Girasole

Piante Annuali

Girasole - Helianthus annuus

Pianta annuale di grandi dimensioni; nei mesi estivi produce grandi infiorescenze a capolino, di colore giallo oro; esistono ibridi di dimensioni contenute, particolarmente adatti alla coltivazione in giardino

di Redazione

22 dicembre 2015

Il Girasole

Il nome latino è helianthus annuus, e proprio come il nome comune significa fiore del sole; come tutti sanno il girasole è un fiore particolare, che con il suo ampio disco segue il sole nell'arco della giornata, in modo di ricevere la luce solare diretta per il maggior numero di ore possibile. Nonostante sia ormai una pianta diffusa in gran parte del globo, sia in coltivazione, sia come pianta selvatica, il genere helianthus comprende solo specie originarie del continente americano. Gli helianthus venivano coltivati per scopo alimentare già millenni orsono, dagli Aztechi e dagli Inca, e quindi esistono numerosissimi ibridi e cultivar, che hanno origini antichissime. L'introduzione in Europa avvenne già nel 1500, e quindi queste piante hanno avuto alcuni secoli di tempo per diffondersi nel nostro continente, dove cominciarono prestissimo a venire coltivate, prevalentemente per sfruttare l'olio contenuto nei semi. Il girasole non è propriamente un fiore, come avviene per tutte le asteracee, produce una grande infiorescenza, dove i piccoli fiori sono appressati gli uni agli altri, in uno schema a spirale; i fiori all'interno del disco sono tubolari, quelli all'esterno portano uno o più petali, costituendo una specie di ampia corolla. I fiori tubolari, dopo l'impollinazione, producono un grosso seme, ricoperto da un sottile guscio legnoso; da questi semi si ottiene un olio molto apprezzato, ma vengono anche consumati dopo essere stati tostati, così come sono o aggiunti ad insalate, pane, dolci.

La pianta del girasole

Ovviamente in coltivazione esistono numerosissimi ibridi; il girasole vero e proprio, helianthus annuus, è una pianta annuale, come suggerisce il nome. Produce un fusto rigido, eretto, ben sviluppato, scarsamente o per nulla ramificato, alto fino a 2-3 metri; all'apice sboccia la grande infiorescenza, che diviene di dimensioni enormi nelle varietà coltivate per produrre olio dai semi. In giardino si pongono a dimora le specie nane, dove i fusti non superano i 70-120 cm di altezza; il fiore viene prodotto in estate. La pianta presenta anche grandi foglie a cuore, ed è decisamente molto piacevole in giardino. Esistono anche numerose cultivar che producono molti piccoli fiori da ogni singolo fusto, o anche specie perenni, come Helianthus multiflorus, o Helianthus rigidus: piccoli arbusti disordinati e ben ramificati, densi, che per tutta l'estate si ricoprono di fiori a margherita di colore dorato.

Coltivazione helianthus annuus

Non sono piante di difficile coltivazione, producono radici profonde, fittonanti, che quindi necessitano di un buon terreno profondo e ricco per meglio svilupparsi, ben lavorato ed arricchito di stallatico ben maturo. Ovviamente necessitano di essere posti a dimora in un luogo ben soleggiato, o la fioritura sarà scarsa e la pianta tenderà deperire con facilità. Le specie perenni sono disponibili in vivaio come piccole piante, da porre a dimora direttamente in giardino, in genere non temono il gelo e rimangono vive e vigorose per alcuni anni; le specie annuali invece si seminano in semenzaio o direttamente a dimora. Non necessitano di cure particolari, se non qualche annaffiatura nei periodi siccitosi; le piante di girasole possono sopportare qualche giornata all'asciutto, ma tendono ad appassire quando la siccità perdura per un tempo eccessivo, in questi casi è sufficiente annaffiare abbondantemente perchè la pianta si riprenda. Evitiamo però di lasciare le piante in un terreno pesante e costantemente umido. La vigoria dei girasoli, l'apparato radicale abbastanza significativo, e la grande produzione di semi, li rende nel tempo abbastanza invasivi; è quindi bene posizionarli in un'aiola abbastanza confinata in giardino, oppure raccogliere i fiori appassiti, per evitare che i semi si spargano a caso nel giardino. Le specie perenni, nel corso degli anni, risultano più fiorifere se vengono periodicamente estirpate, divise e riposizionate in un terreno ricco e fresco. Evitiamo quindi di abbandonare la nostra pianta nell'aiola per anni; in autunno, ogni 3-4 anni, estirpiamo l'intera pianta, arricchiamo il terreno con terriccio fresco e stallatico, e riposizioniamo l'arbusto, o parte di esso se vogliamo dividerlo.

Un girasole ricco di pregi

Tra le tante specie di helianthus, una in particolare viene coltivata anche nell'orto, è l'helianthus tuberosus, meglio conosciuto come Topinambur; si tratta di una specie perenne, che produce radici tuberose, simili a grosse patate bitorzolute. I tuberi di topinambur vengono consumati crudi o cotti al vapore, e sono particolarmente indicati per i diabetici, in quanto l'amido in essi contenuto non viene digerito e contribuiscono a regolare la quantità di insulina nel sangue. Come per tutti gli altri girasoli, anche questi si coltivano in un luogo ben luminoso e soleggiato; producono un arbusto alto fino a 150-180 cm, abbastanza ramificato, che si riempie in estate di margheritoni gialli. I tuberi si raccolgono all'inizio dell'autunno, e in genere quelli più piccoli vengono lasciati a dimora per la produzione dell'anno successivo. I topinambur sono largamente diffusi anche come piante selvatiche, e si possono riscontrare nei campi incolti, al bordo dei boschi, nei pascoli collinari.

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Domande frequenti

  • Come si evita che il girasole invada tutto il giardino?
    La vigoria e la grande produzione di semi rendono il girasole potenzialmente invasivo. Per controllare la diffusione spontanea, è fondamentale asportare regolarmente i fiori appassiti prima che i semi maturino e cadano nel terreno. Inoltre, posiziona le piante in aiole confinate o recintate. Per le specie perenni, periodizzare la divisione dei cespi ogni 3-4 anni aiuta a contenere l'espansione vegetativa, mantenendo la pianta vigorosa e ordinata.
  • Qual è il periodo migliore per seminare il girasole?
    Le specie annuali, come l'Helianthus annuus, si seminano generalmente in primavera, sia in semenzaio protetto che direttamente a dimora definitiva, quando il rischio di gelate tardive è passato. Le specie perenni, invece, sono disponibili in vivaio come piccole piante e vanno poste a dimora direttamente in giardino, preferibilmente in primavera o autunno, per permettere un attecchimento ottimale prima delle stagioni estreme.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il girasole?
    Il girasole necessita di irrigazioni moderate ma regolari, soprattutto durante i periodi siccitosi estivi. Pur avendo radici profonde, tende ad appassire visibilmente se la siccità perdura troppo a lungo; in quel caso, annaffiature abbondanti permettono un rapido recupero. Attenzione a non lasciare mai il terreno costantemente umido o pesante, poiché i ristagni idrici favoriscono marciumi radicali. Una volta stabilizzate, le piante tollerano discretamente brevi periodi di asciutto.
  • Cosa sono i Topinambur e come si coltivano?
    I Topinambur (Helianthus tuberosus) sono una specie perenne di girasole coltivata principalmente per i suoi tuberi commestibili, ricchi di inulina e utili per i diabetici. Si coltivano in pieno sole, producendo arbusti alti fino a 1,8 metri. I tuberi si raccolgono in autunno; i più piccoli vanno lasciati nel terreno per la produzione dell'anno successivo. Sono molto rustici e si trovano spesso anche come piante selvatiche in zone incolte.
  • Esistono varietà di girasole basse per il giardino?
    Sì, oltre alla specie gigante che può superare i 3 metri, esistono numerosi ibridi e cultivar nani ideali per bordure o vasi. Queste varietà nane raggiungono altezze comprese tra i 70 e i 120 cm, mantenendo la caratteristica fioritura estiva. Sono particolarmente indicate per chi ha spazi ridotti o desidera integrare il girasole in composizioni miste con altre piante ornamentali, garantendo comunque una bella fioritura.

Scheda Tecnica

Helianthus annuus

Nome scientificoHelianthus annuus
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaAnnuale (esistono anche specie perenni come H. multiflorus)
OrigineContinenti americani
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica (specie annuali sensibili al freddo, perenni resistenti)
TerrenoProfondo, ricco, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraEstate
AltezzaDa 70 cm a 3 metri (varietà nane e giganti)
ConcimazioneTerreno arricchito con stallatico maturo prima della messa a dimora
PotaturaAsportazione fiori appassiti per evitare auto-semina; divisione cespo ogni 3-4 anni per specie perenni
MoltiplicazioneSemina (sementiere o diretto) per annuali; divisione dei cespi per perenni
Malattie e parassitiSoggetta a invasioni spontanee tramite semi; attenzione a marciumi radicali in terreni pesanti e umidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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