Campo spighe grano

Orto

Il grano

Il grano o frumento è un cereale molto antico, e si divide in due categorie: grano duro e grano tenero, entrambi usati per l'alimentazione umana.

di Redazione

29 dicembre 2016

Tipi di grano

Il grano o frumento viene classificato in base alla differente macinazione in grano tenero e grano duro, il primo tipo viene facilmente macinato e si ottiene la farina, mentre per il secondo tipo si ha una maggiore difficoltà di frantumazione e da questa viene creata la semola. Entrambe le tipologie di grano vengono usate per produrre cibi essenziali per l'alimentazione umana come il pane e la pasta. Il grano viene coltivato nell'area del Mediterraneo, e viene piantato solitamente in autunno per poi essere raccolto durante il periodo estivo. L'abbondanza di piogge durante la stagione autunnale ed invernale consente agli agricoltori di non irrigare le coltivazioni di grano durante le fase iniziali, ma è molto importante che durante le fasi di fioritura vi sia un giusto apporto di acqua.

Come seminarlo e coltivarlo

Prima di piantare il grano è necessario preparare il terreno per la semina procedendo con un'aratura nei mesi di ottobre- novembre, per poi iniziare la semina con l'aiuto di una seminatrice. Dopo aver trattato il terreno, gli esperti consigliano di trattare il seme con delle polveri a base di fungicidi per assicurare una buona resa e la protezione da eventuali attacchi di altri funghi. Il campo di grano viene solitamente suddiviso in file equidistanti (0,14 a 0,18 metri) per facilitare la crescita e la raccolta uniforme delle piante, e la semina deve essere eseguita ad una profondità che non superi i 5 cm per non ritrovarsi con piante che presentano uno sviluppo limitato. Per la scelta della semente da coltivare è consigliabile non scegliere solo una varietà ma mescolare diversi tipi di sementi, così da ottenere un raccolto variegato e proficuo.

Quando concimarlo e raccoglierlo

Per ottenere una buona produzione di grano è necessario concimare le piantine con dei prodotti a base di azoto, fosforo e potassio, elementi necessari per soddisfare i fabbisogni del frumento. L'azoto incrementa la produzione di radici e germogli, favorisce la fioritura e migliora l'aspetto delle spighe che presentano così più infiorescenze. Il fosforo viene molto utilizzato in tutte le colture, poiché i terreni sono privi di questo fondamentale minerale che accentua il sapore ed il coloro delle piante e nutre ed arricchisce il terreno, mentre il concime a base di potassio è molto importante per regolare il metabolismo delle piante. Il grano deve essere raccolto quando la granella di frumento smette di svilupparsi ed il colore della pianta è giallo-oro, e solitamente viene effettuata nei mesi di settembre- ottobre.

Malattie e rimedi

Il grano può essere attaccato da numerose malattie funginee che possono compromettere sia le radici che le spighe. Uno degli attacchi più comuni alle piante di frumento è quello dei parassiti vegetali: cercosporella herpotricodes che rende fragile la paglia, ophiobolus graminis che causa danni rilevanti alle radici provocando la crescita di spighe biancastre e semivuote. Gli insetti che causano danni alle coltivazioni di grano sono le larve della mosca che scavando nello stelo della pianta inficiano l'accrescimento della pianta; in alcuni colture possono presentarsi degli attacchi di cimici delle piante che danneggiano con le loro punture le spighe. Per preservare il raccolto e proteggerlo dall'attacco delle malattie, si può intervenire durante la fase di emissione delle spighe con dei trattamenti anti fungicidi e nel caso di malattie epidemiche si possono usare agro farmaci specifici.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra grano tenero e grano duro?
    La distinzione fondamentale risiede nella durezza dell'endosperma amidaceo e, di conseguenza, nella lavorazione. Il grano tenero si macina facilmente producendo farina adatta a pane, dolci e biscotti grazie al suo contenuto di glutine meno elastico. Il grano duro, invece, presenta una struttura più compatta che richiede una frantumazione più energica per ottenere semola e semolino, ideali per la produzione di pasta fresca e secca di alta qualità. Entrambi sono essenziali nell'alimentazione umana, ma rispondono a esigenze culinarie differenti.
  • Quando è il momento migliore per seminare il grano?
    La semina del grano avviene generalmente in autunno, tra ottobre e novembre. Questo periodo permette alla pianta di stabilire un apparato radicale robusto prima dell'inverno, sfruttando le piogge stagionali. È fondamentale preparare il terreno con un'aratura preventiva e utilizzare una seminatrice per garantire distanze corrette tra le file (circa 14-18 cm). La semina non deve superare i 5 cm di profondità per evitare uno sviluppo limitato delle piante. In alcune zone climatiche più miti, è possibile anche la semina primaverile, ma quella autunnale garantisce rese maggiori.
  • Come si riconosce il momento giusto per raccogliere il grano?
    Il raccolto si effettua quando la granella ha raggiunto la maturazione fisiologica e smette di svilupparsi. Il segnale visivo inequivocabile è il cambiamento del colore della pianta, che diventa giallo-oro uniforme. Solitamente, nelle zone mediterranee, questa fase coincide con i mesi di settembre e ottobre, dopo lo sviluppo primaverile. Raccogliere troppo presto riduce la resa e la qualità, mentre attendere oltre espone il rischio che le spighe si sfaldino o vengano danneggiate da agenti atmosferici. La raccolta meccanizzata è la pratica standard per efficienza.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie che colpiscono il grano?
    Il grano è soggetto ad attacchi fungini significativi, come la cercosporella che indebolisce la paglia rendendola fragile, e l'ophiobolus che danneggia le radici causando spighe bianche e vuote. Tra gli insetti, le larve della mosca scavano nello stelo impedendo la crescita, mentre le cimici danneggiano le spighe con le loro punture. Per prevenire questi problemi, si consiglia il trattamento dei semi con fungicidi prima della semina e interventi mirati durante l'emissione delle spighe. In caso di epidemie, è necessario l'uso di agrofarmaci specifici autorizzati.
  • Quale concimazione è necessaria per una buona produzione di grano?
    Il grano richiede un apporto bilanciato di macroelementi, principalmente azoto, fosforo e potassio. L'azoto stimola la produzione di radici, germogli e infiorescenze, migliorando la vigoria della pianta. Il fosforo, spesso carente nei terreni agricoli, è vitale per lo sviluppo energetico e la salute generale, influenzando anche colore e sapore. Il potassio regola il metabolismo idrico e la resistenza agli stress. Una corretta gestione di questi nutrienti, integrata con la preparazione del suolo, assicura spighe sane e un raccolto abbondante.

Scheda Tecnica

FamigliaPoaceae
Tipo di piantaCereale annuale
OrigineArea mediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco, ben drenato
IrrigazioneModerata, cruciale in fioritura
FiorituraPrimavera-Estate
ConcimazioneAzoto, Fosforo, Potassio
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiFunghi (cercosporella, ophiobolus), insetti (mosca, cimici)
Difficoltà di coltivazioneMedia