Bietole

Orto

Bietole

Le bietole sono una verdura coltivata da millenni, alla stessa famiglia appartengono le barbabietole, le rape, le bietole da foglia, le bietole da costa

di Redazione

01 giugno 2016

Le bietole nell’orto

Le bietole sono piante biennali, del genere beta vulgaris; la specie beta vulgaris viene coltivata dall’uomo da millenni, e quindi nel corso del tempo si sono sviluppati svariati sottogeneri, ognuno dei quali indica una diversa verdura; sono beta vulgaris infatti le bietole da foglia, da costa, le barbabietole rosse, quelle da zucchero, le rape. Ognuna di queste piante è una particolare varietà di bietola, e presenta più o meno le stesse esigenze colturali; è quindi fondamentale decidere prima la varietà di bietola che vogliamo coltivare, tra le tante presenti. In Italia si coltivano nell’orto prevalentemente bietole da costa e da foglia, barbabietole rosse e rape bianche; esistono però svariate varietà poco conosciute, come ad esempio le barbabietole di colore bianco e rosso, a cerchi concentrici, o bietole con le coste gialle o rosate.

Porre a dimora le bietole

Le bietole sono piante biennali o talvolta perenni, si coltivano però varietà abbastanza precoci, che vanno poste a dimora e raccolte nell’arco di pochi mesi, prima che producano i fiori; in genere nelle zone dell’Italia settentrionale si coltivano mettendole a dimora a fine inverno o inizio primavera, per una raccolta in autunno. In Italia centrale e meridionale invece si seminano in autunno, per la raccolta primaverile. Volendo è possibile seminarle in autunno in tutta Italia, ricordando però di coprire le giovani piante nei mesi freddi, in quanto le basse temperature possono favorire una fioritura particolarmente precoce, rovinando tutto il raccolto. L’appezzamento per la coltivazione andrà ben lavorato, e arricchito con letame e concime granulare a lenta cessione, ricco in microelementi; si sceglie una porzione di terreno soleggiata, o semi ombreggiata. Si può proceder e in tre modi: - Semina diretta in campo a spaglio: si semina direttamente a dimora nell’orto, diradando le plantule dopo la germinazione, e lasciando solo le piante più robuste e forti, in file distanti tra loro circa 25-35 cm. - Semina diretta in campo con postarelle: si preparano delle postarelle ben distanziante, e in ognuna si lasciano cadere 2-3 semi. - Semina in semenzaio e trapianto nell’orto delle giovani piante: si semina in semenzaio, e si pongono a dimora le piante già un po’ grandi, distanziandole con cura; purtroppo le radici delle bietole soffrono gli spostamenti, quindi questo tipo di coltivazione è spesso causa di perdita di alcune piante. Si consiglia di porre a dimora le giovani piante evitando di toccare il pane di terra attorno alle radici. Le bietole tendono a consumare buona parte dei microelementi contenuto nel terreno, per questo motivo è consigliabile praticare una buona rotazione, evitando di coltivare bietole nello stesso appezzamento per almeno un paio di anni.

Varietà bietole

Per fare un po’ di chiarezza tra le varietà, indichiamo i nome delle sottospecie di beta vulgaris: Beta vulgaris, sottospecie vulgaris sottovarietà cicla varietà cicla sono le bietole da foglia, con foglia verde e costolature sottili. Beta vulgaris, sottospecie vulgaris, sottovarietà cicla, varietà flaviscens sono le bietole da coste, con foglia verde e spesse costolature bianche, più o meno carnose. Beta vulgaris, sottospecie vulgaris, sottovarietà vulgaris sono invece le bietole coltivate per le loro radici: - varietà altissima = barbabietole da zucchero, simili a grosse carote bianche. - varietà vulgaris = barbabietola rossa e rapa, a seconda della cultivar scelta. Perché oltre a queste sottovarietà e sottospecie, esistono vari ibridi e cultivar, con radici più lunghe, o più grandi o di colori particolari, e foglie più grandi, più carnose, o con costolature di colori bizzarri.

Coltivare la bietole

La coltivazione avviene con regolari annaffiature, da praticare solo quando il terreno è ben asciutto; fondamentale è mantenere controllato lo sviluppo di erbe infestanti, sarchiando periodicamente il terreno con una piccola zappa, che non fa spinta eccessivamente in profondità. Le barbabietole da radice si raccolgono quando le foglie sono ben sviluppate e le piante vigorose, si consumano crude o bollite. Le bietole da foglia e da costa possono venire raccolte già quando sono di piccole dimensioni, per il consumo crudo; oppure si procede asportando via via le foglie più grandi, all’esterno del cespo; quando il cespo è ben formato e grande si può raccogliere anche tutto intero, interrompendo così lo sviluppo della pianta. Per quanto riguarda le bietole da costa e da foglia, spesso vengono seminate precocemente in semenzaio; le piante così ottenute vengono lasciate nell’orto per molti mesi, prelevando ogni volta solo le foglie di cui si necessita, tagliandole alla base; in questo modo è possibile coltivare le bietole per buona parte dell’anno, senza la necessità di riseminarle. In effetti le bietole da costa e da foglia possono venire facilmente congelate, crude o cotte, anche nel freezer di casa, non è quindi per forza necessario averle sempre disponibili nell’orto, quando è possibile estirpare l’intero raccolto e tenerlo sempre pronto nel congelatore per ogni evenienza.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per seminare le bietole?
    La semina dipende dalla zona climatica. Nel Nord Italia, si semina a fine inverno o inizio primavera per un raccolto autunnale. Al Centro-Sud, la semina preferita è quella autunnale per il raccolto primaverile. È possibile seminare in autunno ovunque, ma è fondamentale proteggere le giovani piante dal freddo intenso con teli o pacciamatura, poiché le basse temperature potrebbero causare una fioritura prematura, compromettendo il raccolto.
  • Come si effettua correttamente la semina?
    Esistono tre metodi principali. Il primo è la semina diretta a spaglio, seguita dal diradamento per lasciare solo le piante più robuste, distanziate di 25-35 cm. Il secondo prevede postarelle distanziate dove si depositano 2-3 semi ciascuna. Il terzo metodo è la semina in semenzaio con successivo trapianto, ma va usato con cautela: le radici delle bietole sono sensibili agli spostamenti e il trapianto può causare perdite di piante se il pane di terra viene disturbato.
  • Quali sono le differenze tra le varie tipologie di bietola?
    La classificazione botanica distingue principalmente due gruppi. Le 'Cicla' hanno foglie verdi con costolature sottili (bietole da foglia). Le 'Flaviscens' presentano foglie verdi con costolature bianche, spesse e carnose (bietole da costa). Esiste poi il gruppo delle radici, che include le barbabietole da zucchero (varietà Altissima) e le barbabietole rosse o rape (varietà Vulgaris). Ognuna ha esigenze simili ma usi culinari diversi.
  • Come si gestisce l'irrigazione e il controllo delle infestanti?
    Le bietole richiedono irrigazioni regolari, ma solo quando il terreno è completamente asciutto per evitare ristagni. È cruciale controllare costantemente le erbe infestanti mediante sarchiature periodiche con una piccola zappa. Attenzione a non scavare troppo in profondità durante la sarchiatura per non danneggiare l'apparato radicale superficiale della pianta. Mantenere il suolo pulito favorisce uno sviluppo sano e vigoroso.
  • È possibile conservare le bietole per lungo tempo?
    Sì, le bietole da costa e da foglia possono essere facilmente congelate, sia crude che cotte, nel freezer domestico. Questo permette di avere un rifornimento costante senza doverle coltivare continuamente. Inoltre, si può praticare un raccolto scalare: prelevando man mano le foglie esterne più grandi, la pianta continua a produrre nuove foglie interne per mesi, permettendo una coltivazione quasi continuativa senza bisogno di riseminare frequentemente.

Scheda Tecnica

Beta vulgaris

Nome scientificoBeta vulgaris
FamigliaAmarantaceae (ex Chenopodiaceae)
Tipo di piantaBiennale (coltivata come annuale)
OrigineMediterranea / Asia occidentale
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoFresco, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneRegolare, solo quando il terreno è asciutto
FiorituraSecondo anno (biennale)
AltezzaVariabile (da 20 cm a oltre 1m)
ConcimazioneLetame maturo e concime granulare a lenta cessione ricco di microelementi
PotaturaNessuna, ma si eliminano le foglie esterne mature per il raccolto scalare
MoltiplicazioneSemina diretta (spaglio, postarelle) o in semenzaio con trapianto delicato
Malattie e parassitiSusceptibile a erbe infestanti; richiede rotazione colturale per evitare esaurimento microelementi
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta sia a principianti che esperti