zucchine

Orto

Zucchina - Cucurbita

La zucchina rappresenta un prodotto tipico dell'Italia meridionale. Impariamo insieme quando vanno seminate e in che modo va fatto affinché si possa dare loro un sapore unico.

di Redazione

01 giugno 2016

La zucchina

La zucchina, che fa parte della famiglia delle cucurbitacee e per questo il suo nome botanico è Cucurbita, può dare grandi soddisfazioni a chiunque si voglia dedicare alla cura di un orto. È infatti estremamente semplice da allevare e garantisce, soprattutto i nuovi ibridi, abbondante produzione per un periodo prolungato. Si tratta di un ortaggio che può essere impiegato in moltissime preparazioni, dagli antipasti, ai primi ai contorni: possiamo decidere di valorizzare sia il bel fiore di Cucurbita, sia il frutto, cotto o crudo, adoperandoli in mille modi diversi. Se aggiungiamo che si può facilmente conservare per i mesi invernali ne deduciamo che è una orticola praticamente imprescindibile. Generalità Pianta annuale con fusto erbaceo flessibile strisciante o rampicante, gracile. Fiori Monosessuati. Riproduzione La semina va effettuata in marzo, aprile e maggio, deponendo due tre semi per buca che avrà dimensioni cm 50x50x50 per le varietà invernali e di cm 30x30x30 per le varietà di consumo allo stato fresco. Il sesto d'impianto sarà di m. 1,50 x 1,50 per la varietà invernale, mentre per quella estiva sarà sufficiente la distanza di m. 1 x 1. Le buche, riempite di letame ben stagionato, ospiteranno i semi che saranno ricoperti da quindici-venti centimetri di terriccio. Si può anche effettuare la semina in semenzaio, utilizzando vasetti con terriccio su cui vengono posti due o tre semi. Il trapianto si effettuerà quando le piante avranno tre o quattro foglie e non ci sarà più pericolo di gelate.

Concimazione, Clima e Terreno

Concimazione Sarà necessario distribuire quattro o cinque quintali di letame maturo per cento metri quadrati. Dovranno essere interrati alla profondità di trentacinque quaranta centimetri. Questa è una coltura estremamente avida di nutrienti. Per preparare al meglio il terreno è bene iniziare già l’autunno precedente inglobando, anche molto in profondità, almeno 10 mq di letame maturo ogni 10 m2. In questa maniera, all’arrivo della primavera, i componenti saranno già completamente mineralizzati e disponibili per le radici. Al momento della messa a dimora potremo distribuirne anche qualche manciata all’interno delle buche. Un ulteriore aiuto può venire da un fertilizzante a lenta cessione, con un alto tenore in potassio e una buona dotazione di azoto. Clima Necessita un clima temperato caldo e di un terreno esposto al sole poco ventoso. Questa verdura, per crescere e produrre al meglio, necessita di un clima temperato e poco ventoso. Nel nostro paese si sviluppa in maniera ottimale a partire dal mese di aprile (Sud e in serra ) e maggio (Nord, in pieno campo) e la sua coltivazione può essere mantenuta con successo anche fino a ottobre-novembre, a seconda della nostra collocazione geografica. Teniamo presente che il suo accrescimento si blocca quando le temperature minime toccano i 12°C. Impianti troppo precoci possono anche essere fatali perché verso gli 8°C la pianta comincia a subire danni irreversibili, specialmente se si tratta di individui giovani. Tendenzialmente procediamo quando le condizioni termiche non scendano sotto i 12°C durante le ore notturne. La massima produttività si raggiunge nel range tra i 24° e i 30°C diurni. Terreno: Deve essere ben lavorato, profondo e di medio impasto, ben drenato per evitare ristagni d'acqua. Vista la sua alta produttività richiede un terreno estremamente ricco sia in nutrienti sia in sostanza organica. Al contempo deve risultare soffice, ben lavorato e fresco, ma anche con un’ottima capacità di drenaggio. Avvicendamento Pianta da rinnovo che apre una rotazione triennale. Vista la sua voracità la zucchina è sicuramente una pianta da rinnovo, che deve essere impiantata per prima in un terreno. Evitiamo di inserirla nuovamente nel medesimo appezzamento prima che siano trascorsi tre anni. Buone consociazioni sono quelle con i fagioli, la lattuga e le cipolle. Va invece evitata la vicinanza di patate, ravanelli e cetrioli. Consociazione: cipolle, fagioli rampicanti e lattuga. Esposizione Questo ortaggio richiede un’esposizione il più possibile soleggiata e calda

Caratteristiche generali

La zucchina (Cucurbita pepo) appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae, che comprende anche melone, cetriolo, zucche e angurie. La cucurbita è originaria dell’America centrale e giunse in Europa all’inizio del XIV secolo. Le varietà che conosciamo sono però frutto della selezione fatta direttamente nel nostro paese e si sposano alla perfezione con la nostra tradizione culinaria. Si tratta di una pianta annuale che si sviluppa lungo uno o più steli rigidi a portamento strisciante (ma che possono essere tutorati). A maturità produce dei frutti allungati o rotondi generalmente verdi (da chiaro a scuro), o occasionalmente giallo acceso, striati o bianchi. Ci fornisce oltre a tutto dei fiori arancioni: quelli femminili sono sulla sommità del frutto, i maschili, più grandi, su steli singoli che si dipartono da quello principale.

LO ZUCCHINO IN BREVE
Nome, genere, specie  Cucurbitaceae, Cucurbita pepo
Tipo di pianta  Erbacea annuale, orticola
Altezza e larghezza a maturità  0,4-1m/ 1 m
Coltivazione  facile
Manutenzione  media
Crescita  rapida
Irrigazioni  Frequenti e abbondanti
Esposizione  Sole
Terreno  Ricco, profondo, ben lavorato
Umidità del terreno  Sempre fresco, ma ben drenato
pH terreno  Da neutro a subalcalino
Concimazione  Di fondo con stallatico, poi granulare per orticole
Rusticità  Fragile (al massimo 10°C)
Distanza di impianto  1 metro (nella e tra le file)
Propagazione  semina

Cure colturali

La pacciamatura, caratteristica delle colture in pieno campo, si effettua con film plastico nero o paglia, allo scopo di combattere le piante infestanti, mantenere l'umidità del terreno ed impedire ai frutti di stare a contatto con la terra. Scerbature e zappettature, se non si usa la pacciamatura, servono ad arieggiare il suolo. Si può praticare la cimatura dei tralci laterali quando raggiungono una lunghezza superiore ai cinquanta centimetri per favorire la formazione di cacciate fruttifere. La manutenzione degli zucchini è semplice: bisogna essere assidui nel liberare le piante dalle infestanti e eseguire frequenti zappettature, per favorire la penetrazione dell’acqua e l’arieggiamento del terreno. Può essere utile anche cimare i tralci laterali quando hanno raggiunto circa 50 cm di lunghezza: otterremo un esemplare più compatto e dalla produzione più regolare e continua.

IL CALENDARIO DELLO ZUCCHINO
Semina al coperto  Marzo-aprile
Semina in pieno campo  Aprile-agosto
Fioritura  Aprile-ottobre
Raccolta  Aprile-ottobre
Produttività della pianta  60-90 giorni
Concimazione di fondo  novembre
Concimazione di supporto  all’impianto
Germinazione  12 giorni/16°C

Varietà

Raccolta: si esegue a scalare nell'arco di due mesi o più, quando i frutti raggiungono dimensioni commerciali, di preferenza quando il frutto apicale stà per aprirsi. Avversità: tra i parassiti animali son temibili gli afidi i quali causano infestazione alle foglie facendole appassire. Tra le crittogame ricordiamo l'oidio o mal bianco, che colpisce le parti verdi e determina macchie biancastre sulla pagina inferiore delle foglie per cui queste ingialliscono e seccano. Varietà: molte le varietà delle zucchine. Ricordiamo: Zucchino genovese, lo Striato d'Italia o di Napoli, il Bianco di Trieste, il Tondo chiaro di Nizza, il Tondo verde scuro di Piacenza.

Irrigazione

Importante è quella che si effettuerà dopo il trapianto, mentre le altre serviranno a tenere umido il terreno. Gli zucchini hanno necessità idriche estremamente importanti. Si stima che in condizioni medie siano necessari complessivamente almeno 5 mc di acqua ogni 10 mq di coltura. L’ideale è quindi dedicarsi all’irrigazione a giorni alterni, durante la primavera e l’autunno, e ogni giorno nei mesi estivi, possibilmente la mattina presto o la sera, evitando invece le ore più calde (che potrebbero causare uno shock termico alle radici). Uno dei sintomi più evidenti di carenza idrica è l’eccessiva produzione di fiori maschili. Per evitare l’insorgere di patologie fungine e un’eccessiva evaporazione, con conseguente spreco di risorse, può essere una buona idea predisporre, prima della messa a dimora, un impianto di irrigazione a goccia.

Semina o acquisto piantine

Le zucchine si possono seminare in semenzaio o direttamente a dimora. Chi avesse necessità solo di qualche piantina può anche ricorrere all’acquisto presso vivai specializzati, scegliendo varietà che garantiscano un lungo periodo di produzione e resistenza alle crittogame.

In semenzaio

Questa pratica permette di avere un raccolto anticipato visto che si metteranno a dimora piante già parzialmente sviluppate. Si procede tra marzo e aprile. Scegliamo dei vasetti, possibilmente totalmente di torba, di circa 8 cm di diametro. Altrimenti scegliamoli di plastica, riempiendoli con una mistura non troppo drenante. Poniamo in ognuno due semi coprendoli poi con almeno 2 cm di agriperlite o terriccio. Tenendoli ad una temperatura minima di 15°C e con un’alta umidità la germinazione dovrebbe avvenire in circa 12 giorni. A quel punto diradiamo mantenendo solo l’esemplare più forte. Attendiamo poi che venga emessa almeno la terza foglia vera (e che le temperature siano stabilmente sopra ai 10°C) per procedere alla messa a dimora definitiva in pieno campo.

Semina a dimora

Questa modalità si sceglie a partire da metà maggio, principalmente per ottenere esemplari per sostituire quelli arrivati a fine produzione (è bene farlo dopo 2-3 mesi per mantenere alta la produttività). Si procede per postarelle, inserendo 2-3 semi a circa 10 cm di profondità, lasciando almeno 40 cm tra un punto e l’altro. Irrighiamo frequentemente, ma con delicatezza. Anche qui si effettuerà il diradamento, lasciando 1 metro tra una e l’altra.

Messa a dimora

Le piantine ottenute da semina o acquistate si mettono a dimora mantenendo circa 120 cm di distanza sulla fila e tra le file. Se utilizziamo dei tutori possiamo lasciare anche solo 80 cm perché eviteremo che le piante si sviluppino occupando molto terreno. Se questo è il nostro proposito predisponiamo già delle lunghe canne inserendole per almeno 50 cm nel terreno ( e magari unendole orizzontalmente per garantire più stabilità).

Pacciamatura e irrigazione automatica

Predisporre una pacciamatura con teli plastici e, al di sotto, un impianto di irrigazione automatico, più essere di notevole aiuto. Prima di tutto gli interventi idrici possono essere dilazionati e eventualmente automatizzati, liberandoci così da un’incombenza non indifferente. Inoltre il telo evita la crescita delle infestanti, mantiene il terreno più umido e concentra il calore. I frutti, oltre a tutto, crescono in un ambiente pulito e si riduce l’insorgenza di marciumi.

Raccolta

La raccolta è scalare e si protrae per almeno 2 mesi. Le zucchine che portano all’apice un fiore che sta per aprirsi sono pronte per il consumo e vanno tagliate alla base con un coltellino affilato. È buona norma però, a inizio produzione, rimuovere frutti anche più piccoli, per stimolare la pianta. Evitiamo sempre di arrivare alla formazione dei semi perché ciò comprometterebbe il vigore generale. Da giugno a settembre è bene controllare giornalmente il nostro appezzamento e rimuovere immediatamente i frutti pronti. Ricordiamoci che più si raccoglie più si produce. Mediamente una singola pianta può arrivare a fornirci più di 7 kg di zucchine.

I fiori

Ciò che commercialmente viene definito “fiore di zucca” è invece il fiore maschile sterile dello zucchino. Di grandi dimensioni, è ottimo da friggere in pastella o da riempire con una farcia. Raccogliamolo la mattina presto, da aperto, tagliando alla base dello stelo e mettiamolo in un vaso con acqua. Possono anche essere impiegati in allegri mazzi ornamentali.

Conservazione

I frutti si conservano per circa una settimana nello scomparto verdura del frigorifero. Possiamo anche conservarli per l’inverno semplicemente sbollentandoli e poi surgelandoli in sacchetti. Un’alternativa è la conservazione sott’aceto.

Parassiti e malattie

Lo zucchino teme l’oidio, la muffa grigia, le lumache e alcune virosi. Le prime possono essere prevenute evitando di bagnare le foglie e scegliendo una collocazione calda, ma aperta e arieggiata. Le lumache sono pericolose soprattutto nei primi stadi di sviluppo perché mangiando le foglie apicali possono compromettere definitivamente gli esemplari. A volte, inoltre, si cibano dei frutti. Predisponiamo delle trappole o spargiamo prodotti specifici.

Varietà

Le varietà attualmente in commercio si differenziano per forma (cilindrica, piriforme, tonda, costoluta) e colore (verde chiaro “romanesco”, verde scuro, giallo, striato) del frutto. Gli zucchini chiari sono generalmente più compatti, quelli più scuri più acquosi (ma più resistenti al freddo). Tra le più famose ricordiamo: diamant, black beauty, tondo di Nizza, tondo di Firenze, siciliano, tondo di Piacenza, trombetta di Albenga, Gold Rush, nero di Milano, zucchina fiorentina, zucchina genovese, zucchina di Voghera, zucchina di Asti, Striata d’Italia, Bianca di Trieste, ambassador, president. Sono inoltre state selezionate alcune varietà specifiche per la produzione quasi esclusiva del fiore maschile, in questo caso molto più frequente e di grandi dimensioni.

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Domande frequenti

  • Quando e come si seminano le zucchine?
    La semina avviene da marzo a maggio. In semenzaio, usa vasetti da 8 cm con 2-3 semi coperti da 2 cm di terriccio, mantenendo i 15°C per una germinazione di 12 giorni. Trapianta in piena terra quando le piantine hanno 3-4 foglie vere e il rischio gelate è passato. In pieno campo, semina direttamente da metà maggio: crea postarelle profonde 10 cm con 2-3 semi, distanziandole di 1 metro. Dirada lasciando la pianta più vigorosa. Per le varietà invernali, le buche devono essere più ampie (50x50 cm) rispetto a quelle estive (30x30 cm).
  • Quali sono le cure principali per una zucchina sana?
    Le zucchine richiedono terreni ricchi di sostanza organica: integra letame maturo in autunno e concimi potassici in primavera. Mantieni il suolo fresco con irrigazioni regolari (ogni giorno d'estate, a giorni alterni in primavera/autunno), preferibilmente a goccia per evitare ristagni e bagnare le foglie. Applica pacciamatura (paglia o telo nero) per contrastare le infestanti e conservare l'umidità. Cimatura: taglia i tralci laterali quando superano i 50 cm per favorire una produzione costante e regolare.
  • Come riconoscere quando raccogliere le zucchine?
    La raccolta è scalare e dura mesi. I frutti sono pronti quando raggiungono le dimensioni commerciali, idealmente quando il fiore all'apice sta per aprirsi. Tagliali alla base con un coltello affilato. All'inizio della produzione, rimuovi anche i frutti piccoli per stimolare la pianta. Controlla giornalmente da giugno a settembre: più raccogli, più la pianta produce. Evita di lasciare maturare i frutti fino alla formazione dei semi, altrimenti la pianta perde vigore e la qualità cala.
  • Quali varietà di zucchine esistono e come si distinguono?
    Esistono numerose varietà divise per forma (cilindrica, tonda, costoluta) e colore (verde chiaro, scuro, giallo, striato). Esempi comuni includono 'Striata d'Italia', 'Nero di Milano', 'Tondo di Nizza' e 'Diamant'. Generalmente, le zucchine chiare sono più compatte, mentre quelle scure sono più acquose ma resistenti al freddo. Alcune selezioni moderne producono prevalentemente fiori maschili sterili, ideali per la cucina. Scegli ibridi resistenti alle crittogame per garantire una lunga produzione.
  • Come prevenire oidio e parassiti nelle zucchine?
    L'oidio (muffa bianca) e la muffa grigia sono le principali minacce. Previenili evitando di bagnare le foglie durante l'irrigazione e assicurando un'esposizione calda ma arieggiata. Per gli afidi, che fanno appassire le foglie, e le lumache, che danneggiano le foglie apicali e i frutti, usa trappole specifiche o prodotti fitosanitari autorizzati. Elimina subito le parti vegetali malate. Una corretta rotazione delle colture (non reimpiantare zucchine nello stesso posto per 3 anni) riduce il rischio di virosi e accumulo di patogeni nel suolo.

Scheda Tecnica

Cucurbita pepo

Nome scientificoCucurbita pepo
FamigliaCucurbitaceae
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineAmerica Centrale
EsposizioneSoleggiata e calda
Temperatura minima12°C (soglia blocco crescita); danni irreversibili sotto 8°C
TerrenoRicco, profondo, ben drenato, fresco, pH neutro-subalcalino
IrrigazioneFrequente e abbondante; evitare ristagni
FiorituraAprile-Ottobre
Altezza0,4-1 m
ConcimazioneLetame maturo di fondo; fertilizzante potassico-azotato a lenta cessione
PotaturaCimatura tralci laterali >50cm per regolarizzare la produzione
MoltiplicazioneSemina (marzo-maggio)
Malattie e parassitiOidio, muffa grigia, afidi, lumache, virosi
Difficoltà di coltivazioneFacile