pianta di pesche

Frutteto

Problema pesco

Le malattie del pesco non sono molte; molto tipica la bolla, che colpisce il fogliame, durante primavere particolarmente umide e fresche.

di Redazione

17 giugno 2016

Domanda: cosa affligge il mio pesco?

Buongiorno, Ho acquistato un pesco nano questo inverno, in primavera è fiorito molto bene, ha iniziato a fare dei frutti e si è sviluppato molto. Ultimamente però ho notato che sul tronco e sui rami ci sono dei puntini gialli seguiti a volte da macchie scure più grandi. Ho provato a toccare una di queste macchie più grandi e si è rotta, all'interno c'è della polverina bianca. Di tutti i frutti che aveva solo 2 si sono tramutati in pesche (tutt'ora sulla pianta e ben sviluppate). Apparentemente la pianta sembra sana, le foglie sono belle e verdi, ma i frutti sono tutti caduti dopo essersi essiccati.. Devo preoccuparmi? Si tratta magari di un tipo di fungo della pianta o magari può essere un eccessiva quantità di concime (ho usato del corno granulato a lunga cessione)? Grazie per l'aiuto, saluti

Risposta: le malattie del pesco

Gentile Christian, il tuo pesco è molto giovane, per questo motivo è normale che non sia riuscito a portare a termine tutti i frutti, capita spessissimo che un giovane albero da frutto produca tantissimi fiori, che vengono tutti impollinati; ma in seguito, l’esiguità della chioma e del fogliame (dovuta al fatto che la pianta è di giovane età) porta l’alberello a non avere sufficienti “energie” per portare a termine tutti i frutti, che quindi cadono. Spesso capita che nei primi anni cadano anche tutti. Chiaro che, una buona concimazione e annaffiature regolari nel periodo primaverile, soprattutto tra la fioritura e la produzione dei frutti, possono favorire l’allegagione di un numero maggiore di pesche. Evita comunque gli eccessi, e annaffia solo quando il terreno è ben asciutto, o quando il clima risulta particolarmente siccitoso. Per quanto riguarda invece le maculature, molto dipende dalle dimensioni che presentano, se si tratta di piccole macchioline, tipo punte di spillo per intenderci, potrebbe trattarsi di cocciniglie, o di altri insetti; se invece le maculature sono di dimensioni maggiori, potrebbero essere dei funghi o delle muffe. Nel primo caso, fai un trattamento autunnale e una a fine inverno con olio bianco; nel secondo caso, pratica regolarmente (ogni mese circa) dei trattamenti a base di rame.

Pesco malattie

Una delle patologie più comuni che può colpire le piante di questo tipo è la cosiddetta bolla del pesco; questa è una patologia causata da un fungo che tende a presentarsi quando le condizioni climatiche presentano un elevato grado di umidità e ci sono elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte. Di solito, questo problema colpisce soprattutto le foglie e i germogli, ma, in alcuni casi può diffondersi a tutta la pianta. Le foglie non permettono più di avere il processo di fotosintesi, così che tutto l'esemplare appare malato e deperito. Nella stagione più caldo il problema tende a fermarsi ma è fondamentale agire in modo preventivo con trattamenti regolari con prodotti a base di rame, soprattutto quando c'è la germinazione. I primi segnali di questo tipo di problema si manifestano nel periodo primaverile. E' indispensabile prevedere degli interventi regolari con l'impiego di prodotti a base di rame in quanto la malattia non ha un rimedio efficace quando si presenta.

Parassiti pesco

Oltre alla bolla, esistono numerosi altri problemi che possono colpire questo tipo di pianta. Tra i più comuni troviamo gli afidi, che si depositano sulle foglie e vanno contrastati con appositi prodotti insetticidi. Altri parassiti comuni sono le cocciniglie, che vanno eliminate rapidamente perchè esse si nutrono della linfa della pianta. Un problema grave è rappresentato dagli attacchi della mosca della frutta, che attacca i frutti e ne provoca la marcescenza.

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Domande frequenti

  • Perché il mio pesco giovane fa molti fiori ma poi perde quasi tutti i frutti?
    È un fenomeno naturale nelle piante giovani. Il pesco produce spesso troppi fiori rispetto alle risorse disponibili della chioma ancora piccola. La pianta, per autosopravvivenza, elimina la maggior parte dei frutti perché non ha energie sufficienti per portarli a maturazione. Con il tempo, man mano che la pianta cresce e sviluppa più foglie, la capacità di allegagione migliorerà significativamente.
  • Cosa indicano i puntini gialli e la polvere bianca su rami e tronco?
    Questi sintomi suggeriscono la presenza di parassiti come le cocciniglie o infezioni fungine/muffe. Se le macchie sono piccole come puntini di spillo, probabilmente si tratta di cocciniglie. Se le macchie sono più ampie, potrebbero essere funghi. In entrambi i casi, è necessario intervenire tempestivamente: con olio bianco per i parassiti o prodotti rameici per i funghi.
  • Come si previene e cura la bolla del pesco?
    La bolla è causata da un fungo favorito da primavere umide e fresche. Colpisce foglie e germogli, deformandoli. Non esiste una cura definitiva una volta manifestata; l'unica soluzione è la prevenzione. È fondamentale effettuare trattamenti preventivi a base di rame, specialmente durante la fase di germinazione delle gemme in primavera e in autunno, per proteggere la pianta dall'infezione.
  • Quali sono i principali parassiti che attaccano il pesco oltre alla bolla?
    Tra i parassiti più comuni figurano gli afidi, che si concentrano sulle foglie succhiandone la linfa, e le cocciniglie, che vanno eliminate rapidamente per non indebolire la pianta. Un altro nemico grave è la mosca della frutta, il cui attacco causa la marcescenza dei frutti. Per afidi e cocciniglie si usano insetticidi specifici, mentre per la mosca servono trappole o esche.
  • Quanto devo innaffiare e concimare un pesco giovane per migliorare la produzione?
    Le annaffiature devono essere regolari ma mai eccessive; attendi che il terreno sia ben asciutto prima di irrigare, evitando ristagni. Per la concimazione, puoi usare corno granulare a lenta cessione per fornire nutrienti gradualmente. Tuttavia, evita gli eccessi di fertilizzanti, poiché un'agricoltura troppo ricca non garantisce automaticamente più frutti e potrebbe squilibrare la pianta nei primi anni.

Scheda Tecnica

Prunus persica

Nome scientificoPrunus persica
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia orientale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, leggermente acido
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (marzo-aprile)
Altezza3-8 metri
ConcimazioneCorno triturato/granulare, evitare eccessi
PotaturaInverno, per sfoltire e formare la chioma
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiBolla del pesco, afidi, cocciniglie, mosca della frutta
Difficoltà di coltivazioneMedia

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