proteggere le radici dal gelo, è consigliabile spostare i vasi in luoghi riparati o più caldi, oppure approfondire l'acqua dove si trovano per sfruttare la maggiore stabilità termica degli strati profondi. Evitare assolutamente che l'acqua ghiacci completamente attorno alle radici, poiché ciò potrebbe uccidere il rizoma.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAcquatica erbacea perenne
EsposizionePieno sole (almeno 6 ore/dì)
Temperatura minimaProteggere dal gelo; preferisce 22°C
TerrenoArgilla e sabbia di fiume (2:1); terriccio pesante
IrrigazioneAcqua tiepida priva di cloro; profondità 45-72 cm
FiorituraPrimavera/Estate (dopo 2-3 mesi di esposizione solare)
AltezzaFino a 2,5 metri (climi subtropicali)
ConcimazioneEvitare il primo anno; ogni 3-4 settimane in stagione vegetativa
PotaturaEliminare fogliame ingiallito in autunno
MoltiplicazioneSemina (semi pre-incisi e immersi)
Malattie e parassitiAfidi, funghi; generalmente resistente agli insetti
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede gestione attenta dell'acqua e semi)

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