Catalpa fiori

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Catalpa

Piccolo albero dalla bellissima fioritura primaverile con foglie caduche, la catalpa è una specie particolare da conoscere per apprezzare

di Redazione

11 novembre 2015

Catalpa

La catalpa è un piccolo albero, al genere appartengono circa una decina di specie, originarie degli Stati Uniti e dell'Asia; si tratta di alberi abbastanza longevi, con uno sviluppo abbastanza rapido nei primi anni di vita, tendono poi a crescere lentamente; cosicché in 5-6 anni avremo già un albero alto un paio di metri, ma nell'arco di 15-20 anni si otterrà un piccolo albero, alto al max 5-6 metri. Il fusto è largo, tozzo, ben eretto, alto circa la metà della larghezza della chioma, o poco più; la chioma è tondeggiante, molto densa e ramificata. Questa pianta perde il fogliame in autunno; in primavera produce grandi foglie a forma di cuore, molto caratteristiche. In primavera inoltrata, all'apice dei rami sbocciano grandi pannocchie di fiori rosati, bianchi o gialli, delicatamente profumati, molto vistosi e decorativi. Ai fiori seguono i frutti, dei lunghi baccelli, contenenti i semi spesso fertili; questi frutti danno alla pianta il nome volgare: Albero dei sigari.

In giardino

I primi esemplari di catalpa arrivarono in Europa dagli Stati Uniti, già nell'800, e da allora vengono coltivati nei giardini, ma anche spesso nei parchi cittadini, dove provvedono rapidamente una buona ombra estiva. Si tratta di alberi di facile coltivazione; prediligono zone soleggiate, con un terreno di medio impasto, non eccessivamente ricco, abbastanza ben drenato, anche se in realtà sopravvivono senza problemi anche in zone con terreno pesante e spesso umido. Infatti se ne vedono piccoli gruppetti nei pressi degli stagni o dei laghetti artificiali. Non temono il freddo, il caldo, la siccità, e solo nei primi mesi dopo l'impianto è consigliabile annaffiare le piante durante i periodi di siccità prolungata. Un esemplare di catalpa a dimora da alcuni anni si accontenta dell'acqua fornita dalle intemperie, non necessita di particolari concimazioni e in genere non si ammala. Nelle zone d'origine le catalpe vengono attaccate da larve di lepidotteri che si cibano soltanto di catalpa, spesso con effetti devastanti; questi lepidotteri non sono ancora giunti in Europa, dove le piante si sviluppano senza problemi.

Le piante contro le zanzare

Un vivaista italiano ha ibridato e selezionato una verità di catalpa con il fogliame aromatico; il profumo del fogliame e del legno di tale piante sono molto molesti alle zanzare, e ci possono aiutare a tenere lontani questi fastidiosi insetti. Questa pianta è stata battezzata Catambra® , è leggermente diversa dalla Catalpa, ma ne ha ereditato molte delle caratteristiche più interessanti: si tratta infatti di un albero dalla crescita contenuta e dalle dimensioni non improponibili; si adatta alla normale terra da giardino,e non necessita di tante cure. Può quindi essere posizionata anche in un piccolo giardino, possibilmente dal lato in cui si trovano le camere da letto, in modo da costituire una vera e propria barriera alle zanzare durante la notte.

Altre piante antizanzare

Esistono altre piante che ci possono aiutare contro le zanzare, grazie al loro aroma penetrante, che risulta sgradito agli insetti; la più comunemente diffusa è la citronella, di cui però difficilmente se ne coltivano degli esemplari, più semplicemente si acquista dell'olio di citronella o candele alla citronella, da bruciare di notte nei pressi delle camere da letto. Oltre alla citronella, anche alcune varietà di geranio risultano molto moleste alle zanzare, purtroppo però tali piante sprigionano il loro profumo soltanto se ne schiacciamo le foglie; per ottenere l'effetto antizanzara sarebbe quindi necessario esporre i gerani sulla finestra, e ogni notte schiacciare con le mani una o due foglie, in modo da costituire una nube di profumo sgradito agli insetti. Anche altre piante dal fogliame profumato risultano moleste alle zanzare, come la menta e il basilico, ed anche il tea tree; in genere il metodo migliore per tenere lontani questi animali consiste nell'utilizzare oli essenziali di queste piante, da mescolare a olio di mandorle, e poi da usare sulla pelle come barriera. Sicuramente anche posizionare sul terrazzo o sui davanzali un bel vaso con basilico e geranio può allontanare almeno la gran parte delle moleste zanzare che hanno intenzione di venirci a trovare nella notte.

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Domande frequenti

  • Quanto cresce velocemente una Catalpa e quanto diventa alta?
    La Catalpa mostra uno sviluppo rapido nei primi anni, raggiungendo circa 2 metri in 5-6 anni. Successivamente la crescita rallenta notevolmente. In genere, entro 15-20 anni, l'albero raggiunge un'altezza massima di 5-6 metri, formando una chioma tondeggiante e densa. È considerata una pianta longeva e robusta, ideale per chi cerca un albero da ombra che si stabilizzi rapidamente nel giardino.
  • La Catalpa attira le zanzare o aiuta a tenerle lontane?
    La Catalpa comune non è nota per repellere le zanzare. Tuttavia, esiste un ibrido specifico chiamato Catambra®, selezionato per avere foglie aromatiche il cui profumo risulta molesto per questi insetti. Posizionando questa varietà specifica vicino alle finestre o nelle aree relax, si può creare una barriera naturale efficace contro le zanzare, sfruttando il suo aroma penetrante rilasciato dal fogliame e dal legno.
  • Come si coltiva la Catalpa? Quale terreno e irrigazione servono?
    È un albero estremamente adattabile e di facile coltivazione. Predilige posizioni soleggiate ma tollera bene anche terreni pesanti, argillosi e umidi, crescendo talvolta vicino a stagni. Richiede un suolo ben drenato idealmente, ma sopravvive facilmente in condizioni difficili. Una volta attecchita, non necessita di irrigazioni regolari, accontentandosi delle piogge, né di concimazioni particolari. Va annaffiata solo durante i primi mesi dopo la messa a dimora in caso di siccità prolungata.
  • Quali sono le caratteristiche principali di fioritura e frutti?
    In primavera inoltrata, l'albero produce grandi pannocchie di fiori vistosi, profumati e colorati (rosati, bianchi o gialli), che attirano molti impollinatori. Dopo la fioritura, si formano lunghi baccelli legnosi penduli, simili a fagioli o sigari, da cui deriva il nome volgare 'Albero dei sigari'. Questi frutti contengono semi spesso fertili. La pianta è decidua, perdendo le grandi foglie a forma di cuore in autunno.
  • La Catalpa teme il freddo o soffrire di malattie specifiche?
    No, la Catalpa è molto resistente alle temperature rigide, al caldo intenso e alla siccità. In Europa non subisce attacchi devastanti perché i parassiti specifici delle sue zone d'origine (larve di lepidotteri che si nutrono esclusivamente di essa) non sono ancora presenti sul territorio europeo. Di conseguenza, gli esemplari adulti si sviluppano sani e vigorosi senza bisogno di trattamenti fitosanitari particolari.

Scheda Tecnica

Catalpa spp.

Nome scientificoCatalpa spp.
FamigliaBignoniaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineNord America e Asia
EsposizionePieno sole
TerrenoQualsiasi, anche umido e argilloso, ben drenato preferibilmente
IrrigazioneModerata, solo nei primi anni o in caso di siccità estrema
FiorituraPrimavera inoltrata (maggio-giugno)
Altezza5-6 m (fino a 10-12 m per alcune specie)
ConcimazioneNon necessaria per piante adulte
PotaturaLeggera, per contenere la forma o rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneSeme (facile)
Malattie e parassitiResistente, nessuna minaccia significativa in Europa
Difficoltà di coltivazioneFacile

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