Basilico - Ocymum basilicum

Generalità

Il basilico è una delle piante aromatiche più coltivate in Italia; in effetti si tratta di una piccola pianta erbacea, originaria dell’Asia, che giunse in Europa secoli orsono, e viene coltivata sia in Europa, sia in Asia, da moltissimo tempo. In effetti il basilico che siamo abituati a mangiare e vedere nell’orto è una pianta ibrida, il cui nome botanico è Ocymum basilicum “genovese”, a testimonianza della città in cui l’utilizzo del basilico è più diffuso. Si tratta di una pianta perenne, coltivata in genere come annuale, in quanto teme il freddo, e temperature al d sotto dei 10°C ne causano il rapido deperimento. Il basilico, così come noi lo conosciamo, è solo una delle diverse varietà diffuse in coltivazione; infatti, nella cucina italiana si apprezza in modo particolare il basilico cosiddetto dolce, a foglia larga e dall’aroma delicato; ma non è così ovunque, in Asia ad) esempio, dove il basilico è ingrediente fondamentale di molte cucine regionali, si apprezzano di più varietà con aroma di liquirizia, di limone o maggiormente speziato; in Francia e in Grecia si preferisce il basilico cosiddetto a palla: una varietà di basilico a foglia minuta, Ocimum basilicum, var. minimum. Ma molte sono le varietà di basilico, e anche le specie diffuse in tutto il globo; esiste basilico a foglia porpora o viola, con aroma pungente, e anche basilico con alto contenuto di limonene nelle foglie, che dona loro un intenso profumo di limone.

Tutte le piante sono comunque simili, con foglie lanceolate, lisce, con venature ben visibili, di un bel colore verde intenso; i fusti sottili, sono eretti e non ramificati, e all’apice, verso la fine dell’estate, si produce una piccola spiga di fiori viola, a cui seguono i frutti legnosi, capsule contenenti i piccoli semi neri.

basilico genovese

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Coltivazione del basilico

Famiglia e genere  Lamiaceae, Ocymum basilicum
Tipo di pianta Erbacea annuale
Esposizione Sole, mezz’ombra
Rustico Non rustico
Terreno ricco
Irrigazione abbondante
Concimazione Periodica con concimi liquidi o granulari
Moltiplicazione seme
Periodo di raccolta Da aprile a ottobre

Come coltivare il basilico

Coltivazione

La coltivazione del basilico è molto semplice e dà grandi soddisfazioni. È per questo che quasi tutti gli appassionati di cucina vi si cimentano. In Italia è difficile che manchi in famiglia un vasetto di questa preziosa pianta aromatica, anche solo coltivata su di un davanzale.

Il basilico si coltiva con grande facilità, sia in piena terra e sia in vaso; è facile trovare piccole piante di basilico, anche semplicemente al supermercato; se però vogliamo ottenere il nostro raccolto di basilico, possiamo ottenerne molte piante, semplicemente seminandolo, direttamente a dimora. Il basilico è una pianta di origine asiatica, che necessita di un clima caldo, ma senza eccessi di siccità o di calura; quindi, per porlo a dimora si sceglie un appezzamento semiombreggiato, dove possa godere di qualche ora di sole, ma non nelle ore più calde del giorno. Le piante di basilico eccessivamente sposte alla luce solar tendono ad assumere una colorazione spenta, con venature giallastre, e le foglie tendono a perdere di consistenza e ad appassire rapidamente. Si preferiscono posizioni sempre più ombreggiate, quanto più ci troviamo in una zona caratterizzata da clima estivo torrido. Chiaramente, scegliamo comunque una zona non buia, ma molto luminosa e ben arieggiata.

Le annaffiature devono essere regolari, anche perché le piante di basilico si afflosciano rapidamente se lasciate senz’acqua. Annaffiamo regolarmente, ma evitando di lasciare il terreno umido a lungo, ed annaffiando solo quando il terreno è asciutto.

Il basilico germoglia solo quando il clima è già primaverile, con temperature minime superiori ai 15-20°C, quindi se desideriamo un raccolto precoce di foglie di basilico dovremo seminarlo in letto caldo, già in febbraio o marzo, in modo da avere delle piantine già alte all’arrivo dei primi pomodori di aprile-maggio. La semina in pieno campo si effettua a partire da aprile.

Le piante di basilico si sviluppano rapidamente, e una volta che il clima è caldo e il luogo è luminoso, tendono ad avere un continuo ciclo di produzione di nuovi germogli; per questo motivo capita spesso di riuscire a coltivare il basilico anche in casa, in piccoli vasi, per tutti i mesi invernali.
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Qualche accorgimento

Basilico  Il ciclo del basilico è comunque annuale; anche nelle zone d’origine, il basilico tende a deperire all’arrivo della stagione autunnale, ma non a causa del freddo. Il basilico, in estate inoltrata, comincia a produrre i fiori; quando i fiori appassiscono e la pianta produce i semi, le foglie perdono di aroma, in quanto la pianta tende a produrre minori quantità di oli essenziali e le foglie divengono sempre di minore qualità come erbe aromatiche. Per evitare che questo avvenga, si tende a cimare i rami che stanno per fiorire, in modo che le nostre piante di basilico continuino a produrre foglie profumate ed aromatiche; inoltre, i fiori sono commestibili, ed aggiungono una nota colorata alle insalate estive.

Le foglie di basilico, una volta staccate dalla pianta, deperiscono rapidamente, perdendo il loro aroma; possono venire conservate in frigorifero, ma vanno coperte con della pellicola trasparente o con un panno umido, perché gli oli essenziali che contegno sono molto volatili. Tipicamente le foglie di basilico vengono conservate congelate, perché il loro aroma persiste per mesi se conservato dal gelo; oppure vengono conservate triturate e poste in olio extra vergine d’oliva. In alcune zone si usa anche essiccare il basilico, questa pratica è però sconsigliata, perché le foglie, disseccando, perdono la quasi totalità del loro profumo, e il prodotto finito mantiene soltanto un leggero aroma d fieno, non del tutto gradevole.


Una pianta aromatica e una pianta officinale

Basilico  rosso Il basilico è una tipica pianta aromatica della cucina italiana; viene utilizzato in genere fresco, o comunque crudo, per preparare il famoso pesto (una salsa a base di pesto, formaggio, pinoli, aglio e olio extravergine di oliva), ma anche per insaporire insalate, bruschette, la caprese di pomodori e mozzarella. Il connubio tra pomodori e basilico è quasi onnipresente nella cucina italiana, sia con i pomodori crudi, sia in sughi, salse, condimenti vari; se aggiunto ai sughi, il basilico deve entrare nella preparazione solo a fine cottura, a fornello spento, perché solo così gli oli essenziali in esso contenuti rimangono nel piatto finito. Una cottura lenta e prolungata, fa volatilizzare tutto il profumo del basilico, lasciando solo un sapore leggermente amarognolo.

Il basilico viene utilizzato anche in erboristeria, come stomachico, antiinfiammatorio, digestivo, e per questo motivo viene spesso aggiunto a tisane e decotti.mente e di mantenere un buon aroma.