Esempio di pianta di peperoncino Cayenne

Orto

Tipi di peperoncino

La pianta di peperoncino è una varietà arbustiva tra le più coltivate al mondo. Sott'olio, macinato o mangiato fresco, il peperoncino si presenta in tante varianti diverse, tutte da provare.

di Redazione

30 maggio 2016

Origine della pianta di peperoncino

Il peperoncino è una pianta appartenente alla famiglia delle solanaceae del genere 'capsicum'. Si tratta di una coltivazione che proviene dalle Americhe ma oggi è abbondantemente diffusa in quasi ogni paese. Il peperoncino è impiegato come alimento commestibile sin dai tempi più antichi e alcune testimonianze ne evidenziano la presenza già 5000 anni fa. La pianta era utilizzata in Messico e Perù dai nativi del luogo e in Europa sembra sia giunta tramite Colombo alla fine del XV secolo. Il peperoncino si è quindi diffuso anche in Africa e Asia dove si è rivelato una spezia meno cara delle tradizionali cannella o noce moscata. Il nome peperoncino si pensa che derivi dalla somiglianza del suo sapore con quello del pepe, in latino detto appunto 'piper'. In lingua nativa americana il peperoncino era definito 'chilli' ed è così chiamato sia in spagnolo che in inglese.

Caratteristiche della pianta di peperoncino

La pianta di peperoncino è una coltivazione arbustiva detta 'a vita breve'. Si presenta generalmente come cespuglio abbastanza alto che può arrivare a toccare anche i due metri. Di solito l'altezza della pianta dipende dalla tipologia che andremo a piantare. Abbiamo poi delle foglie di un verde chiaro e dei bei fiori composti da 5 o 6 petali bianchi. Le bacche saranno invece di colore verde o bianco all'inizio per poi diventare di un rosso intenso una volta mature. Il peperoncino può essere coltivato anche in Italia e spesso lo si pianta in vaso. La semina è prevista in genere tra febbraio e marzo mentre i frutti si avranno solo a fine estate. Affinché non perdano le loro proprietà, i peperoncini andrebbero utilizzati poco dopo la raccolta ma è anche possibile conservarli secchi, sott'olio o macinati.

Tipi di peperoncino

In natura è possibile trovare più di 70 tipi di peperoncino, tutte varietà comprese nel genere capsicum. Oggi appassionati coltivatori creano sempre nuove specie grazie ad incroci tra tipi di peperoncino differenti. In Italia il tipo di peperoncino più diffuso e coltivato è senza dubbio il 'capsicum annuum' mentre le altre specie sono meno coltivate. Nonostante il nome, questa varietà non è annuale ma può sopravvivere anche per molti anni, formando dei bei cespugli perenni da tenere in vaso o in giardino. Le bacche di questo peperoncino avranno una lunghezza di 10-15 cm e un colore che va dal verde al rosso cupo. Alla tipologia annuum appartengono anche sottospecie molto piccanti come Cayenne, Jalapeño, Tepin, Chilitepin e Pequin. Questi possono essere impiegati in cucina ma anche come ornamento floreale.

Tipologie di peperoncino sudamericano

Le tipologie di peperoncino maggiormente coltivate nel resto del mondo e soprattutto in Messico sono le varietà capsicum chinense, capsicum pubescens, capsicum frutescens e il capsicum baccatum. Sono tutti peperoncini coltivati nelle Americhe ed hanno un elevato grado di piccantezza, misurato grazie alla Scala di Scoville. La varietà chinense è quella che include il famoso 'habanero', che fino al 2006 era considerato il peperoncino più piccante al mondo. A questa specie appartengono peperoncini come il Fatalii e lo Scotch Bonnet, tipici delle isole caraibiche e dell'Africa Occidentale. Il tipo frutescens invece comprende la varietà 'tabasco' da cui si ottiene la celebre salsa tabasco, una salsa piccante di produzione americana. Infine il capsicum baccatum fornisce peperoncini altrettanto piccanti come il 'cappello del vescovo' e l'ají amarillo, tipico del Perù e della Bolivia.

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Domande frequenti

  • Qual è il peperoncino più piccante esistente?
    Secondo il testo fornito, la varietà Capsicum chinense include l'Habanero, che fino al 2006 era considerato il peperoncino più piccante al mondo. Altre varietà appartenenti a questa stessa specie nota per la sua elevata piccantezza, misurabile attraverso la Scala di Scoville, includono il Fatalii e lo Scotch Bonnet, tipici rispettivamente delle aree caraibiche e dell'Africa Occidentale. È importante notare che esistono molte altre specie come il Capsicum frutescens o il Baccatum, anch'esse caratterizzate da livelli significativi di capsaicina.
  • Quando si seminano i peperoncini?
    La semina dei peperoncini deve avvenire generalmente tra febbraio e marzo. Questo periodo permette alle piante di svilupparsi adeguatamente prima del trapianto. I frutti matureranno solo verso la fine dell'estate. Poiché si tratta di piante originarie delle Americhe, richiedono temperature calde per germinare e crescere, pertanto è fondamentale aspettare che le gelate notturne siano passate prima di esporre le giovani piantine all'aperto o garantire un ambiente protetto e caldo durante i primi mesi di crescita.
  • Quanto cresce in altezza un peperoncino?
    L'altezza della pianta di peperoncino varia notevolmente in base alla specifica varietà scelta. Generalmente, la pianta si presenta come un cespuglio arbustivo che può raggiungere un'altezza massima di circa due metri. Tuttavia, dimensioni più contenute sono comuni per molte cultivar ornamentali o per quelle coltivate in vasi di piccole dimensioni. La variabilità dimensionale dipende quindi principalmente dal genotipo della specie, come il Capsicum annuum o il Capsicum chinense, e dalle condizioni di coltivazione.
  • Come si conservano i peperoncini raccolti?
    Per preservare al meglio le proprietà organolettiche, i peperoncini dovrebbero essere consumati freschi subito dopo la raccolta. Tuttavia, esistono metodi efficaci per la conservazione a lungo termine. È possibile essiccare i frutti per mantenerne intatti aroma e piccantezza, oppure conservarli sott'olio, metodo che li rende pronti per l'uso immediato in cucina. Un'altra opzione comune è macinarli per ottenere polvere di peperoncino, una spezia versatile e duratura che mantiene le caratteristiche originali del frutto maturo.
  • Quali sono le principali specie di Capsicum coltivate?
    Esistono oltre 70 tipi di peperoncino raggruppati nel genere Capsicum. In Italia predomina il Capsicum annuum, spesso coltivato in vaso. Nel resto del mondo, specialmente in America Latina, sono diffuse altre specie come il Capsicum chinense (che include l'Habanero), il Capsicum pubescens, il Capsicum frutescens (da cui deriva la salsa Tabasco) e il Capsicum baccatum (con varietà come l'ají amarillo). Queste ultime quattro specie sono note per avere generalmente gradi di piccantezza superiori rispetto al C. annuum.

Scheda Tecnica

Capsicum spp.

Nome scientificoCapsicum spp.
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaArbustiva perenne (coltivata come annuale)
OrigineAmeriche (Messico e Perù)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica (sensible al freddo)
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (fiori bianchi 5-6 petali)
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazioneMedia, ricca di potassio
PotaturaLeggera per mantenere la forma
MoltiplicazioneSemina (febbraio-marzo)
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneMedia